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Gaffe Usa al G8

"Berlusconi un dilettante"

Gaffe Usa al G8

Figuraccia degli Usa al G8 e crisi diplomatica con l’Italia  mancata per un soffio. Le ragioni?

La biografia su Silvio Berlusconi, pubblicata nel “press kit” (materiale destinato alla stampa) che la Casa Bianca ha distribuito ai giornalisti al seguito del presidente americano, ha dei contenuti assolutamente offensivi sia nei confronti del Presidente del Consiglio che del popolo italiano. Pare che il contenuto del ritratto della vita del premier sia stato prelevato dalla nota “Encyclopedia of World Biography” che risulta aggiornata al mese scorso.
Nella biografia, tra le tante cose si legge: “Il premier italiano è stato uno dei più controversi leader nella storia di un paese conosciuto per corruzione governativa e vizio. Principalmente un uomo d'affari con massicce proprietà e grande influenza nei media internazionali, Berlusconi era considerato da molti un dilettante in politica che ha conquistato la sua importante carica solo grazie alla sua notevole influenza sui media nazionali finché non ha perso il posto nel 2006”. E ancora: “Odiato da molti ma rispettato da tutti almeno per la sua bella figura (in italiano nel testo) e la pura forza della sua volontà, Berlusconi ha trasformato il suo senso degli affari e la sua influenza in un impero personale che ha prodotto il governo italiano di più lunga durata assoluta e la sua posizione di persona più ricca del paese”.
La biografia, inoltre, riporta anche che Berlusconi da giovane “guadagnava i soldi organizzando spettacoli di marionette per cui faceva pagare il biglietto di ingresso” e durante gli anni dell’università “si era messo a vendere aspirapolvere, a lavorare come cantante sulle navi da crociera, a fare ritratti fotografici e i compiti degli altri studenti in cambio di soldi”.

Immediatamente sono giunte voci di scuse da parte del portavoce della Casa Bianca, Tony Fratto , mediante una lettera in cui  si leggono esplicite scuse  per “certi documenti di background che sono stati distribuiti ai giornalisti in viaggio sull'Air Force One per il vertice del G8 che si tiene in Giappone. Una biografia non ufficiale del primo ministro italiano Berlusconi, inclusa nel materiale stampa, utilizza un linguaggio insultante sia nei confronti del primo ministro Berlusconi che del popolo italiano. I sentimenti espressi nella biografia non rappresentano le vedute del presidente Bush, del governo americano e degli americani. Ci scusiamo con l'Italia e con il primo ministro per questo errore davvero sfortunato. Come tutti coloro che hanno seguito il presidente Bush, il presidente ha per il premier Berlusconi e per tutti gli italiani la più alta stima e riguardo”.

 

 

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Commenti all'articolo

  • gasparotto

    08 Luglio 2008 - 11:11

    Le chiacchiere se le porta il vento, scripta manent, dicevano con fine arguzia gli antichi romani. E quegli scritti sono stati dati in pasto ai giornalisti che sicuramente li hanno girati al pubblico ludibrio. Berlusconi ce la mette tutta per fare e governare, la maggioranza del popolo lo vota fiducioso, perchè ritiene molte illazioni prodotte contro di lui, compresi gli assalti della magistratura, strumentali e destinate ad esasperare la persona, costringendola alle dimissioni con cui allontanarsi dalla politica. Ci riuscirono con la Dc , che si calò le mutande, ci riuscirono con Craxi, annichilendolo e raffigurandolo come un delinquente da galera. Una pratica consolidata e redditizia, che trae origini dall'insegnamento stalinista-leninista. "Maledire l'avversario per incenerirlo. Viscinsky era un maestro, tanto che nel dopoguerra venne in Italia per ammaestrare Togliatti e soci. Gli americani, da buon bamboccioni, uhè paisà, si bevono tutto ed il risultato delle elezioni degli italiani all'estero, volute da Tremaglia rinco,lo stanno a dimostrare, non certo a favore di Berlusconi. Ora si è di nuovo scatenata una campagna di odio contro Berlusconi che gli ha tolto il giocattolo dalle mani, dopo che hanno fatto tanto per liberarsi della DC, PSI e quant'altri. Noi non possimo stare più ad assistere impotenti a questo scempio, anche noi come loro dobbiamo scendere numerosi in piazza, e questa volta non con giacca e cravatta, ma in maniche di camicia e con spranghe al seguito, alla maniera dei disubbidienti e non global. Oramai è ora di affrontare la situazione uscendo dalle segrete stanze. A quell'uomo gliele stanno menando di santa ragione, con ogni mezzo , con tutte le forze ed il livore biliare di cui sono carichi.Un nodo di serpi e di vermi di terra dei più vili. Ora ci si mette anche l'America. Altro che scuse, questa è merda che dovrebbe tornare nell'intestino puteolente di chi l'ha scritto, un boccone per volta. Silvio si ispiri a Tremonti, si comporti come lui...altro che barzellette e don chisciottismo da strapazzo come nelle feste della matricola di una volta.Questi esaltano ogni minima mossa, ogni piccolo errore.Io al suo posto, terrei la bocca chiusa, e farei solo fatti .

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  • isiced

    08 Luglio 2008 - 09:09

    Egr. Direttore Feltri, si ricorda che le avevo scritto il cambiamento culturale italiano, per lei sembrava forse grottesco, ma evidentemente vedevo nel futuro. Nonostante tutti i suoi sforzi il berlusca, almeno in america è visto come un pagliaccio e di conseguenza anche noi italiani. Pultroppo questo è il risultato di sessant'anni di politica Cattocomunista; noi siamo il paese del sole e della canzonoe per il resto non ci rimane che ridere. Concludendo, siamo un paese senza una cultura innovativa, bay... bay... bay... DARIO

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