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Saif Gheddafi: "Continuo a combattere contro ratti e Nato"

Il figlio del Colonnello: "A Bani Walid non si arrendono". Saadi: "Scioccato e scandalizzato dalla barbarie dei ribelli"

Saif Gheddafi: "Continuo a combattere contro ratti e Nato"
I figli di Gheddafi non si rassegnano. Saif al Islam, dato prima per morto poi in fuga da Sirte verso il Niger, totna alla carica e in un messaggio di un minuto ha assicurato che si impegnerà "a continuare a combattere i ratti e le forze della Nato". Nel comunicato trasmesso dalla tv siriana Al Rai Saif attacca: "Io vi dico, andate all'inferno, voi e la Nato dietro di voi. Questo è il nostro Paese, noi ci viviamo, ci moriamo e stiamo continuando a combattere". "Ho ricevuto un messaggio dalle tribù di Bani Walid - ha detto il figlio di Gheddafi - che parla di un generale consenso fra di loro per rispondere alle minacce delle bande di ratti (i rivoluzionari, ndr) e la Nato".

Feroce barbarie - E' invece scosso e "scandalizzato" Saadi Gheddafi, il 36enne ex calciatore del Perugia che ha riparato in Niger. A "scioccare e scandalizzare" il figlio del Colonnelo è stata la ferocia e la brutalità con cui i ribelli hanno fatto scempio dei cadavari del padre e del fratello Mutassim, uccisi giovedì. "Le versioni contraddittorie del Consiglio Nazionale di transizione libico - sottolinea il legale di Saadi in una e-mail inviata alla Reuters - per giustificare le esecuzioni barbariche e l'abuso grottesco dei corpi dimostrano chiaramente che nessun affiliato al vecchio regime avrà diritto ad un processo equo in Libia, né ci sarà giustizia per i crimini commessi contro di loro".

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Commenti all'articolo

  • agosman

    25 Ottobre 2011 - 21:09

    Premetto che Gheddafy mi è stato sempre, passatemi il termine, “sulle palle”. Al tempo di Reagan avrei gioito se fosse stato cacciato, anche con le bombe perché sporco era il suo gioco. Ma di fronte a ciò che hanno vigliaccamente fatto il trio malvagio Sarkozy - Cameroon – Obama, esclusivamente per interesse economico e per vile denaro, il despota libico viene a mio avviso molto riabilitato, non ostante fosse quello che tutti sappiamo. La situazione in Libia non è stabilizzata e non lo sarà per lungo tempo perché è il contesto internazionale e il clima di tensione generale che non lo permette. Il figlio superstite di Gheddafy, che, se non ho capito male, è peggio di suo padre, se campa (come spero vivamente per lui) con i miliardi investiti o ben nascosti nei paradisi fiscali, farà di tutto per rendere pan per focaccia al trio malvagio. Il tempo degli onori presidenziali per il nanetto francese presto finirà come finirà anche per il nero fasullo premio nobel per la pace americano. E a suo tempo finirà anche per il nostalgico colonialista inglese. Poi sempre il tempo partorirà gli eventi che dipenderanno da tanti fattori. Ma se il figlio superstite del Rais la facesse franca, beh.. credo che il trio avrebbe ben poco da stare allegro, specialmente Sarkò che ultimamente ride troppo. Ma, si sà, il riso abbonda nella bocca degli stolti. Come sempre, comunque vada, sarà la provvidenza, sempre immanente, ad assistere il trio malvagio per ciò che ha fatto, secondo le intenzioni. Il quarto del gruppo trascinato suo malgrado nell’azione malvagia avrà anch’egli la giusta retribuzione assieme a tutti coloro che lo hanno determinato nell’infausta e malefica scelta, perché nella vita tutto si paga prima o poi, in mille modi, ma si paga. E allora, il “Sic transit gloria mundi” lo pronunceremo noi. Per tutti loro.

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  • nick2112blu

    24 Ottobre 2011 - 12:12

    L'uccisione di Gheddafi e lo scempio del suo corpo rappresentano adeguatamente la guerra di Sarkozy e del suo alleato Cameron, una guerra di conquista ancora più odiosa quanto più ammantata di istanze umanitarie. L'ONU ancora una volta ha dimostrato la propria assoluta inutilità e si è fatto strumento di interessi particolari. Già si sta delineando cosa potrà essere la Libia nel prossimo futuro. Ci ritroveremo una Somalia alle porte di casa e di questo sapremo chi ringraziare.

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