Cerca

Il Texas contro i condannati "Tutti a morte senza cena"

Stop all'ultimo pranzo prima dell'esecuzione finale. La decisione del senatore Whitmire: "Sono criminali, non celebrità"

Il Texas contro i condannati "Tutti a morte senza cena"
Ora i condannati non avranno nenache più l'ultimo desiderio prima di morire. Da decenni i detenuti texani godevano dell' "ultimo pasto": potevano esprimere qualsiasi preferenza e gustare qualunque delizia prima dell'esecuzione. Come racconta il New York Times: nel 2000 Earl Jr. Carl Heiselbetz ordinò due braciole di maiale impanata e tre uova strapazzate. Frank Basilio McFarland nel 1998 volle una grande porzione di lattuga e quattro gambi di sedano mentre nel 1985, Doyle Skillern mangiò una bistecca di manzo. Ma da giovedì 22 settembre i funzionari di prigione di stato hanno deciso di porre fine a questo ultimo desiderio. Lo stop arriva all'indomani del pasto richiesto da Lawrence Russell Brewer, uno degli uomini condannati nel 1998 per l'omicidio a sfondo raziale di James Byrd Jr. a Jasper.

Il pasto incriminato -
Il pasto del condannato? Due bistecche di pollo fritto con sugo e cipolle affettate, un triplo cheeseburger con pancetta, una frittata di formaggio con carne macinata, pomodori, cipolle, peperoni e jalapeños, un piatto di fritto misto con ketchup, una libbra di carne alla brace con una mezza pagnotta di pane bianco, tre fajitas, pizza, una pinta di Blue Ice Cream bell, burro d'arachidi fudge con arachidi schiacciate e tre birre.

Moralità o soldi? - Le richieste di Lawrence Russell Brewer hanno provocato l'indignazione del senatore John Whitmire, presidente della Commissione Giustizia del Senato penale che ha subito telefonato al direttore dell'Agenzia di prigione di Stato, il signor Whitmire, ordinando di porre fine a questa usanza. "E' una questione di principio - spiega il senatore - perchè a due ore dalla morte il condannato deve esser trattato come un celebrità? E' sbagliato che un assassino vizioso venga privilegiato in questo modo, gli si dia lo stesso pasto di tutti gli altri". Il direttore di prigione Brad Livingston ha subito eseguito le disposizioni di Whitmire anche se - a suo dire - la vera preoccupazione del senatore sarebbe il costo del "servizio" che, unito a quello già esorbitante per l'esecuzione, avrebbe scatento accese polemiche.



Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    25 Settembre 2011 - 00:12

    non sarà piu' presente su questa terra per lungo tempo,dategli da mangiare quello che chiede...Senza stare a dire"mi costa troppo non gli do nulla TANTO DEVE MORIRE",nemmeno se mancassero 10 minuti alla sedia elettrica...

    Report

    Rispondi

blog