Cerca

Raìs, 42 anni di potere e gialli

Gheddafi muore dopo 42 anni di potere in Libia. Dall'amicizia con Arafat agli attentati, fino alle parnership commerciali

Raìs, 42 anni di potere e gialli
Orgoglio d'Africa, terrorista, canaglia, unico interlocutore in un'area strategicamente fondamentale. I quarantadue anni di potere in Libia hanno trasformato il volto politico di Muammar Gheddafi quasi quanto quello vero, fisico, trasfigurato dalla vecchiaia e dai lifting. Ora che il Colonnello è morto, a 69 anni, è giunta l'ora per ridisegnare quasi mezzo secolo di storia, libica, del Mediterraneo e non solo. 

Cerchio chiuso - Gheddafi è stato ucciso in battaglia, non dai suoi connazionali ma dalle bombe degli occidentali. Nella lunga agonia, iniziata a marzo, era l'ultimo suo obiettivo. Morire da combattente, nella sua Sirte, per mano di quelli che in Iran definirebbero Grande Satana. In fondo, il cerchio si è chiuso così come si era aperto, l'1 settembre 1969, quando Muammar, ancora non Raìs, ribaltò il regno del re Idris I, filo-occidentale. Un putsch militare nel nome del potere al popolo e dell'orgoglio libico. Che diventerà ben presto orgoglio arabo, senza derive fondamentaliste. Anzi, come per Saddam Hussein, l'essere fondamentalmente laico ha preservato il Colonnello da una fine prematura, sebbene nei decenni abbia sempre trovato il modo di alimentare antipatie se non ostilità nel mondo occidentale.

Contro Lampedusa - La colpa? La sua vicinanza ideologica e finanziaria con l'Olp di Arafat e il terrorismo palestinese. Ma non solo. Secondo la Cia e la Casa Bianca, c'era Gheddafi dietro a vari attentati dell'Ira o di Settembre Nero. Contro l'America, tutto faceva brodo. Persino lanciare due missili Scud contro l'Italia, sull'isola di Lampedusa. Era il periodo dei bombardamenti Usa su Tripoli, quando i missili dell'aviazione a stelle e strisce si abbatterono anche sul bunker di Muammar, il 15 aprile 1986, per decisione di Reagan. In quel punto, qualche anno dopo, Gheddafi fece costruire un monumento in cui una mano stringeva fino a spezzarlo un caccia americano.

I due volti - L'evento che più ha contribuito a rinsaldare la fama nera del Gheddafi terrorista è l'esplosione di un aereo a Lockerbie, in Scozia, che ha provocato 259 morti. Il responsabile, secondo l'Onu, era il governo libico. Ma da quel momento, inizia anche il percorso del Raìs per farsi passare come uomo della pace in aree caldissime. Iraq, Etiopia, Eritrea. Un voltafaccia, nel periodo del fondamentalismo islamico di Al Qaeda, che lo ha fatto passare dalla parte dei "buoni", come accaduto al Pakistan. In Europa, d'altronde, era interlocutore obbligato in materia commerciale ed energetica, soprattutto per l'Italia. Una parnership che ha generato polemiche (storica la visita del Colonnello a Roma, tra tende berbere e amazzoni) e invidie all'estero. Anche per queste, prima ancora che per la mancanza di libertà dei libici, è scattata l'operazione che ha tolto Gheddafi alla cronaca consegnandolo alla storia.

La cabala - Intanto la sua vicenda si interseca con alcune cifre "fatali".  Il Colonnello nasce nel 1942 e resta per 42 anni al potere. Diventa capo di Stato nel 1969 e muore all'età di 69 anni. La smorfia di dolore di Gheddafi può essere spiegata anche così: con i numeri della Smorfia.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog