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11 settembre, 10 anni dopo Obama: Non abbiamo paura

Ground Zero, per le commemorazione Bush e Barack per la prima volta insieme. Più applausi per l'ex presidente

11 settembre, 10 anni dopo Obama: Non abbiamo paura
Nel giorno del ricordo e del dolore, a dieci anni dalla tragedia che ha cambiato il mondo, a Ground Zero, per la prima volta insieme, fianco a fianco c'erano George W. Bush e Barack Obama. Sotto al palco migliaia di persone in un commosso silenzio, in una New York blindata e sotto lo stretto controllo dell'intelligence. Con tre minuti di silenzio si ricorda lo schianto di quegli aerei maledetti e il crollo delle Torri Gemelle. In raccoglimento, in contemporanea, anche gli altri luoghi della tragedia, in Pennyslvenia e al Pentagono, dove si è poi recato lo stesso Obama.

"Non avremo paura" - Dopo il minuto di silenzio nel luogo del memoriale, Obama e Bush si sono abbracciati e scambiati alcune parole. A Ground Zero c'erano tantissimi parenti delle 3mila vittime dell'attacco terrorista di al Qaeda dell'11 settembre 2001. La cerimonia è iniziata alle 8.46, ora statunitense, con il discorso di Micheal Bloomberg, il sindaco di New York. Quindi le parole di Obama: "Non avremo paura", spiega leggendo il salmo 46 della Bibbia. Poi i familiari delle vittime hanno letto i nomi di tutti colore che nell'attacco persero la vita. La commozione è palpabile, e tra la folla si scorge Laura Bush con gli occhi lucidi.

Applausi per Bush - Quindi il discorso di Bush, presidente all'epoca dell'attacco, dieci anni fa. Gerorge W. ha letto una missiva spedita da Lincon ai tempi della guerra civile a una madre che perse cinque figli. "«L'America non sarà mai distrutta dall'esterno. Se vacilliamo e perdiamo le nostre libertà sarà perchè ci siamo distrutti noi stessi". Poi Bloomberg ha citato una frase di Shakespeare, del Machbet. La folla ha apprezzatto molto il discorso di Bush, accolto da un lungo applauso, mentre quello di Obama ha suscitato una minore empatia.

Joe Biden - A Washington, pressochè in contemporanea, la cerimonia ha visto il discorso di Joe Biden, il vicepresidente degli Stati Uniti. A Shanksville intanto si ricordavano i 40 passeggeri morti nello schianto del celebre United Airlines 93, l'aereo dirottato di cui fu ripreso il controllo e che si schiantò al suolo in Pennsylvania.

Le proteste - Anche in una giornata di profonda commozione, anche in un'America raccola nel ricordo delle vittime e del giorno che ha cambiato la nostra percezione del mondo, non sono mancate delle proteste. L'epicentro in Pakistan, dove decine di manifestanti hanno sfilato con cartelli che equiparavano gli americani ai terroristi. Anche a Londra due persone sono finite agli arresti dopo che un gruppo di manifestanti islamici ha dato fuoco alle bandiere degli Stati Uniti.

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Commenti all'articolo

  • autores

    12 Settembre 2011 - 19:07

    Non tutti lo sa' che non avete paura ma e' anche vero che di continuo continuate anche a tenere nascosto che siete sotto attacco non dipendentemente dalle due torri gemelle ma anche dalle cadute dei altri grattacieli che non avete messo in lista!

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  • Dream

    12 Settembre 2011 - 13:01

    molto idonea ho trovato la lettura dell ex Sindaco Rudy Giuliani, ha scelto un passo dell'Ecclesiaste( A-E- Qohelet:) «C'è un tempo per ogni cosa, un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per uccidere e un tempo per guarire, un tempo per amare e un tempo per odiare, un tempo per la pace e un tempo per la guerra». (..............""Avevo spiato la loro esistenza, ogni attimo della loro vita, ero persino stato presente fisicamente accanto a loro. Ora avevo scritta la loro storia, l’avevo resa eterna. Non riuscivo a comprendere la loro ribellione…che volevano? Li avevo fatti a mia immagine e somiglianza. Erano liberi di inventarsi una loro storia tra le molte possibilità. Avevo permesso loro di essere , permesso loro di uscire dalla non esistenza per essere")

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