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Mubarak, processo in barella Cairo tra scontri e tensioni

L'ex presidente egiziano, malato, alla sbarra insieme ai figli: omicidio di massa, rischia la pena di morte. I sostenitori non mollano

Mubarak, processo in barella Cairo tra scontri e tensioni
Dalla dittatura al processo per corruzione e omicidio, da subire in barella. La parabola dell'ex presidente egiziano Hosni Mubarak si conclude in poco più di sei mesi. Questa mattina, malato ma lucido, l'ex "Faraone" deposto a febbraio è stato trasportato al Cairo, nell'Accademia della polizia, perla prima udienza del processo a carico suo e dei due figli, Alaa e Gamal. L'accusa più pesante per Mubarak, l'ex ministro dell'Interno Habib el-Adly e due suoi collaboratori è di omicidio per le oltre 850 vittime della repressione durante la rivoluzione di piazza Tahrir: rischiano la pena di morte, mentre per Alaa e Gamal la pena più pesante è l'ergastolo. Nei giorni scorsi si era parlato di un Mubarak in condizioni di salute drammatiche, addirittura di "coma irreversibile". Muhammad Fathallah, direttore dell'ospedale di Sharm el-Sheikh, solo ieri aveva riferito di "condizioni psichiche in rapido peggioramento" e di "attacchi di pianto continui". Mubarak è entrato nella gabbia degli imputati in barella, disteso. Ma l'impressione è che abbia seguito il dibattimento in maniera lucida, alzando più volte la testa. I legali di Mubarak hanno chiesto alla Corte di separare il processo a carico del loro assistito da quello che vede imputato l'ex ministro Habib el-Adly. Il presidente della Corte, Ahmad Rafaat, ha assicurato di "voler lavorare in completa calma e fare un processo giusto, nell'interesse del popolo".

Scontri e orgoglio - L'arrivo di Mubarak al Cairo, trasportato in aereo dall'ospedale di Sharm el-Sheikh dove era ricoverato da mesi, è stato accompagnato da scontri e contestazione tra la folla assiepata davanti all'aula dell'Accademia. Centinaia di sostenitori dell'ex presidente hanno lanciato bottiglie e pietre all'indirizzo degli oppositori. Diverse persone sono state portate vie in ambulanza. Aggredita anche una troupe della tv araba al-Jazeera. La stampa egiziana ha descritto questa giornata come "memorabile" (al-Ahram, il più antico giornale arabo): "Per la prima volta nella sua storia viene processato un presidente egiziano". Secondo l'al-Jumhuriya "si realizza oggi lo stato di diritto in Egitto perché per la prima volta viene processato un presidente nell'ambito di un processo".

L'amico israeliano - Intanto emergono particolari sulle vie di fuga concesse a Mubarak al momento della deposizione. Secondo il parlamentare ed ex ministro israeliano Benjamin Ben-Eliezer, all'ex presidente egiziano Israele offrì, prima dell'inizio delle proteste che a inizio anno lo hanno costretto alle dimissioni, la possibilità di curarsi in Israele. "Io e Bibi (il premier israeliano Benjamin Netanyahu, ndr) abbiamo incontrato Mubarak a Sharm el-Sheikh, era malato e gli ho detto che la distanza tra Sharm el-Sheikh ed Eilat era poca - ha detto l'ex ministro del Commercio e dell'industria - e che sarebbe stata una buona opportunità per curarsi". "Sono certo che il governo israeliano lo avrebbe accolto, ma Mubarak è un grande patriota e ha rifiutato", ha aggiunto il laburista Ben-Eliezer.

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Commenti all'articolo

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    03 Agosto 2011 - 20:08

    ma l'Egitto parla,parla e parla tanto di cui pare che prediliga la Palestina,che rifiuta Israele e che non voglia avere a che fare agli U.S.A. ma a differenza d'apprima ,pero' di tutte queste belle parole non abbiamo niente di vero.

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