Cerca

"Il Colonnello è circondato" Ma riesce a parlare in tv

Le ultime ore di Gheddafi: è asserragliato con i suoi figli in una buca nel quartiere di Abu Salim a Tripoli. Messaggio audio del Raìs: "Distruggete ribelli e colonialisti". Gli insorti: "20mila morti dall'inizio del conflitto". Esecuzioni sommarie

"Il Colonnello è circondato" Ma riesce a parlare in tv
I ribelli hanno individuato Gheddafi: si troverebbe nel quartiere di Abu Salim. Un esponente degli insorti ha annunciato che sarà lanciata un'offensiva "decisiva" nel quartiere. "Disponiamo di informazioni precise a proposito di dove si trovano i resti del regime, e su dove tengono le armi", ha spiegato Anis Sharif della Brigata dei martiri di Tripoli. Non è la prima volta che i ribelli si trovano a un passo dal Raìs, ma in questo caso le sorti del Colonnello paiono segnate. Già mercoledì sarebbe sfuggito per poco alla cattura: lo sostiene il sito internet della rivista Paris Match che cita "fonti confidenziali". Ma anche nel momento di maggiore difficoltà, il Raìs ha trovato il modo di farsi sentire. La tv libica al Orouba sta trasmettendo un suo messaggio audio: "La Libia sia dei libici, non della Francia, non dell'Italia, non dei colonialisti. Correte a distruggere i ribelli".

L'audiomessaggio - "Dobbiamo resistere a questi ratti che ci sono nemici, e che saranno sconfitti grazie alla nostra lotta armata", così Gheddafi nel breve appello registrato. "Lasciate le vostre case e andate a liberare Tripoli", ha incalzato. Si tratta del terzo messaggio audio attribuito al leader libico da quando i ribelli, due giorni fa, hanno assaltato ed espugnato la sua residenza-bunker nella capitale, il complesso di Bab al Aziziya. "Gli imam delle moschee - ha continuato il Colonnello - dovrebbero spingere i giovani a insorgere e combattere il jihad. I ribelli entreranno nelle vostre case e stupreranno le vostre donne, vi porteranno via l'onore".

Oggi finirà tutto" - Secondo quanto si è appreso Gheddafi sarebbe circondato in una buca. L'annuncio è stato dato dalla tv al Jazeera, secondo la quale il leader libico non avrebbe più scampo. La struttura in cui si nasconde si trova non lontano dal compound di Bab al Aziziya, raso al suolo martedì dall'azione congiunta ribelli Nato. Uno degli insorti ha spiegato: "Gheddafi è insieme ai suoi figli in una buca. Oggi finiamo. Oggi tutto questo finirà", aggiungeva con la voce colma di gioia. Nella stessa zona in cui sarebbe stato individuato il Raìs i lealisti hanno combattuto per tutta la giornata con gli insorti: una serie di sconrtri a fuoco avvenuti all'interno di diversi edifici.

Scontri a Sirte - Nel frattempo gli scontri proseguono in tutta la Libia. Secondo la Bbc ci sarebbero violenti scontri a un centinaio di chilometri da Sirte, la città natale del Colonnello. Dopo il lancio di alcuni razzi dalla zona degli scontri tra lealisti e ribelli si vedevano levarsi dalla città alte colonne di fumo. Cadono tutte le roccaforti del regime, compresa Sebah, abitata dalla sua tribù: gli insorti ne hanno conquistato diversi quartieri. Il bilancio di questa guerra è grave. Secondo il capo dei ribelli, Abdel Jalil, "sono oltre 20mila i morti registrati in Libia dall'inizio del conflitto". Interrogato sulla possibile esistenza di armi chimiche, Jalil ha spiegato: "Non c'è nulla da temere. Come ex componente del regime di Gheddafi so perfettamente che quelle armi non sono più utilizzabili".

Esecuzioni sommarie - La guerra ha offerto immagini raccapriccianti. I corpi di oltre 30 uomini, probabilmente soldati lealisti fedeli a Gheddafi, sono stati rinvenuti crivellati di colpi d'arma da fuoco in un accampamento militare nel centro di Tripoli, in una delle aree dove negli ultimi giorni si sono concentrati gli scontri. Almeno due dei cadaveri erano ammanettati: circostanza che fa pensare a delle esecuzioni sommarie. Alcuni uomini indossavano uniformi militari, altri erano di colore: si potrebbe trattare di mercenari.

