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Guerra civile nel Regno Unito: rivolta dei mantenuti di Stato

Chi mette a ferro e fuoco la città in realtà non è che il prodotto di un sistema instaurato dal Labour per mantenere la pace sociale

Guerra civile nel Regno Unito: rivolta dei mantenuti di Stato
Meglio sgombrare subito la mente da ogni dubbio. A Londra non c'è nessuna lotta per rivendicare i diritti di una minoranza o per protestare contro il governo conservatore e i suoi tagli al welfare. Come affermano tutti i partiti britannici, si tratta di pura criminalità, di puro desiderio di distruzione.

L’unica vera grande colpa dello Stato è quella di aver creato, tentando di mantenere la pace sociale, un sistema di sussidi pubblici rivolto alla fascia più bassa della popolazione. Ci sono milioni di persone che vivono grazie ai benefit, ricevono ogni anno migliaia di sterline per gli alimenti,  l'affitto, il reddito troppo basso. Sono bianchi e neri,  formano il sottoproletariato che vive di fast food, non va a scuola, e abita i quartieri periferici delle grandi città. Non fanno nulla per migliorare la loro condizione perché non ne sentono il bisogno, sebbene il Regno Unito abbia diversi programmi per il riscatto sociale, migliaia di uffici di collocamento, pronti ad aiutare chi si sforza per uscire dal “ghetto”. Si calcola che il numero di giovani fra i 16 e i 24 anni che percepiscono benefit per “invalidità” sia quadruplicato negli ultimi 20 anni, arrivando a 200.000. Non tutti ne hanno un reale bisogno. Il sussidio viene concesso a chi dice di aver il mal di schiena, allergie o problemi di alcol e droga. In questo modo si possono portare a casa pensioni da più di 5800 sterline l'anno, che costano ai contribuenti 12 miliardi di pound.

 La rivolta di questi giorni non è di certo stata scatenata dai tagli voluti dai Conservatori: la riforma completa del settore arriverà entro il 2013. Per l'anno prossimo, infatti, è prevista l'estensione dei benefit per “invalidità” ad altre 87 mila persone di diverse età. C'è gente che cresce e invecchia senza mai aver lavorato. Lasciano la scuola da adolescenti e poi entrano nel “fantastico mondo” dei sussidi, accumulando tutta una serie di diritti. E la colpa di tutto questo è dei Laburisti che nei 13 anni al potere hanno sviluppato un sistema già esistente, portandolo all'esasperazione, ingrassando un sottoproletariato, volgarmente definito “scum” (feccia), con la speranza che non scendesse mai nelle strade per distruggere tutto. In queste realtà, la famiglia, come sistema di valori, è inesistente. I ragazzini vengono lasciati a se stessi da genitori irresponsabili. Frequentano cattive compagnie e crescono scimmiottando il linguaggio violento dei rapper americani. Non imparano il rispetto delle regole, non vengono educati, e si interessano solamente di vestiti alla moda e cellulari di ultima generazione.

Proprio i telefonini sono le “armi” di questa “rivolta dei mantenuti”, come si potrebbe definire. Con sole dieci sterline al mese si può siglare un contratto che include un Blackberry, e con poco più di cento si può acquistare questo tipo di cellulari, che sfrutta il più riservato servizio di “instant messaging” BBM, fondamentale per darsi appuntamento nella prossima “zona calda”. Più economici degli iPhone e degli Android, i Blackberry sono i cellulari più diffusi tra gli adolescenti britannici. Veloce, gratuito e, soprattutto, privato, il loro servizio permette di mandare un messaggio a un gruppo di persone, delle quali si deve però conoscere il codice Pin. Anche se i Pin possono essere a loro volta diffusi via sms, o attraverso siti sociali come Twitter, la rete di contatti che si viene a creare è pressochè impossibile da intercettare da parte della polizia o di qualsiasi esterno. Facebook e Twitter, al contrario, sono molto più controllabili: alcuni messaggi in cui si pianificava di colpire il centro di Hackney (quartiere nell'est di Londra), sono stati subito intercettati dalla polizia, che ha cancellato l'evento. Lo stesso Mark Duggan, il giovane di 29 anni ucciso dalla polizia a Tottenham, fatto da cui si sono scatenati gli scontri, aveva usato il BBM per inviare il suo ultimo messaggio alla fidanzata: ''Gli sbirri - aveva scritto - mi stanno seguendo''.

di Alessandro Carlini

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Commenti all'articolo

  • gsolferini

    13 Agosto 2011 - 08:08

    vivo in gran bretagna da 33 anni e l' articolo di Libero e' come sempre centrato perfettamente. Labour ha creato una societa' di mantenuti di stato che beneficiano di case popolari assegno mensile e altri benefici senza dover neanche provare a lavorare. a londra spacciatori di droga operano da appartamenti popolari assegnati loro dal comune e beneficiano di assegno mensile mentre spacciano veleno ai giovani. e' ora di finirla . ero con amici indiani mercoledi a birmingham durante i saccheggi e loro non ne possono piu' degli sfruttatori di stato. cinesi e indiani e pakistani sono laborirosi e lavoratori e non tollerano piu' questo stato di cose, che li ha costretti a difendere le loro case e negozi da questi scorcconi teppisti mediamente in maggioranza ma non solamente afro caraibici. bravo Libero continua cosi'.

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  • tapullo

    10 Agosto 2011 - 18:06

    Leggendo il suo articolo ci leggo anche una visione dell'Italietta degli ultimi vent'anni. Solo che qui le responsbailità mi sembrano quanto meno condivise fra pseudo progressisti e pseudoliberali (compreso il Cav, mi scusi). Forse fino ad oggi ci stiamo barcamenando, socialmente parlando, ma non credo che siamo tanto lontani. Mi concentrerei sul cambiare il nostro Paese traendo spunti da quello che succede altrove oltre che commentandolo anche in maniera pungente e forse anche almeno parzialmente vera. Io ho lavorato tanto con gli inglesi, frequentando le zone londinesi ed intorno a Manchester; ci ho visto tanto più senso dello Stato però, al di là dei problemi di povertà che c'erano già 15 anni fa, magari non così "maturi". Grazie,

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  • alphacento

    10 Agosto 2011 - 10:10

    Secondo il mio modesto parere (avendo vissuto in Inghilterra per più di 5 anni), il problema di fondo è la poca coesione sociale che esiste in Inghilterra. Questa incoesione sociale è attribuibile alle politiche di Margaret Thatcher che ha promosso un liberismo sfrenato dove ognuno era abbandonato a se stesso. Certo le politiche di benefit del governo laburista sono state un rimedio sbagliato ma non sono di certo la causa di fondo di queste rivolte.

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