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Gli occhiali di Adolf Hitler? Costano solo 5mila euro

Vendita all'asta dell'oggetto appartenuto al nazista. La comunità ebraica protesta. Battuti in Germania a fine ottobre

Gli occhiali di Adolf Hitler? Costano solo 5mila euro
Attraverso quegli occhiali Adolf Hitler ha visto sulle mappe dell’Europa la fine del suo folle sogno di conquista. E proprio gli occhiali appartenuti al dittatore nazista, valutati 4800 euro, dovrebbero finire all’asta in Germania a fine ottobre, insieme ad altri suoi oggetti personali. Ma la vendita di questi pezzi di storia potrebbe non avvenire mai. I gruppi ebraici sono, infatti, insorti, affermando che si tratta di un’iniziativa vergognosa e macabra, che non tiene conto del dramma umano di milioni di vittime del nazismo. Moshe Kantor, presidente del Congresso degli Ebrei d’Europa, ha definito la vendita - intitolata impropriamente  “Oggetti da collezione della storia della Germania dal 1919”  - «un’onta per la Germania moderna». E ne ha chiesto il blocco immediato.

L’asta è stata organizzata dalla casa tedesca Hermann Historica di Monaco, che si è affrettata a dire che è consapevole del rischio che gli oggetti possano essere usati illegittimamente. Per evitare che ciò accada, chiederà a tutti gli acquirenti di firmare una dichiarazione che ne limiti l’uso a «oggetti da collezione». Ma potrebbe non bastare. Si tratta infatti di cimeli che fanno gola a molti nostalgici del nazismo. E ci sono anche articoli rari, come un portasigarette in argento con le iniziali A.H. (il dittatore non fumava ma offriva sigarette ai dignitari in visita) stimato 10 mila euro.

Ma a chi appartengono questi oggetti tanto discussi? La casa d'aste ha preferito mantenere l’anonimato dei venditori, alimentando così altre polemiche. Però si conosce la storia di alcuni degli articoli e forse anche la provenienza. Come una edizione speciale del  Mein Kampf  (prezzo base 5 mila euro) che apparterrebbe al patrimonio del gerarca nazista e vice di Hitler, Rudolf Hess. Sul libro c’è una dedica dello stesso dittatore: «Dedicato al mio fedele compagno di prigionia Rudolf Hess, da Adolf Hilter - Monaco, 17 ottobre 1925». Sarà battuto all’asta anche un distintivo tempestato di diamanti e rubini regalato al Führer nel 1942 (si parte da 22 mila euro). Le polemiche attorno all’iniziativa sono comprensibili anche se ormai è stato messo in vendita di tutto degli oggetti appartenuti a Hitler, da alcuni dei suoi modesti acquerelli a  un’infinità di documenti e lettere. 

di Alessandro Carlini

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