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Rea, nuove tracce di sangue Salvatore scrive a soldatessa

Parolisi, arrestato con l'accusa di omicidio della moglie Melania, scrive alla soldatessa: "Non voglio perderti"

Rea, nuove tracce di sangue Salvatore scrive a soldatessa
Non si abbassano i riflettori su Salvatore Parolisi. Gli inquirenti avrebbero trovato macchie di sangue nella casa di Folignano sul portasapone e per terra: proverebbero che il caporalmaggiore si ferì uccidendo Melania. In una delle tracce, inoltre, il Dna è misto.  L' uomo rimane in cella a Teramo, ma continua a far parlare di sé, mentre le indagini sulla morte della moglie Melania si fanno sempre più complicate. Il rischio che alberga dietro l'angolo è quello di un giallo destinato a riannodarsi su se stesso, rimanendo irrisolto. Nono stante il caporalmaggiore risulti ancora l'unico indagato per l'omicidio della donna, la tesi dell'accusa si sgretola dinanzi alla mancanza di prove. Intanto, lui scrive lettere a Ludovica rinnovandole il suo amore.     

Il fermo di Salvatore - L'arresto per l'omicidio volontario della moglie Melania Rea è stato convalidato dal gip di Teramo, Giovanni Cirillo (ora Presidente di Corte d'Assise di Giulianova), che comunque mantiene la cautela. "Gli indizi non ci permettono di affermare con certezza che Parolisi abbia materialmente ucciso la moglie Melania Rea", ha infatti detto l'ex giudice che non scarta alcuna pista. "Parolisi era a Ripe di Civitella quando è avvenuto il delitto - ha spiegato in un'intervista a Vanity Fair - . Ma potrebbe anche aver solo accompagnato la moglie dai suoi assassini". L'arresto, allora, sarebbe giustificato dal fatto che l'uomo "era presente al momento dell'omicidio, lo dimostra il suo Dna nella bocca di Melania", dalle bugie "che ha raccontato", dal rischio di "a inquinare e cercare di depistare le indagini".

La lettera a Ludovica - Intanto, il caporalmaggiore pare continuamente preso dalla soldatessa leccese. La ragazza era infatti destinataria di una lettera, intercettata dai carcerieri, in cui Parolisi le ribadiva il suo amore. "Ti amo da impazzire - ha scritto - , non vedo l’ora di abbracciarti e anche se qui in carcere ricevo tante lettere di donne innamorate di me, nella mia vita ci sei solo tu. Speriamo che finisca tutto presto". 

Il movente - Nonostante quello per Ludovica appaia con un sentimento forte, secondo Cirillo non sarebbe il motivo determinante dell'omicidio. "Parolisi non ha agito per un raptus perché stretto in un imbuto tra la moglie e l'amante", ha detto l'ex gip. "Lui con il piede in due scarpe ci stava a meraviglia. Il movente va cercato in un qualche segreto inconfessabile legato alla caserma Clementi". Un segreto dunque, che forse Melania metteva a rischio.


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Commenti all'articolo

  • gelcat

    12 Agosto 2011 - 17:05

    Non avevo pensato a questo aspetto. Se fossi famoso, pure io, come oggi fa qualsiasi deficiente, scriverei un memoriale sui miei 18 mesi da marinaio a borso di una nave militare, nonostante 5 anni di nautico, mentre gli ufficiali erano liceali e periti agrari reduci da 3 mesi di corso in accademia. Racconterei di un direttore di macchina che dava ordini a destra e a manca senza aver mai preso in mano una chiave inlgese in vita sua; ogni volta che un tipo del genere deve mettere in pratica la teoria di cui e' infarcito con medagliati anni di studio, ci copriamo di ridicolo. Il contribuente paga gli studi a tutta questa gente che non ha idea di cosa vuol dire riciclarsi dopo anni di studio a causa di una burocrazia ottusa ed assassina ed di un sistema che preferenzia i rampolli raccomandati

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  • scovafrottole

    12 Agosto 2011 - 13:01

    Se poi salta fuori come e' avvenuto da wikileaks che i nostri militari in Afghanistan vengono risparmiati dai Talebani grazie alle mazzette elargite dai nostri servizi ai capi tribu', allora il quadro e' completo.

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  • gelcat

    11 Agosto 2011 - 17:05

    Chi ha risposto indignato, probabilemente e' qualche ufficialetto servito e riverito in quandrato Ufficiali che tratta i sottoposti come suoi camerieri. Il fatto che ad uno che parla a malapena l'italiano venivano affidati plotoni di soldatesse dimostra che, per quello che mi riguarda, nelle Forze Armate non e' cambiato nulla. A me, per un colore, non hanno fatto fare l'Ufficiale di Marina e l'ottusaggine degli accertamenti psico-fisici la dice lunga sulla qualita' di chi supera le selezioni. Da sergente imbarcato ho avuto a che fare con ubriaconi e puttanieri ai quali ero antipatico perche' avevo studiato. Nel 1997 la Zeffiro e la Sibilla sono state coinvolte in un affondamento in cui morirono 80 disperati; tempo dopo l'Andrea Doria si e' insabbiata in Albania in una rada evitata pure dai pescatori del luogo. Mi dispiace ma in un sistema meritocratico non fai carriera solo per anzianita'. I militari promossi sono solo persone che raggiungono un livello superiore di incompetenza.

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  • tempus1

    11 Agosto 2011 - 13:01

    ...evidentemente ha fatta un'esperienza negativa; e succede. Ma da questo a dire che "... le Forze Armate sono un ammasso di succhiasoldi in cui si annidano diverse tipologie di parassiti...", è sicuramente una forzatura: o sintomo della superficialità di chi pensa di aver capito sempre tutto, oppure di ideologia nihilista. Sganci il fegato e attacchi il cervello.

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