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La polemica: Shalit liberato Guarda i videoblog di Libero

E' giusto scendere a patti con Hamas? Su LiberoTv il commento di Claudio Antonelli e di Francesco Borgonovo: pro e contro

La polemica: Shalit liberato Guarda i videoblog di Libero
L'odissea di Gilad Shalit pare essere finita: dopo i cinque anni passati come prigioniero di Hamas, Israele ha stretto un accordo per la sua liberazione. Il padre di Gilad, Noam Shalit, ha ringraziato il premier israeliano Benjamin Netanyahu "per la sua decisione coraggiosa" che prevede la scarcerazione di un migliaio di detenuti palestinesi rinchiusi nelle prigioni israeliane in cambio della liberazione del ragazzo, che è ostaggio nella Striscia di Gaza da giugno 2006. Lo scambio avverrà nei prossimi giorni. La madre del soldato, Aviva, non nasconde la sua felicità: "Non abbiamo parole per esprimere la nostra gioia, non vogliamo esprimere i nostri sentimenti fino a quando non avremo riabbracciato Giland".

Le reazioni - In Israele però, andando oltre la gioia, si è scatenata la polemica. Alcuni mezzi di informazione ma anche associzioni di familiari delle vittime di attentati e gruppi di destra temono il rilascio dei 1.027 detenuti palestinesi tanto che un editorialista di Maariv ha bollato lo scambio come "un premio al terrorismo". Annunciate anche proteste e ricorsi alla Corte suprema, anche se con poca speranza. Festeggia invece Gaza, dove nella notte sono echeggiati spari di esultanza dopo l’annuncio dell’accordo. Si attendono con ansia i nomi di coloro che saranno rilasciati. 

La scarcerazione - L'accordo - che ora è in mano al presidente israeliano Shimon Peres che concederà formalmente la grazia - prevede il rilascio dei detenuti in due fasi. Nel giro di una settimana verranno scarcerati 450 uomini e 27 donne. Due mesi dopo invece saranno rilasciati anche gli altri 550. Secondo quanto rivelano alcuni organi di informazione, 163 carcerati originari della Cisgiordania saranno costretti a stabilirsi a Gaza mente altri 40 - ritenuti particolarmente pericolosi - saranno espulsi all’estero. Questa condizione non piaceva particolarmente ad Hamas che però, alla fine, ha dovuto cedere.

Sul videoblog di Libero abbiamo lanciato il dibattito: ha fatto bene Israele a scendere a patti con Hamas?

Il parere favorevole di Claudio Antonelli, responsabile delle pagine economiche di Libero

Il parere contrario del caporedattore Francesco Borgonovo

 

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Commenti all'articolo

  • raucher

    13 Ottobre 2011 - 11:11

    quanto se la sarà vista brutta in 5 anni tra le mani dei fanatici di Hamas. Certo che 1.027 contro uno mi sembrano tanti , soprattutto se in mezzo ci sono delinquenti pericolosi. Comunque hanno fatto bene , li rifilano in parte a Gaza , in parte li espellono . Si sono almeno liberati dalle spese di mantenimento di tutta quella gente.

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  • 44carlomaria

    12 Ottobre 2011 - 20:08

    Trattare con i terroristi è sempre sbagliato, si dice. Poi si scopre che nel 1992 in Italia, Presidente della Repubblica: Oscar Luigi Scalfaro; Presidente del Senato: Spadolini; Presidente della Camera deputati: Giorgio Napolitano; Presidente del consiglio: Giuliano Amato; Ministro degli interni: Nicola Mancino; ci fu una trattativa tra stato e mafia: lo dice un pentito credibile per i giudici. In Palestina scambiano un Isaeliano con mille palestinesi. Viva l'egualitarismo dei popoli e Viva Garibaldi e i mille bergamaschi , per loro fu liberato un Napolitano. Asvedommia

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