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Fiocco rosa in casa Sarkozy Ma l'erede sarà Hollande

Ieri sera è nata Dalia, la primogenita della coppia presidenziale. La festa rovinata dai sondaggi che lo danno perdente di 24 punti sul socialista

Fiocco rosa in casa Sarkozy Ma l'erede sarà Hollande
Fiocco rosa in casa Sarkozy. Ieri sera alle otto è nata la piccola Dalia. primogenita della coppia presidenziale (la prima femmina sia per Sarkozy che ha due maschi da precedenti matrimoni che per Carlà che ne ha uno)  ma la festa è stata rovinata dai dati di un sondaggio sulle prossime elezioni per l'Eliseo che danno per spacciato l'attuale presidente francese.

Ieri la “première dame” Carla Bruni è stata ricoverata in una clinica parigina e ha iniziato il lungo travaglio per poi dare alla luce una femminuccia. Alcune fonti hanno annunciato il lieto evento.  Il padre Nicolas Sarkozy aveva visitato la moglie in ospedale per poi ripartire subito alla volta di Francoforte, dove lo attendeva la cancelliera tedesca, Angela Merkel, per l'ennesimo summit sul destino sempre più incerto dell'euro. Insomma, il papà non c'era al mmento della nascita dlla figlia.

Nonostante la gioia della paternità, Sarkò vive il momento più difficile della sua carriera politica, con la Francia che rischia di perdere la tripla A e la sua leadership che non regge al confronto con l'alternativa dei socialisti. Secondo un sondaggio di Csa, se si votasse oggi per l'Eliseo il candidato socialista François Hollande batterebbe di larga misura l'attuale presidente. Al primo turno, raccoglierebbe il 35% dei voti, contro il 25% di Sarkozy, al terzo posto arriverebbe Marine Le Pen, con il 16%, seguita dal centrista François Bayrou al 9%. Ma al secondo turno sarebbero dolori, sempre secondo lo stesso sondaggio: l'esponente del Ps sconfiggerebbe nettamente Sarkozy, 62% a 38%. Certo, i livelli di popolarità dell'attuale presidente sono in calo da mesi, ed è normale con una crisi globale che non ha risparmiato la Francia. Poi c'è il successo di Hollande alle recenti primarie socialiste, in cui ha sconfitto il sindaco di Lille, Martine Aubry, raccogliendo il 56% delle preferenze.

Questo deve aver giocato un effetto traino per un leader che viene definito come l'“homme tranquille” della politica, il contrario rispetto al sanguigno e rancoroso Sarkozy. Hollande ha sempre mantenuto un profilo basso nella sua vita e nella sua carriera politica. È stato dapprima oscurato dall'ex moglie, Ségolène Royal, che nel 2007 ha cercato, senza riuscirci, di sconfiggere Sarkò nella corsa per l'Eliseo. Dopo di lei un nuovo astro della politica ha impedito l'ascesa di Hollande: Dominique Strauss-Kahn. Ma anche l'ex direttore generale dell'Fmi è stato messo rapidamente fuori gioco da scandali sessuali negli Stati Uniti e poi in Francia.  Il candidato del Ps è stato fortunato fino a qui ma aspetta a cantare vittoria, nonostante i sondaggi lo vedano come favorito: «Preferisco i voti ai sondaggi», ha detto da Madrid, avvertendo che la sinistra francese «ha il dovere di vincere». Per battere la destra è pronto a fare una Santa Alleanza contro Sarkozy, tentando di portare anime forse troppe diverse all'interno di un partito che è rinomato per la sua frammentazione. E quindi vuole imbarcare tutti i giovani, perfino rivolgendosi ai gruppi che fanno riferimento agli “indignados”.

Non sarà facile per la “gauche caviar”, la “sinistra al caviale”, farsi questo tipo di alleati, che invece si proclamano come i paladini dell'anti-politica. Intanto Sarkò avrà ben poco tempo per godersi la nuova arrivata in famiglia, con la serie di fitti impegni all'estero e in patria per conquistarsi un futuro nella politica francese.  Il capo di Stato ha già in mente una controffensiva per evitare che un socialista torni all'Eliseo. L'ultima volta era successo con François Mitterrand, presidente dal 1981 al 1995. Sarkò e il suo partito, l'Ump, faranno di tutto per smontare pezzo per pezzo il programma dei socialisti, bollandolo come inattuabile e irrealistico.  Sono tre i punti che più preoccupano la destra: tassazione massiccia, legalizzazione della cannabis, e diritto di voto agli stranieri. Ma questa volta, molto più che in passato, giocherà un ruolo cruciale la tenuta dell'economia francese.
Alessandro Carlini

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