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Preso l'aeroporto di Tripoli L'ex numero dua lascia il Raìs

Gheddafi è accerchiato. Insorti hanno dato il via all'operazione 'Alba della sposa' con cui prendere Tripoli. Colonnello in fuga?

Preso l'aeroporto di Tripoli L'ex numero dua lascia il Raìs
Si chiama Alba della sposa del mare l'operazione intrapresa dai ribelli per liberare Tripoli: la Capitale pare essere stretta dall'offensiva finale. Fonti vicine ai Cnt sostengono che la città possa essere conquistata prima della fine del Ramadam, il prossimo 29 agosto. E' poi rimbalzata la voce secondo la quale i ribelli avrebbero preso il controllo dell'aeroporto internazionale di Tripoli, oltre al pieno controllo del porto strategico di Brega. Il regime vacilla, ma gli Stati Uniti avvertono: "Gheddafi continuerà a combattere".

10mila assediano la Capitale - Secondo le fonti citate dall'emittente al Arabiya, le forze che stanno partecipando alle operazioni per la conquista di Tripoli conterebbero oltre 10mila dissidenti. Le notizie rimangono confuse, ma rendono l'idea della stretta sempre più forte in cui si trova il Colonnello Muammar Gheddafi.  Il raìs, secondo quanto riferito dalla tv pan-araba al Jazeera, starebbe pianificando la fuga in Tunisia. Fonti americane, invece, ritengono che Gheddafi non voglia lasciare la Libia, ma che cercherà ancora di combattere, magari organizzando "un'ultima resistenza" o "un' offensiva finale contro i civili". La Nato, nella notte, ha continuato a bombardare la capitale libica.

Brega e aeroporto di Tripoli - La notizia che i ribelli avrebbero preso il controllo dell'aeroporto di Tripoli è stata fatta rimbalzare dalla radio Hurra, l'emittente degli insorti di Misurata. Le trasmissioni hanno precisato che un nutrito numero di miliziani si è diretto verso il centro della capitale con l'obiettivo di occupare il palazzo della tv e delle stazioni radio di Stato. Sempre Hurra ha poi riferito che i ribelli pianificano le operazioni per la presa di Tripoli. In precedenza gli insorti avevano comunicato di aver preso il totale controllo del porto di Brega, snodo strategico per le sorti del conflitto.

Il numero due lascia il Raìs - Gheddafi vacilla, e un ulteriore conferma è arrivata con la defezione del numero due del regime lealista, Abdessalam Jalloud, che è fuggito da Tripoli per unirsi alla causa degli insorti.  Jalloud non aveva mai preso pubblicamente posizione né a favore di Gheddafi né contro. Poi, la decisione di passare dall'altra parte della barricata, e contestualmente quella di lasciare Tripoli per Zlitan. Lo ha annunciato lo stesso Jalloud in un video pubblicato sul web. Secondo quanto si è appreso, l'ex numero due del regime sarebbe partito per l'Italia con un volo da Djerba, ma il nostro Paese potrebbe essere solo una tappa intermedia.

"Manca poco, poco, poco..." - "La libertà è vicina, ormai manca poco, poco, poco...": vestito di bianco, Jalloud compare nella clip su Youtube, mostrandosi poi in posa per la foto di gruppo con alcuni leader del Cnt. Amico d’infanzia di Gheddafi, suo compagno nel golpe del 1969 e numero due della Libia per oltre vent'anni, ha lasciato venerdì la capitale per Zintan, la città 160 chilometri a Sud-Ovest di Tripoli. I rapporti con il Raìs si sono deteriorati a partire dal 1993, quando cominciò ad essere esautorato dalle sue funzioni in seguito alle voci di tradimento della rivoluzione.

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Commenti all'articolo

  • raucher

    21 Agosto 2011 - 12:12

    ci spero tanto ma non lo credo , inoltre questi voltagabbana dell'ultimo momento sono inaffidabili , sperano di riciclarsi , oltre a salvare la pelle.

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  • Lupetto99

    21 Agosto 2011 - 11:11

    Scrivo una delle ultime Frasi di Francesco II di Borbone prima di lasciare Gaeta:"Cari sudditi gli Italiani non vi lasceranno nemmeno gli occhi per piangere". Non stanno arrivando i liberatori, stanno arrivando i petrolieri pronti a saccheggiare l' oro nero che faceva della ormai vecchia Libia un paese importante. Gheddafi può essere a ragione definito un criminale, ma era un criminale che distribbuiva una parte dei proventi del petrolio al popolo, con sussidi ed infrastrutture. Come sarà la nuova Libia dei nuovi padroni bianchi?

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  • marari

    20 Agosto 2011 - 19:07

    numero 2 del Raiss, dopo aver cambiato bandiera ed averci mandato quei bei natanti con a bordo la creme del mondo, ora fugge e si ripara da noi, giacché siamo riconoscenti verso chi ci ha fatto oggetto di COTANTI DONI!!!

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  • autores

    20 Agosto 2011 - 17:05

    e' fin troppo fondamentale e logico che in Tripoli dove si conquista deve nascere l'infrastruttura nuova di tutto cio' si deve dare da fare qualche Stato Alleato che e' nell'Onu o nella Nato,se non ci si riesce devono essere costruite delle mura divisorie per fare nascere le comunita'.

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