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Attacco terroristico a Israele: frutto della Primavera Araba

Eliat. Mine contro mezzi militari, bus colpiti con lanciarazzi: 14 morti. Poi rappresaglia su Gaza: nei raid aerei sette le vittime

Attacco terroristico a Israele: frutto della Primavera Araba
Israele ripiomba nel terrore. Due autobus sono stati attaccati nel Sud del Paese, non lontano da Eilat, e delle mine sono esplose al passaggio di pattuglie militari israeliane. La risposta di Tel Aviv all'attacco non si è fatta attendere: nel pomeriggio sono stati eseguiti i primi raid aerei sulla Striscia di Gaza, centro nel quale secondo il ministro della difesa Ehud Mubarak si annidano le radici dell'attacco subito da Israele.  Tragico il bilancio delle vittime. Oltre all'uccisione di sette responsabili del blitz condotto contro Israele, sarebbero 7 le vittime del commando e circa venti i feriti. La rappresaglia israeliana, invece, ha ucciso tra i 5 e i 7 palestinesi; diversi i feriti. Nel tardo pomeriggio è giunta la voce di nuove sparatorie nella zona di Eilat.

Hamas elogia l'attacco - A caldo, Ehud Barak si è detto certo che "l'origine degli attacchi odierni è a Gaza. Agiremo contro di loro con tutta la forza e con determinazione", ha aggiunto poche ore prima che venissero ordinati i raid punitivi. Alle accuse di Barak ha risposto Hamas, negando ogni coinvolgimento ma elogiando i responsabili del blitz. Ahmad Yusef, portavoce dell'organizzazzione che da giugno 2007 controlla la Striscia, ha definito l'attacco "la risposta ai continui raid israeliani che, notte e giorno, colpiscono l'enclave costiera per ritorsione contro i lanci di razzi". Il timore, poi confermato, della comunità internazionale era proprio per la dura reazione di Tel Aviv.

La dinamica dell'attacco - Diverse mine sono esplose in strada in coincidenza del passaggio di pattuglie militari israeliane in servizio. Quindi l'attacco, orchestrato a colpi di mitra e lanciarazzi, contro due autobus nei pressi di Eilat, la località turistica sul Mar Rosso vicina al confine egiziano. A bordo dei convogli della compagnia Egged viaggiagano dei militari in licenza:
raffiche di mitra sono partite all'improvviso da un'auto in corsa e hanno ferito almeno 5 persone. Le persone colpite non sarebbero in pericolo di vita in quanto raggiunte da proiettili soprattutto agli arti. Successivamente il secondo bus è stato bersagliato con un razzo anti-tank. L'azione è stata seguita da "un conflitto a fuoco fra terroristi e forze di sicurezza", hanno spiegato fonti della polizia. In questo secondo attacco e nel seguente scontro a fuoco ci sarebbero stati almeno 14 morti, come detto in precedenza. Non è stato ancora stabilito con certezza chi ci sia dietro l'attacco, ma si ritiene che le azioni siano state condotte dallo stesso commando. Fonti della Difesa di Tel Aviv, inoltre, sostengono che il fuoco contro il secondo convoglio sia partito dal lato egiziano del confine, e hanno aggiunto che il commando ha sfruttato il calo delle misure di sicurezza seguito alle sollevazioni che hanno portato alla deposizione di Hosni Mubarak.

Travestiti da poliziotti - A ridosso del confine tra Egitto e Israele è scattata la caccia al commando killer: l'intera area è stata isolata dalle forze di sicurezza. Alcuni testimoni hanno riferito che i terroristi erano travestiti da poliziotti. Le notizie sono ancora confuse, ma stando a quanto si è appreso le forze israeliane danno la caccia a un commando composto da almeno tre persone vestite di blu a bordo di una berlina. Non si esclude però che a condurre gli attacchi possano essere stati diversi gruppi, come non è stata confermata la matrice palestinese dell'attentato. In un primo momento si era parlato di un unico commando, composto da almeno tre persone. Successivamente ha preso piede l'ipotesi che gli attacchi possano essere stati compiuti da gruppi diversi, almeno tre, che hanno agito simultaneamente contro i diversi obiettivi nel Neghev.

