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Foto choc sui pacchetti 'no' Sono pura follia. E inutili

Filippo Facci: è terrorismo in tabaccheria. Anche le auto uccidono: ma dove sono gli scatti di persone dilaniate dagli incidenti?

Foto choc sui pacchetti 'no' Sono pura follia. E inutili
Sulle pagine di Libero il dibattito: servono le immagini choc sui pacchetti di sigarette? Possono convincere i fumatori (o i possibili fumatori) a star lontano dalle bionde? Selvaggia Lucarelli pensa di sì. Filippo Facci tutto il contrario.

Ma allora fate così: mettete le scritte e le immagini anche sulle auto, tipo «Provoca incidenti» (senza contare l'inquinamento) con in più una foto di gente dilaniata dalle lamiere. Del resto la Commissione europea ha già fatto sapere  che al posto delle scritte antifumo sarebbero più efficaci, appunto, delle immagini-choc: tumori, bambini morti, polmoni incatramati, cose così. Già in Francia, in maniera ancor più macabra che in Italia, sui pacchetti di sigarette c’è scritto che se fumi «morirai di morte lenta e dolorosa», e in Brasile fanno vedere le fotografie dei bambini morti di tumore; in alcuni stati americani è già prevista la scritta «nuoce gravemente alla salute» anche per le bottiglie di vino, e qui il discorso comincia a estendersi non solo all’alcol ma a tutta l’alimentazione, ai cibi grassi: America e Europa discutono da anni di mettere le etichette terrorizzanti anche sulle merendine, e c’è una ricerca, tradotta sulla rivista Industrie alimentari, secondo la quale il formaggio e la carne andrebbero aggiunti alla lista dei cibi che danno dipendenza, come già sono classificati il cioccolato e il caffè. Questi alimenti - si spiega - rilasciano componenti narcotici simili alla morfina e ne consegue che in giro c’è gente drogata per esempio di Taleggio. E se pensate che stiamo delirando, è perché non avete ancora capito di quale iceberg la campagna contro il fumo è il lucente apogeo.

Ecco perché le multinazionali del tabacco hanno perfettamente ragione nel denunciare la Food and Drug Administration: far apparire sui pacchetti di sigarette delle immagini contro i danni del tabagismo è una cosa da maniaci, il governo statunitense la sua campagna antifumo dovrebbe farsela con i mezzi suoi, non può pretendere che il pacchetto di sigarette - prodotto da privati, acquistato da privati - diventi un volantino delle sue campagne salutiste. La pretesa è che a partire dal 22 settembre tutti i pacchetti di sigarette contengano immagini tipo questa: un bel cadavere con una cicatrice sul petto e la scritta «Fumare può uccidervi». Questo perché ormai, a proposito di salutismo, siamo impazziti tutti. In Minnesota sono comparse le prime chiese cattoliche che offrono messe «incense-free», prive dell’incenso passivo. L’Environmental Protection Agency ha fatto sapere che anche il fumo delle candele eccede gli standard di inquinamento e su questa base l’agenzia ha chiesto la chiusura anche di varie panetterie e tostature di caffè, al pari di centinaia di negozi e pizzerie. La direzione è quella: anche gli odori sono nel mirino. A Shutesbury, in Massachusetts, il regolamento prevede che il consiglio comunale abbia spazi divisi tra chi non usa deodoranti e chi li usa e chi li usa talvolta: il disgraziato estensore ha dichiarato che «profumarsi in pubblico è come fumare». In Canada è già vietato profumarsi su alcune linee aeree, i deodoranti sono vietati anche in alcuni uffici al pari dei dopobarba.

Non dite che «non c’entra niente» col discorso delle immagini choc sui pacchetti di sigarette: c’entra eccome, perché la follia è la stessa. In Inghilterra hanno già vietato di fumare nella propria auto, diversamente da alcune città statunitensi dove si può fumare solo nella propria auto. La Commissione europea ha dato il benestare alla possibilità di non assumere un fumatore in quanto semplicemente fumatore. Le autorità britanniche metteranno i fumatori e gli obesi agli ultimi posti delle liste sanitarie. Un terzo dei datori di lavoro americani chiede esami del sangue e delle urine ai neo assunti per cercare tracce di nicotina. È la follia: piuttosto facciano come il Buthan, nazione asiatica dove è completamente vietato fumare. Nell’attesa, come detto, mettano le scritte e le immagini anche sulle auto: usarle è pericoloso, può uccidervi. Del resto è pericoloso anche parlare in auto, ascoltare la musica, mangiare o bere, inserire il cd nel lettore, cercare una stazione radio, discutere coi passeggeri. Vietino anche di sposarsi: avere la moglie affianco è un fattore stressante che aumenta la probabilità di incidenti. Vietino le auto ai bambini. Soprattutto alle suocere: pericolo di morte. Vietino di pensare troppo intensamente, che è sicuramente la prima fonte di distrazione. Anche guidare, del resto, aumenta sicuramente la probabilità di incidenti. A meno che si abbia a fianco Selvaggia Lucarelli: lei ha gli airbag naturali.

di Filippo Facci
Leggi la risposta di Selvaggia Lucarelli

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Commenti all'articolo

  • fatti neri

    26 Agosto 2011 - 22:10

    L'informazione è zero quando veramente serve, è nell'ambito scolastico che si deve erudire dei pericoli come del fumo anche degli altri. Un pacchetto di sigarette costa il 12% del prezzo senza imposte.... che gli mancano pure qua le tasse per fare informazione preventiva?

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  • tempus1

    19 Agosto 2011 - 09:09

    Ciò che è choccante è l'ipocrisia, che sta dietro la pedagogia di quegli slogan.

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  • galaphille

    18 Agosto 2011 - 21:09

    queste persone stanno poco bene,hanno bisogno di un trattamento sanitario obbligatorio,io in una soceta' simile non mi riconosco,ma vi rendete conto che questa e' gente che fra un pochino, ci vuole far mettere il casco per camminare a piedi?ma perche' allora non proibiscono anche di andare in moto,la gente ci muore eppure si continuano a vendere, e inutile, la follia di certe persone non ha' limiti ,non e' con la proibizione che si fa diventare un popolo adulto,i proibizionismi (vedi l'america con l'alcol)non funzionano,e' la cultura che fa' la differenza così si responsabilizza un popolo,vietare in maniera ottusa non serve se non ad arricchire i delinquenti...

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  • Dream

    18 Agosto 2011 - 20:08

    ma che dici? non sara' inquinante per le menti un libro cosi' : "Voglio essere mantenuta!":-)), e, zac! come per incanto finisci a fare...l'opinionista! dove? ma in TV naturalmente!! nulla di inquinante quindi!! :-)))

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