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La Cina protesta con l'Onu:

"Non arrestate Bashir"

La Cina protesta con l'Onu:
 La Cina solleva formali proteste riguardo la disposizione dell'arresto, stabilita dalla Corte penale internazionale, nei confronti del presidente sudanese Omar Hassan al-Bashir (foto) a causa della strage del Darfur. Da Pechino chiedono la sospensione della misura attraverso il Consiglio di sicurezza dell'Onu, di cui i cinesi sono membri permanenti. Il provvedimento della Corte, che esclude l'accusa di genocidio ma comprende i reati di crimini contro l'umanità e crimini di guerra, ha già scatenato moti di protesta a Khartoum. Oltre alla Cina, da sempre alleata del Sudan da cui acquista petrolio, sono immediatamente arrivate rimostranze da grandi Paesi arabi come Egitto e Yemen, dalla Conferenza islamica e dalla Lega araba. Perplessi anche i russi. da Mosca si parla di "decisione intempestiva".

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Commenti all'articolo

  • ottina

    05 Marzo 2009 - 22:10

    I cari cinesini, proprio loro, quelli che non esitano a passarti sopra con il carro armato per un nonnulla adesso implorano di non arrestare un, sì proprio così, loro simile!!!!!!!

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  • jack1980

    05 Marzo 2009 - 16:04

    Ma guarda un po' che bel gruppetto di amichetti che si sono ritrovati a difendere quel grazioso stragista del presidente sudanese : Cina, Russia, Egitto, Yemen, Conferenza Islamica e Lega Araba.Chiaramente se si pensa ad esempi di paesi civili ed avanzati, questi sono i primi che vengono in mente! Il fatto che la Cina sia fra i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'ONU è già di per sé ridicolo!

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