La risposta di Israele -  Anche se l'attacco ad Eilat non è ancora stato rivendicato da nessuna organizzazione, Israele non ha dubbi su chi sia il mandante. Così nel pomeriggio è stata condotta una prima ondata di raid sulla Striscia di Gaza: una chiara risposta agli attacchi avvenuti nelle ore precedenti nel Neghev. Il bilancio delle vittime della rappresaglia resta incerto. Secondo i servizi medici di Gaza avrebbero perso la vita tra le 5 e le 7 persone. Tra i caduti ci sarebbe anche Kamal al-Nairab, comandante di un gruppo armato palestinese legato ai Comitati di Resistenza Popolare, cellule che operano in autonomia rispetto ai militanti islamici di Hamas. L'attacco aereo è avvenuto a Rafah, dove si trova uno dei principali valichi per l'accesso all'Egitto.

Misure di sicurezza- L'Egitto ha recentemente incrementato le attività di sicurezza nel deserto del Sinai, area che confina con Israele e la Striscia di Gaza: fonti di sicurezza egiziane hanno riferito martedì di aver fermato gruppi armati nel nord del Sinai, tra cui quattro estremisti islamici che stavano organizzando un attentato a un gasdotto. Secondo funzionari dell'intelligence egiziana, le cellule estremiste starebbero sfruttando il calo delle misure di sicurezza dopo la caduta del presidente Hosni Mubarak avvenuta a febbraio.

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Commenti all'articolo

  • raucher

    18 Agosto 2011 - 19:07

    Un'amica israeliana - italiana residente in Israele,dice che Obama non può scordare le radici mussulmane. Credo Israele si stia preparando al tradimento degli Usa , che hanno appena mollato Taiwan e il Dalai Lama. Declino totale della ex- potenza mondiale e totale debacle di Obama che si sta inimicando troppa gente-Aveva ragione B. ad appoggiarsi a Putin , per i gasdotti ,Buona sera.

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  • raucher

    18 Agosto 2011 - 18:06

    ma lo faccio per segnalare che i giovani di cui Lei parla sono molto ignoranti, non conoscono la storia, parlano per slogan consunti. Cosa vuole pretendere da gente così? Come quell'Italiano che Hamas ha fatto ammazzare. Sono superficiali e ignoranti, non c'è rimedio. Buona sera.

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  • bisnonna!

    18 Agosto 2011 - 18:06

    Da non sottovalutare il fatto che il 20 settembre, all'ONU ci sarà la votazione sulla Palestina.Caso strano, sono ricominciati gli attacchi a Israele.Quest'ultima come reagirà?

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  • raucher

    18 Agosto 2011 - 18:06

    pochi giorni fa il regime siriano ha fatto fuori una tendopoli di profughi palestinesi. Dimostrazione dell'amore tra fratelli mussulmani. I palestinesi in realtà stanno sulle palle a tutti e vanno bene solo quando sono da utilizzare in termini anti-Israele e da anni vengono intenzionalmente tenuti in campi privi di tutto al preciso scopo di incattivirli e farne una fucina di terroristi. Già hanno capito che quella serpe di Arafat li ha fregati per bene ( infatti dell'egiziano terrorista Arafat non ne parlano più dopo averne fatto una bandiera per anni), ora vanno dietro ad Hamas, quando in fondo Israele li avrebbe trattati ben meglio dei fratelli in Allah, se solo fossero stati un pò più ragionevoli. Complimenti ai degni signori di Stoccolma ( ma chi sono?) che, oltre ad aver assegnato con eccessiva fretta il nobel alla nullità Obama, l'assegnò pure al terrorista Arafat.

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