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Ultimo desiderio del Raìs: "Libia a ferro e fuoco"

Gheddafi, messaggio audio: "Continuate a combattere anche se non sentite mia voce" Algeri lo rifiuta: è pronta a riconoscere il Cnt

Ultimo desiderio del Raìs: "Libia a ferro e fuoco"
Muammar Gheddafi torna a farsi sentire un'altra volta. L'ultimo messaggio audio è stato diffuso dal canale al Arabya, e incita le tribù libiche a non mollare. "Mettete il Paese a ferro e fuoco. Continuate a combattere anche se non sentite la mia voce. Non ci arrenderemo mai, non siamo donne". Il Colonnello è tornato a parlare nel giorno in cui il Cnt ha dichiarato che l'ultimo rifugio del Raìs sarebbe Bani Walid, a sudest di Tripoli. Altre voci, invece, insistono su Sirte. Entrambe le località sono state bombardate nelle ultime ore dagli aerei della Nato.

L'Algeria rifiuta Gheddafi - Le autorità algerine, le uniche tra quelle dei Paesi confinanti con la Libia che ancora non hanno riconosciuto il Cnt, avrebbero respinto la richiesta avanzata da Gheddafi di rifugiarsi in Algeria. La notizia è stata fatta trapelare da fonti vicine alla presidenza di Algeri che sono state citate dal quotidiano al Watan. "Gheddafi ha provato a contattare per telefono il presidente Abdelaziz Bouteflika, ma egli ha rifiutato di parlargli", ha spiegato una fonte, che ha poi precisato che Bouteflika avrebbe spiegato di essere impegnato in questioni interne. Un'altra fonte, invece, ha detto che il Colonnello con la sua famiglia si troverebbe nella città di Ghadames, nei pressi del confine tra Libia e Algeria. In precedenza la stessa Algeria, dopo le accuse di aver ospitato sul suo territorio la famiglia del Colonnello, tramite il ministro degli Esteri, Mourad Medelci, aveva spiegato: "Verrà ufficialmente riconosciuto il Cnt nel momento in cui sarà formato un nuovo governo". Il ministro aveva poi aggiunto: "Non è mai stata presa in considerazioen l'ipotesi che Gheddafi potesse venire a bussare alla nostra porta".

Mosca riconosce il Cnt - Poche ore dopo l'apertura, a Parigi, della Conferenza Internazionale degli Amici della Libi, l'ex Gruppo di Contatto, anche la Russia ha deciso di riconoscere il Consiglio Nazionale Transitorio, il governo dei ribelli, come unica e legittima autorità nel Paese. L'annuncio è arrivato dal ministro degli Esteri di Mosca, che ha espresso l'auspicio che manterranno vigore gli accordi bilaterali conclusi in precedenza. Sono ormai circa cinquanta gli Stati stranieri che riconoscono ufficialmente il Cnt.

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Commenti all'articolo

  • Palmiro Fazzari

    02 Settembre 2011 - 09:09

    Certamente i metodi del Rais, non li condivido, ed è giusto che in ogni parte del mondo che ci sia un regime, pertanto viola i principi di libertà verso l'umanità, venga certamente vermata. Ma non possiamo accettare , che dietro un disaggio grave umanitario del genere ci si speculi sopra, come ben hanno fatto le grandi potenze contro la Libia. Nel far figurare un caso umanitario, quando alla fine è tutto puro interesse e nient'altro. Questi ribelli, che stanno facendo peggio del Rais, chi li condanna? Mi spiace ma trovo una grand buffonata economica questa guerra, e visto i falsi principi, che ha portato a questo conflitto, non so come si possa chiamare vittoria ad un regime che viene spazzato, rimpiazzandolo con un reggime, piû devastante, moderno di oggi. Viva l'ipocrisia .

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  • capitanuncino

    01 Settembre 2011 - 22:10

    dove la nato non mi prenderà mai....Sono ne cuore di milioni di libici.....Da come hanno sforacchiato la foto,non mi sembra.

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  • autores

    01 Settembre 2011 - 17:05

    Questa notizia e' del 1400 D.C.

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  • dubhe2003

    01 Settembre 2011 - 16:04

    ...pochino pochino,tutti arrivano a piaggia;anche i russi non vogliono rimanere nelle retrovie...del diman non v'è certezza!

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