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Croazia, yacht sperona barca: muore una coppia di italiani

I corpi sono stati ripescati dopo qualche ora. Un testimone: "Marito e moglie di Ravenna". Giorno tragico: prima la vittima a Salerno

Croazia, yacht sperona barca: muore una coppia di italiani
Due turisti italiani, un uomo e una donna, sono morti al largo del litorale croato, nel Mar Adriatico, in seguito a una collisione fra la loro barca a vela e un'altra imbarcazione. Lo ha riferito la polizia, citata dalla televisione nazionale croata. L'incidente è avvenuto al largo dell'isola di Maslinovik, vicino Sebenico, nella zona centrale del litorale croato. Soltanto lunedì sera un'altra tragedia in mare: in uno scontro tra natanti a Salerno ha perso la vita una donna.

Testimone: "Una coppia di Ravenna" - Il Consolato italiano a Spalato ha appreso dalla stampa la notizia e, al momento, sta attendendo conferma sulla nazionalità dei corpi rinvenuti. Il Consolato sta lavorando assieme alla capitaneria di porto di Sebenica e alla polizia locale. Le due vittime si trovavano a bordo di una barca a vela che si è scontrata con un'altra imbarcazione. L'incidente è avvenuto al largo dell'isola di Maslinovik, nel centro del litorale croato. Le due vittime sono rimaste ferite alla testa. I loro corpi sono stati ripescati qualche ora più tardi dalla polizia. L'altra imbarcazione era guidata da un uomo d'affari croato: nè lui nè l'altra persona a bordo della barca sono rimasti feriti. Secondo un testimone oculare italiano, che ha affidato il suo racconto alla stampa locale, le due vittime collisione sarebbero di Ravenna e di Venezia e avrebbero già in passato navigato nelle acque croate.

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Commenti all'articolo

  • sparpagli

    16 Agosto 2011 - 21:09

    continuo a dire che è necessario porre limiti di velocità anche in mare, almeno nella fascia di due tre miglia dalla costa non più di 10 nodi. Oltre a promuovere una cultura del mare pressochè assente. Altra assurdità la normativa che prevede la classificazione di "natante" quindi senza necessità di patente per imbarcazioni di 10 metri con 500 cv di potenza. Le patenti vengono rilasciate con troppa disinvoltura e supeficialità. Saremo pure un paese di poeti e santi, ma certo non di navigatori

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