Ospedali al collasso - Nell'intero Paese cresce l'emergenza sanitaria. All'ospedale di Tripoli mancano materiali, farmaci e presidi diagnostici. In molti casi i cadaveri restano in strada, e cresce esponenzialmente il rischio di epidemie. Il presidente dell'Associazione medici stranieri in Italia ha spiegato che "ieri solo presso l'ospedale centrale di Tripoli sono stati eseguiti 15 interventi chirurgici per ferite d'arma da fuoco, traumi e fratture". Nelle strutture sanitarie sono sempre di più le persone che necessitano soccorsi.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • raucher

    26 Agosto 2011 - 12:12

    Innanzitutto non hanno ancora preso Gheddafi e figliolanza varia, poi ci saranno le lotte per il potere tra le 40 tribù e infine non dimentichiamo che molti dell'attuale Cnp sono vecchi arnesi voltagabbana o altrimenti sono integralisti. Immaginare una democrazia funzionante è fuori dalla realtà. Sono lontani anni luce.

    Report

    Rispondi

  • beylerbey

    26 Agosto 2011 - 11:11

    Se NON si fossero fatti i contratti con Tripoli -badi bene,non ieri,ma ci sono contratti in essere,periodicamente rinnovati e rinegoziati, da oltre 30 anni- lei avrebbe lasciato l'auto in garage e avrebbe scorrazzato per le strade in bicicletta. Molto probabilmente la sera, invece di guardare la TV, alle 22,00 sarebbe rimasto al buio. Il riscaldamento di casa sua,in inverno, avrebbe funzionato a fasce orarie. Comprendere che l'Europa è DIPENDENTE dal petrolio e dal gas non è 1 esercizio poi così difficile. La Merkel ha detto che dismetteranno le centrali atomiche nel 2020:voglio vedere come faranno a compensare il 30% dell'energia che le stesse producono,ci metteranno le pale eoliche? Ma se smettiamo di raccontarci barzellette e provassimo a vedere in faccia la realtà,forse ci accorgeremmo che per l'ORO NERO TUTTI SI SONO PROSTITUITI,destra,sinistra,repubblicani,democratici,laburisti,conservatori e chi + ne ha + ne metta.Gli scrupoli morali sono altra cosa. Cordialmente.

    Report

    Rispondi

  • beylerbey

    26 Agosto 2011 - 11:11

    Se NON si fossero fatti i contratti con Tripoli -badi bene,non ieri,ma ci sono contratti in essere,periodicamente rinnovati e rinegoziati, da oltre 30 anni- lei avrebbe lasciato l'auto in garage e avrebbe scorrazzato per le strade in bicicletta. Molto probabilmente la sera, invece di guardare la TV, alle 22,00 sarebbe rimasto al buio. Il riscaldamento di casa sua,in inverno, avrebbe funzionato a fasce orarie. Comprendere che l'Europa è DIPENDENTE dal petrolio e dal gas non è 1 esercizio poi così difficile. La Merkel ha detto che dismetteranno le centrali atomiche nel 2020:voglio vedere come faranno a compensare il 30% dell'energia che le stesse producono,ci metteranno le pale eoliche? Ma se smettiamo di raccontarci barzellette e provassimo a vedere in faccia la realtà,forse ci accorgeremmo che per l'ORO NERO TUTTI SI SONO PROSTITUITI,destra,sinistra,repubblicani,democratici,laburisti,conservatori e chi + ne ha + ne metta.Gli scrupoli morali sono altra cosa. Cordialmente.

    Report

    Rispondi

  • mau340

    26 Agosto 2011 - 10:10

    Sarà difficile mantenere un rapporto preferenziale con il nuovo governo libico. Aiuterà forse il fatto che molti libici che ne faranno parte erano già nei gangli dell'apparato di Gheddafi. E ridicolo invece biasimare la Francia che astutamente -prendendosi rischi che nessun governo italiano avrebbe mai preso- ha conquistato una posizione di primo piano nei rapporti con i Libici e ci darà filo da torcere nella conquista delle future commesse. Facciamocene una ragione del fatto che dovremmo contenderci con la Francia ciò che prima era una nostra "riserva di caccia". Per quanto riguarda Berlusconi non lo si può biasimare per essersi trovato in breve tempo in una situazione più grande di lui e di qualsiasi altro primo ministro italiano più competente e accorto. Sicuramentele no aiuteranno agli occhi dei "nuovi" padroni libici affermazioni improvvide del nostro come: "non voglio disturbarlo" mentre il colonello massacrava i rivoltosi e l'indecoroso bacio "goliardico" all 'anello del rais ..

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog