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Superstite scrive a Breivik: "Hai fallito, non sei un eroe"

Ivar ha 16 anni ed era sullisola di Utaoya. Si è salvato dietro un cespuglio ma ha perso cinque amici: "In fondo hai perso"

Superstite scrive a Breivik: "Hai fallito, non sei un eroe"
"Caro Anders Behring Breivik, hai fallito": è il senso di una lettera aperta scritta da un sedicenne norvegese sopravissuto alla strage di Utoya. Benjamin Oesteboe era sull'isola quel maledetto venerdì, mentre Breivik sparava ha trovato rifugio dietro a un cespuglio, salvandosi. E ora ha deciso di scrivere e pubblicare su Facebook una lettera indirizzata proprio a Breivik. "Noi non risponderemo al male con il Male, come vorresti tu. Noi combattiamo il Male con il bene, e noi vinceremo".

La lettera: "Non sei un eroe" -
"Tu crederai forse di aver vinto. Uccidendo i miei amici e i miei compagni, tu forse credi di aver distrutto il partito laburista e coloro che in tutto il mondo credono in una società multiculturale", ma, prosegue Oesteboe, "sappi che hai fallito". "Tu descrivi te stesso come un eroe, un cavaliere. Tu non sei un eroe. Ma una cosa è sicura: tu di eroi ne hai creati. A Utoya, in quella calda giornata di luglio, tu ha creato alcuni fra i più grandi eroi che il mondo abbia mai prodotto, hai radunato l'umanità intera", scrive il ragazzo. "Tu - scrive ancora il giovane laburista sopravissuto all'aguzzino - meriti di sapere cosa ha prodotto il tuo piano. Molti sono arrabbiati con te, tu sei l'uomo più odiato della Norvegia. Io non sono arrabbiato. Io non ho paura di te. Non ci puoi colpire, noi siamo più grandi di te. Noi non risponderemo al male con il Male, come vorresti tu. Noi combattiamo il Male con il bene. E noi vinceremo".

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Commenti all'articolo

  • franziscus

    02 Agosto 2011 - 22:10

    pur non essendo un esperto, non avendo io mai sparato neanche un colpo, so che solo nei film western all' italiana del bel tempo che fu, il pistolero di turno maneggiava la pistola come se fosse una mitragliatrice, e non sbagliava un colpo. Lo sparatore folle non poteva sparare dieci colpi nello stesso momento e dieci uomini decisi avrebbero potuto, pur con gravi perdite, fermarlo. Cosa avrei fatto io ? Non lo so dato che non c' ero sull isola. Anche perchè non amo frequentare tali compagnie. Però, io che non sono di sinistra e non sono caratterizzato dalla superiorità morale ed anzi sono un decerebrato, essendo di destra, penso che sarei stato ampiamente scusato se mi fossi nascosto nel cespuglio assieme a quel tipo. Voglio infine ringraziare il mio estimatore che scrive poco sotto, per avermi, in un certo senso, messo sullo stesso piano di Feltri. So che purtroppo io sono inferiore, però la mia umana vanità si è inorgoglita del bel complimento. Grazie ancora!

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  • liberounpardepall

    02 Agosto 2011 - 16:04

    franziscus è la prova evidente che la lobotomizzazione mentale sull'elettore di destra attuata da certi giornali esiste ed è un problema serio. però lui è andato oltre, non ha capito il messaggio politico dell'articolo di Feltri (che comunque non giustificava l'articolo) e adesso è davvero convinto di poter fermare un folle armato fino ai denti con le nude mani.

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  • schnee

    02 Agosto 2011 - 16:04

    Innegabile che il gesto di Brejvik sia da condanna all'ergastolo.Ci sta tutto.Sorprende solo il fatto che all'indomani della strage delle torri Gemelle ci fu qualche s+++o che disse "Ben gli sta agli americani",prendendosi applausi con l'avallo di una certa sinistra,vicina agli ambienti islamici.Oggi,però,a differenza di alcuni "eroi"morti per avere le Vergini in Paradiso,Brejvik è pronto a subire un processo e tutto il resto.Nessuno sta a santificare le sue gesta,è un assassino,ma non reputiamolo l'unico sulla faccia della Terra.Temo che egli sia solo un'avanguardia,come scritto su un altro post e che come tale passerà in futuro come un filosofo o forse statista.Non crediamo erroneamente che con egli in gabbia il mondo possa tirare un sospiro di sollievo.La misura è colma,il buonismo non è servito a nulla,nè servirà in futuro.Sputare addosso a chi la pensa diversamente da te è un modo per non voler comprendere a quali cambiamenti dovremo assistere nei prossimi anni.

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  • Al-dente

    02 Agosto 2011 - 13:01

    Il sedicenne probabilmente cerca di liberarsi dai suoi incubi personali, deve avere subito un trauma simile e peggiore di quello attribuito a suo tempo agli ostaggi di Stoccolma e cerca una soluzione personale scrivendo a Breivik che immagino della cosa glie ne importi un fico secco. Insomma un tapino che cerca di recuperare il suo equilibrio psicologico, cosa che nonostante le sue affermazioni credo non recupererà più e forse, come nei casi di stupro su minore, potrebbe a sua volta diventare un altro Breivik. Il fatto di demonizzare Breivik non risolve il problema da lui sollevato della perdita d’identità nazionale e dell’invasione della Patria e che è presente nella mente di milioni di europei, con gradazioni diverse di soluzione che vi darebbero. Breivik ha dato solo la sua soluzione estrema, certamente non condivisa da molti, ma il punto è comprendere che il punto di rottura ormai è vicino e Breivik è stato solo l’avanguardia.

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