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Gheddafi "è in Libia e resiste" Raid Nato su Sirte: "2.000 morti"

Il portavoce del Raìs: "Guida la lotta contro gli insorti", Presunta strage di civili. Controffensiva lealista a Bani Walid

Gheddafi "è in Libia e resiste" Raid Nato su Sirte: "2.000 morti"
Muammar Gheddafi è in Libia e "guida la resistenza". Ad assicurarlo è Moussa Ibrahim, il portavoce del Colonnello che alla Reuters ha parlato anche di oltre 2.000 morti causati a Sirte dai bombardamenti Nato negli ultimi 17 giorni. Secondo Ibrahim, le forze lealiste hanno abbastanza armi e sono pronte a combattere per mesi. A confermarlo ci sarebbe la violenta controffensiva delle truppe pro Gheddafi a Bani Walid, con lancio di razzi contro gli insorti e diverse vittime. Secondo quanto riferisce France Presse, l'attacco ha colpito una postazione dei ribelli a pochi chilometri dal centro della città. Sotto le esplosioni e le raffiche di mitra le ambulanze hanno trasportato diversi copri di combattenti feriti o morti nell'attacco. Diversa la situazione a Sirte, dove le truppe del Consiglio nazionale di transizione (Cnt) hanno annunciato di avere il controllo del 70% della città, una delle ultime dove le milizie lealiste stanno ancora opponendo resistenza armata. "Siamo a Sirte per liberare la sua popolazione dall'oppressione dei battaglioni di Gheddafi", ha affermato un miliziano del Cnt intervistato da al-Jazeera. Il combattente ha aggiunto che le bandiere degli insorti sventolano su diversi edifici pubblici di Sirte, città natale del Raìs.


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Commenti all'articolo

  • lorisvioni

    20 Settembre 2011 - 17:05

    Avevano detto, Sarkosy, Cameron, Obama, l'ONU, la UE, la Nato, Napolitano, tutti pacifisti di prima classe, e noi siamo stati COSTRETTI, a seguirli, che dovevamo fare la guerra per evitare massacri, abbattere il tiranno e assicurare la democrazia alla Libia. Abbiamo bombardato lo stato più fiorente di tutta l'Africa, abbiamo distrutto a man bassa, fatto migliaia di morti civili e non abbiamo cavato un ragno dal buco. Di dittatori in giro per il mondo, specialmente in Africa, ce ne sono a bizzeffe, ma a lorsignori dava fastidio soltanto quello. Così si costringono i bempensanti e democratici a prova di bomba, come, per esempio senza far nomi, il sottoscritto a fare il tifo per il dittatore, anche se, oltre ad essere un feroce tiranno é anche un povero pagliaccio!

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  • tuula

    17 Settembre 2011 - 18:06

    Forza Ghedaffi. Marino

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