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L'ultima follia di Assange: online tutti i cablo Usa

Ora Wikileaks pubblica l'intero archivio di dispacci della diplomazia statunitense. Poi l'appello: "Aiutateci a trovare le notizie"

L'ultima follia di Assange: online tutti i cablo Usa
L’intero archivio di cablogrammi riservati della diplomazia Usa è stato messo online da Wikileaks. Il sito di Julian Assange ha pubblicato su Twitter il link dal quale è possibile scaricare oltre 250mila documenti diplomatici, senza alcuna password di protezione. Resta ancora da capire se anche questi nuovi documenti confidenziali siano stata pubblicati integralmente: nei giorni scorsi infatti, il sito aveva cominciato a diffondere 134mila cablogrammi senza omettere dati sensibili che potevano mettere in pericolo vite umane, riconducendo alle fonti delle informazioni.

"Ora aiutateci voi" - I file sono disponibili in forma criptata ma viene data anche una chiave per la lettura, oltre che per la ricerca. Il materiale è enorme e agli utenti viene quindi richiesto, quando possibile, di segnalare le proprie scoperte. "La stampa mondiale non ha abbastanza risorse", spiega lo staff di Wikileaks. "E c'è molta parzialità". La "scelta" è dunque affidata a tutti gli utenti, senza editing e senza filtri.

Rabbia dell'australia
- La scelta di pubblicare i cablo fatto infuriare l’Australia, protagonista di parte dei documenti riservati finiti online, che aveva accusato il suo cittadino Assange di danneggiare la sicurezza nazionale e l'operatività degli agenti coinvolti nella lotta al terrorismo con rivelazioni inopportune e pericolose. A favore della pubblicazione dell’intero archivio si era schierato ieri il 'popolo di internet': il sito di Assange, infatti, aveva lanciato un sondaggio su Twitter chiedendo agli utenti di pronunciarsi in merito alla possibile diffusione di tutto il materiale riservato della diplomazia Usa in suo possesso.

La diatriba col Guardian - Wikileaks aveva spiegato su Twitter di aver scelto la pubblicazione integrale dopo che un file contenente l’intero database era stato reso accessibile da un giornalista del Guardian che aveva inserito la password in un libro pubblicato nel febbraio scorso. Accuse respinte dal quotidiano britannico secondo il quale in "WikiLeaks: dentro la guerra alla segretezza di Julian Assange", era "contenuta una password solo temporanea e comunque non c'erano dettagli sulla localizzazione dei file". A sua difesa, il quotidiano britannico aveva inoltre riferito che il 4 agosto scorso c'era stato un incontro "cordiale" tra Assange e Rusbridger, durante il quale il fondatore di Wikileaks non aveva "mai menzionato alcuna crepa nel sistema di sicurezza". Già giovedì, il Dipartimento di Stato Usa aveva criticato le azioni "irresponsabili, sconsiderate e pericolose" del sito, affermando di essere stato avvisato della divulgazione imminente di informazioni, sottolineando tuttavia che gli appelli di Washington erano stati ignorati.

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Commenti all'articolo

  • pasc

    02 Settembre 2011 - 21:09

    finanziato da chissacchì per destabilizzare e creare conflitti è lutti in base ad una assurdo concetto di "trasparenza", andrebbe solo fatto fuori con qualunque mezzo prima che sia troppo tardi !

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  • prt

    02 Settembre 2011 - 19:07

    Perche' dobbiamo credere che fra tutti ...anche gli Americani con tutti i mezzi che hanno...non siano riusciti ad arrestare un uomo che divulga notizie riservate coperte da segreto di Stato??!!...ma sono scemi o ci prendano per i fondelli??!!...come mai c'e' difende Assange...che sta compiendo dei reati con tutte queste divulgazioni al solo scopo di cercare di destabilizzare la pace nelle nazioni in cui ancora c'e' ???!!...a che gioco stanno giocando???, siamo in molti a chiedercelo e pare sul serio inverosimile leggere assurdita' della serie che per gli Stati Uniti queste divulgazioni sono solo ingiuste...,forse dannose...ect. Ma come?!...non fate nulla per catturarlo??, riuscite solo a dire che " forse" lui fa "qualcosa di sbagliato"??,...non sapevo che fare cose del genere quasi-quasi non sono neanche piu' reati gravi...contro le nazioni in questione....! ..Mah...!!MISTERO DEI MISTERI......

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  • autores

    02 Settembre 2011 - 16:04

    e' praticamente impossibile che le notizie Boom non ci saranno perche' tutto non dipende dalla Libia,anche se fa perdere del tempo.

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