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La Grecia sull'orlo del baratro Tagli selvaggi per salvarsi

Atene s'accorda con la "troika" europea: pensioni ridotte, licenziameni nel pubblico e abolizione dei sussidi in cambio di soldi

La Grecia sull'orlo del baratro Tagli selvaggi per salvarsi
Accordo di massima tra Atene e la comunità internazionale per il salvataggio della Grecia. Durante la teleconferenza di martedì sera tra il ministro delle Finanze greco Evangelos Venizelos e i rappresentanti della "troika" europea Paul Thomsen (Fondo Monetario Internazionale), Matthias Mors (Commissione Europea) e Claous Mazuch (Ue): i fondi per Atene arriveranno, in cambio di sostanziosi tagli. "Misure choc"che dovranno riguardare per un terzo le entrate e per due terzi i tagli delle spese: dall'abbassamento del tetto minimo dell'imponibile (da 8.000 a 4.000 euro) alla riduzione di stipendi e pensioni, dal licenziamenti di massa nel settore pubblico all'abolizione dei sussidi e degli incentivi. Nel pomeriggio il premier socialista Giorgio Papandreou esaminerà le opzioni sul tavolo ma le misure definitive verranno adottate alla fine dei controlli dei dati economici. Intanto il ministro delle Finanze, riferendosi alle voci circa un eventuale referendum sulla permanenza o meno del Paese nell'eurozona, ha detto che "la partecipazione della Grecia nell'eurozona costituisce un'irrinunciabile e fondamentale scelta nazionale che il popolo greco protegge con i propri sacrifici perchè sa quanto è preziosa". Quindi niente ritorno alla dracma, almeno per ora.

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Commenti all'articolo

  • sparviero

    21 Settembre 2011 - 22:10

    Perchè non tornare al vecchio buon dazio per le merci importate ? Perchè le nostre aziende si trasferiscono tutte all'estero? Come possiamo competere con operai che lavorano 18 ore al giorno per un piatto di riso e la Camusso proclama scioperi a oltranza che non servono a niente ma solo a peggiorare la situazione ? Torniamo alla nostra Italietta , magari in miseria , ma sicuramente più felici e altruisti. Casta pensaci!

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  • rbrtrossi017

    21 Settembre 2011 - 18:06

    Vedo nero. La situazione così come è indicata lascia poche speranze a questo paese.La situazione è drammatica e questa gente non può privarsi di tutto. Le più grosse rivoluzioni sono partite perchè la gente era affamata, stanca, stufa di subire....................................

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  • bellissimo

    21 Settembre 2011 - 17:05

    Ma io mi chiedo se alla fine della favola,per tenere in vita la UE dobbiamo arrivare tutti alla fame ? Quando una cosa non funziona occorre prendere un periodo di riflessione e studiare bene il problema.

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  • raucher

    21 Settembre 2011 - 17:05

    tra pochi mesi, anche a noi toccherà la stessa cura. Altro che proteste per l'iva al 21% o per l'innalzamento dell'età pensionabile o gli scioperi inutili della Camusso!

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