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L'iniziativa dell'Udc in Svizzera: referendum contro gli immigrati

L'Unione democratica di centro ha le firme sufficienti per votare contro l'immigrazione di massa: "Una vera e propria invasione"

L'iniziativa dell'Udc in Svizzera: referendum contro gli immigrati
In Svizzera si prepara un nuovo e controverso referendum. Quello contro l'immigrazione di massa, che riguarda anche i Paesi dell'Unione europea, e perfino i tanti frontalieri che si spostano dall'Italia alla Confederazione per lavorare. L'Unione democratica di centro, Udc, primo partito politico svizzero, noto per le sue posizioni conservatrici, ha annunciato di avere le firme sufficienti per votare un progetto di legge che potrebbe minacciare gli accordi bilaterali tra Berna e Bruxelles. «In solo due mesi e mezzo abbiamo già raccolto l'appoggio di 120.000 persone», si rallegra il partito. In Svizzera, per organizzare un referendum servono 100.000 firme.

Lo stesso Udc era già stato promotore di numerose iniziative sul tema degli stranieri e del bando della costruzione di minareti. Questa volta però non se la prende con l'immigrazione esterna all'Unione ma con quella interna. I conservatori svizzeri hanno più volte denunciato i numeri di quella che definiscono come una vera e propria invasione. Nell'ultimo anno gli ingressi di immigrati sono stati oltre 138 mila, con un saldo migratorio positivo di 76 mila. Mentre il numero complessivo di stranieri nel Paese ha già superato gli 1,7 milioni, e rappresenta il 22,3% della popolazione. L'iniziativa popolare federale vuole limitare gli ingressi, «mediante tetti massimi e contingenti per tutte le autorizzazioni contemplate nella legge sugli stranieri».

Saranno inclusi i frontalieri, come pure i rifugiati, e verrà privilegiata la manodopera locale. Da tempo viene condotta una campagna molto dura contro gli italiani che lavorano in Svizzera. L'Udc ha tappezzato le strade del Canton Ticino con cartelli che ritraggono i nostri connazionali come avidi topi, intenti a mordere il formaggio svizzero, simbolo della prosperità locale “portata via” dagli italiani.

di Alessandro Carlini

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Commenti all'articolo

  • Il_Presidente

    20 Ottobre 2011 - 23:11

    se non... SIETE GRANDI! Magari anche in Italia una cosa simile. Sai che putiferio, ci sgriderebbero anche dallo Sri Lanka per razzismo, perchè non facciamo la crocerossina e manteniamo tutti i disperati del globo... oramai è chiaro il disegno sovranazionale di trasformare casa nostra nella casa di tutta la feccia del globo.

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  • Bobirons

    20 Ottobre 2011 - 09:09

    La maggioranza dei sedicenti tolleranti ed accoglienti di sinistra, nel segreto delle urne voterebbe a favore. Avete mai parlato con qualche conoscente o amico, dichiaratamente sinistrorsi, buttando la conversazione in chiave non politica (leggi settaria); al meglio gli extra comunitari vengono definiti, spregiativamente, marocchini anche se vengono da tutt'altra parte. Poi gli epiteti uguali a quelli di Pannella per i pdiellini o di Bossi per Tosi si sprecano. I veri razzisti sono loro, nouveaux riches che si vedono intaccato il benessere conquistato spesso con anni di lavoro a volte con situazioni demagogiche che di fatto hanno favorito lavativi a discapito di onesti lavoratori. Per non parlare dell'altra sponda, quella dei credenti nella divina assistenza, sempre che sia prestata da terzi, salvo rarissime eccezioni. Ma non c'è bisogno di referendum, basta usare un po' di buonsenso ed accogliere solo le persone oneste, non come quel pregiudicato accoltellatore nel sottopassaggio.

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  • sibieski

    19 Ottobre 2011 - 13:01

    Chi ha fatto un po' di chimica sa cosa vuol dire soluzione satura. loro e noi siamo saturi.

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  • S.Winston

    19 Ottobre 2011 - 13:01

    Stanno parlando degli italiani, ve ne siete accorti? O basta mettere "immigrazione" e subito a voi bananas vi si chiude la vena?

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