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Zapatero implora Ratzinger: "Non parlare di politica"

Il Pontefice a Madrid. L'esecutivo socialista in crisi teme l'effetto-Papa. Un milione di pellegrini fa sloggiare gli 'indignados'

Zapatero implora Ratzinger: "Non parlare di politica"
Il Papa arriva a Madrid  e la grande “fiesta” della Gmg entra nel vivo,  Mezzo milione di Papa-boys ha già invaso Madrid per la «festa dell’orgoglio cattolico» ed entro un paio di giorni saranno il triplo. Ma se per queste migliaia di ragazzi e di famiglie è momento di festa e di gioia, non per tutti è così. Non lo è per quelli che continuano a sentirsi parte del movimento degli “indignados”, in qualche modo costretti a lasciare il posto, in piazze e strade, e sotto i riflettori, ai papaboys. E non potrà provare tanta felicità neppure il premier Josè Luis Zapatero, che incontrerà domani il Papa. Che invece oggi, tra gli altri numerosi appuntamenti, avrà quello con il re e la regina di Spagna.

Con gli scossoni che ha ricevuto negli ultimi tempi, che gli hanno suggerito di annunciare il suo prossimo ritiro, ci mancherebbero le parole pesanti del Pontefice  contro «l’aggressione laicista» in atto nella società occidentale e in particolare in quella spagnola. Leggi contro la politica sociale messa a punto in questi anni dal governo guidato da Zapatero. Pare che siano state fatte diplomatiche  pressioni affinché gli interventi di questi giorni non si prestino a «letture politiche».

Interessante quel che hanno scritto i giornali spagnoli sull’inaugurazione della Giornata mondiale della gioventù. La Razon dedica uno speciale di tredici pagine che si apre con la sintesi dell’omelia del cardinale Rouco Varela «che ha rivendicato l’identità cattolica della Spagna davanti a mezzo milione di giovani nella messa di apertura della Gmg».  E «Benvenuti in Spagna, un Paese dalle origini cristiane» è il titolo in prima pagina scelta da Abc per l’apertura del numero di ieri. E se secondo El Pais  il primate di Spagna avrebbe  «evitato di criticare il governo nell’omelia davanti a migliaia di giovani», La Vanguardia dedica un servizio all’interno del giornale sottolineando come il cardinale . abbia «chiesto a migliaia di giovani a Madrid di combattere il laicismo». Mentre  La Gaceta  titola: «La rabbia della sinistra per il potere di attrazione del Papa. Più di un milione di giovani rallegra la torrida estate di Madrid».

È comunque più che probabile che il Pontefice, nei suoi interventi, soprattutto quelli rivolti direttamente ai giovani, parli del tema della difesa della vita, dunque aborto, uso della pillola del “giorno dopo” eutanasia, eugenetica torneranno in primo piano, in contrasto con la legislazione attuale in Spagna.  Bisogna poi ricordare che tutti i sacerdoti che confessano durante la Giornata mondiale della gioventù potranno assolvere dal peccato dell’aborto imponendo una penitenza appropriata. Sono 200 i confessionali installati nei Giardini del Buen Retiro, ribattezzati «Festa del perdono», dove confesseranno 2000 sacerdoti in sette lingue. Uno dei confessori che permetterà ai giovani di riconciliarsi con Dio, sabato dalle 9 della mattina, sarà lo stesso Benedetto XVI. Dunque la possibilità di essere assolti per l’aborto va letta come un invito, rivolto proprio agli adolescenti, a condurre una riflessione profonda sul significato della vita, sulle responsabilità di essere madri e padri, oltre che sul valore del sacramento della confessione.

Intanto gli “indignados” si preparano alla protesta e all’indignazione per la visita di Benedetto XVI. Siccome non si può negare il diritto di visitare un Paese, o alla gente di manifestare la propria fede per le strada, allora il pretesto è quello delle troppe spese affrontate per questa visita, nonostante le ripetute smentite e i conti fatti pubblicamente dalle stesse pubbliche istituzioni. Così ieri hanno sfilato per Madrid, con i soliti slogan, nella speranza di far zittire, almeno per un po’, i canti e le preghiere. E proprio contro gli indignados e gli atei voleva scatenare l’inferno lo studente messicano Josè Perez Bautista, arrestato due giorni fa, che era anche  un volontario delle Gmg.

di Caterina Maniaci

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Commenti all'articolo

  • sparviero

    18 Agosto 2011 - 22:10

    Non è una frase che viene dal mio sacco ma da Sua eccellenza Cardinale Giacomo Biffi indirizzata alla città di Bologna. La Spagna come l'Italia e l'europa hanno da sempre radici Cristiane . Zapatero fai bene a mollare, senza te ,la Spagna non perde niente. Anzi......

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  • Cid

    18 Agosto 2011 - 14:02

    Ratzinger implora a Zapatero: "Non parlare di pedofilia" Poi il Señor Zapatero non é stato molto cattivo con il Vaticano. Il vostro 8 per milla é un po più diverso in Spagna, dove é volontario e unipersonale. Quelli cattolici posono dire nell'Irpef di donare una porcentuale del neto a pagare a lo Stato (cioé, a carico dello Stato). Fino a 1996 si donava il 0,52% ma il laico Zapatero lo alzó del 34%, fino al 0,7%. Anzi, molto piú grave: per sempre. Il convenio di Adolfo Suarez nel 1976 diceva che a medio termine la chiesa dobrebbe esser autosuficente. Zapatero ci a messo una croce a tutti gli spagnoli per secula secullorum. Zapatero, santo subito. Per la loro informazione, non c'é nessun anagrafe sulla religione degli spagnoli come in Germania. Certo é che il 34% da fede de la sua fede nel'Irpef. Anzi, le nozze civile superano quelli religiose e i figli di donna non sposata arrivano al 35%. Tanto cattolico el paese non mi pare.

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  • ateo39

    18 Agosto 2011 - 14:02

    grazie per il consiglio, non ci avevo ancora pensato. Credo che vi troverei persone più tolleranti e più raginevoli di molte altre che affollano partiti, correnti, associazioni ecc ecc

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  • Dream

    18 Agosto 2011 - 12:12

    esatto!

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