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Jalil: Ora la Libia sarà islamica E Al Qaeda già esulta

Il leader del Cnt parla a Bengasi: "Siamo un paese musulmano, niente divorzio, sì a banche islamiche". Poi chiede "tolleranza"

Jalil: Ora la Libia sarà islamica E Al Qaeda già  esulta
La nuova Libia non nasce sotto i migliori auspici. Prima le brutalità assortite vissute negli ultimi mesi, tra gli eccidi compiuti da Gheddafi e le umiliazioni inflitte da vivo e da morto all'ex Raìs, e ora l'anuncio del leader del Consiglio nazionale di transizione (Cnt), Abdel Jalil, di uno stato disegnato sui contorni della Sharia, la legge islamica. Davanti a migliaia di persone riunitesi domenica a Bengasi, per la proclamazione della fine del regime e della liberazione, Jalil si è inginocchiato in preghiera dopo aver promesso che la legge islamica sarà rafforzata. Perché la Libia non sarà più un paese soltanto arabo, ma musulmano, "pertanto ogni legge che contraddica i principi dell'Islam non avrà valore". Per esempio, "la legge sul divorzio e sul matrimonio (Gheddafi proibiva la poligamia e autorizzava il divorzio, ndr), è contraria alla Sharia e non è più in vigore". E ancora, "cercheremo soprattutto di istituire banche islamiche che in futuro vieteranno l'usura, secondo la tradizione islamica".

Rivoluzione violenta - Dopo aver ringraziato Lega Araba, Nazioni Unite e Unione europea per l'aiuto e il supporto dato nel conflitto, ha spiegato che "la rivoluzione è iniziata come pacifica, per poi divenire violenta". Per pacificare una nazione divisa, Jalil ha chiesto alla folla "perdono, tolleranza e riconciliazione" e ha invocato "il rispetto della legge", assicurando comunque che "stiamo organizzando la sicurezza nazionale e un esercito nazionale che proteggerà i confini e la nazione". E' una condizione necessaria per impedire che gli otto mesi che separano Tripoli dalle elezioni non diventino un altro bagno di sangue.


La reazione di Al Qaeda Subito dopo il discorso di Jalil, Al Qaeda esulta.  Ecco cosa scrive un jihaista: "Ora la Libia è   islamica. Mustafa Abdel Jalil ha annunciato che qualsiasi legge in   contrasto con la sharia sarà annullata e che aprirà le banche   islamiche. Speriamo che farà della Libia ciò che noi vogliamo.   Chiedo a tutti voi fratelli, prima di criticare il Cnt perchè laico,  di aspettare, perchè anche se ci saranno elezioni certamente le   vinceranno gli islamici e la Libia sarà islamica".    Non tutti però credono che Jalil sia veramente intenzionato a   rispettare la volontà degli islamici. Alcuni temono che "alla fine   quelli del Cnt faranno solo ciò che ordina la Nato, grazie alla quale  sono riusciti a far cadere Muammar Gheddafi".



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Commenti all'articolo

  • Al-dente

    25 Ottobre 2011 - 12:12

    In occidente c’è il brutto vezzo di generalizzare valori e teorie evolute che si pensano siano automaticamente riconosciute anche da altre culture. Non si vuole capire che le altre culture sono tali perché hanno un loro diverso processo di razionalizzare o di non razionalizzare. La democrazia è il frutto maturo di questo processo politico occidentale, non è pensabile farla crescere altrove se la cultura è profondamente diversa o addirittura contrastante. E’ come volere trapiantare le nostre piantagioni nate con un determinato clima e terreno in un clima e terreno diverso come il deserto africano. Noi siamo figli della cultura greca che dà per certo che ad ogni causa ci sia un effetto, ma crede anche al dubbio su ogni verità che non sia stata analizzata in questa maniera, come processo razionale che si riverbera nelle scienze e in tutto il resto del nostro pensiero, anche quello politico. Gli islamici rifiutano totalmente questo razionale modo di pensare, anzi lo condannano come blasfemo, insistono nel dire che le leggi fisiche non esistono perché, altrimenti, la volontà di Allah ne sarebbe vincolata. Ricercare delle leggi fisse nella natura è una bestemmia, perché Allah è completamente libero di mutare le leggi della fisica in qualsiasi momento. Di conseguenza la democrazia per loro è il conformarsi alle leggi di Allah da parte di tutti, come già fanno solitamente. Perciò il dubbio, la ricerca della verità e il contrasto su tali argomenti non possono esistere perché è già stato tutto fissato sul Corano che non può essere contraddetto. Intervenire nelle loro guerre e in dittatori che si discostano dal dettato coranico, pensando di far crescere la democrazia è non solo inutile ma addirittura peggiorativo di quello che un dittatore locale è riuscito a fargli accettare di buono nonostante il Corano, li si aiuta solo a ricadere nel loro fondamentalismo, come difatti adesso possiamo constatare.

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  • beylerbey

    25 Ottobre 2011 - 10:10

    E dov'è la notizia? C.V.D. ovvero Come Volevasi Dimostrare. Cordialmente.

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  • corto lirazza

    25 Ottobre 2011 - 09:09

    ..adesso avrà capito, dopo gli sghignazzi del suo amico sarkozy ed il probabile arrivo di uno stato islamico in libia, che deve stare attento a scegliersi gli "amici" ed una volta scelti, almeno a non tradirli...

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  • Borgofosco

    25 Ottobre 2011 - 00:12

    Altro bel regalo dei sinistri e degli americani alle future generazioni europee. Ora che le brutalità si sono compiute abbiamo alle porte di casa l'Islam violento che abbiamo visto nel linciaggio di Gheddafi. Chi dobbiamo ringraziare di questo? Non era meglio evitare che si compisse questo massacro, certo, di una parte del popolo libico? Già ma contrario alla guerra era soltanto Berlusconi. Quello che cui i sinistri sognano, magari, di riservargli un trattamento alla Gheddafi! Stiamo cancellato anni di convivenza civile per colpa di interventisti, giustizialisti e forcaioli. E questi sono quelli che vorrebbero creare un futuro migliore alle nuove generazioni? Come? Brutalizzando e 'sodomizzando' gli odiati 'nemici'? Gettate la maschera,violenti e forcaioli, voi siete come quelli delle barbarie che ei giorni scorsi hanno inorridito tutti gli umani, amanti della pace e della civile convivenza tra i popoli.

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