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Ultimo desiderio di Gheddafi "Lasciate stare le mie donne"

Il testamento: "Voglio essere sepolto a Sirte vicino alla famiglia. Trattate bene i miei bimbi". Video choc: sodomizzato

Ultimo desiderio di Gheddafi "Lasciate stare le mie donne"
"Giuro che morirò da musulmano. Se dovessi essere ucciso, voglio essere sepolto secondo la tradizione islamica, con i vestiti che indosso al momento della morte e con il corpo non labato, nel cimitiero di Sirte, vicino alla mia famiglia". Il raìs aveva scritto le sue ultime volontà su tre foglietti.Ognuno affidato a un parente. Nel testo, come scrive il Corriere, il rais sembra prevedere la sua fine. Poi Gheddafi chiede ai suoi connazionali "di salvaguardare la sua identità e i successi" ricordando che lui ha rifiutato le molte offerte (di asili) e ha invece scelto di accettare lo scontro. "Chiedo che la mia famiglia, sopattutto donne e bambini, siano trattati bene".

Dubbi sulla sepoltura - Il documento è stato pubblicato da un sito lealista e sostiene di averlo ricevuto dall'unico messaggero sopravvissuto alla sconfitta. I dirigenti libici dovranno accertare l'autenticità del documento e decidera cosa farne; i cadaveri di Gheddafi e del figlio Mutassim saranno consgnati ai partenti allargati considerato che i famigliari più stretti sono stutti lontani: la moglie e la figlia nel golfo, Saadi in Niger. Quindi adesso, sciolto il nodo sulle persone a cui consegnare le spoglie, resta quello sulla sepoltura. Nei giorni scorsi si era parlato di un luogo segreto.

Video choc - Nel frattempo è stato reso pubblico un altro video choc degli ultimi istanti di vita del Colonnello. Nelle immagini, crude e forti, si vede un ribelle che sodomizza un Gheddafi morente con un manganello. Guarda il filmato su LiberoTv.

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  • Angizia

    25 Ottobre 2011 - 08:08

    Gheddaffi è sempre stato un rivoluzionario, sia ai tempi con il "Libro verde" sia con le sue idee di smascherare il sistema monetario occidentale creando una moneta con garanzia aurea per l'Africa, e sicuramente quest'idea non è piaciuta agli occidentali. Ma il problema di Gheddafi, come di tanti rivoluzionari, a mio avviso era dato dai figli, decisamente diversi dai padri, come il caso di Ginevra, che ha reo invisi questi miliardari a chi ha ancora un senso democratico. C'era modo e modo di reagire alla polizia Svizzera, magari togliendo si tutti i miliardi depositati, ma senza spergiurare sullo spianamento della Confederazione Elvetica rea di applicare la Legge, o senza sequestrare cittadini Svizzeri come una banda di terroristi qualsiasi. Le vendette di fare a pezzi la Svizzera, gli si sono rivolte contro, lo spezzamente della Libia. Peccato. Questo amor filiale senza se e senza ma, ha offuscato molto l'immagine di questo rispettabile rivoluzionario.

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  • ex finiano

    24 Ottobre 2011 - 20:08

    Ho dei dubbi sul fatto che chi lo ha ucciso sia migliore di lui. Ed altri dubbi mi vengono dopo le dichiarazioni degli attuali capoccia (vedi sciaria) e di una pseudo-democrazia. Mah! Staremo a vedere!!

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  • gpaololeandro

    24 Ottobre 2011 - 17:05

    Un po' con l'aiuto dei numerosi video che sono stati trasmessi,un po' con l'immaginazione,si è avuta la netta percezione del tragico epilogo della vicenda umana di Gheddafy,figlio e diretti collaboratori.Le violenze,prima e poi,il linciaggio cui sono stati sottoposti non è un buon preludio della c.d."primavera araba".Qualcuno sosterrà che violenza chiama violenza e che il Tiranno ha subito la sorte che meritava.L'esemplificazione sarebbe valida se con l'episodio si chiudessero gli scontri cruenti,se la" giustizia fai da te" non continuasse ad essere applicata,come confermato anche da successivi episodi.La realtà tragica della Libia è che il c.d.governo provvisorio non ha nessuna autorità,nessun ascendente nei confronti delle masse raccogliticcie ed improvvisate che hanno costituito la manodopera delle potenze belligeranti.Ed è presumibile che non sia una faccenda da poco riuscire a "disarmare" questa moltitudine che opera senza regole e disciplina.Il futuro? Quanto mai incerto!

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  • bussirino

    24 Ottobre 2011 - 15:03

    Si dice che Gheddafi era ricchissimo togliendo ai poveri libici gran parte delle entrate del petrolio. Si dice che avesse allestero enormi capitali da poter vivere da ricco per migliaia di anni. Ma allora, se Gheddafi fosse stato attaccato ai suoi capitali rubati come si dice nei slotti della politica e giornalistica italiana, non credete che avesse lasciato la Libia fregandosene del suo popolo e della sua terra? Non credo che ciò sia accaduto. Gheddafi ha dimostrato di saper morire in un tombino per la sua gente e la sua patria. Sarebbe capace qualche nostro politico di rinunciare i soldi per la vita? Napolitano se avesse una scelta obbligata di tenersi mega pensione e mega stipendio da capo dello Stato esiliato all'estero o perderre tutto rimanendo in Patria Italia, pensate che sceglerebbe quest'ultima? Si è preso Napolitano come Capo dello stato che, secondo lui, rappresenta gli italiani. A voi l'ardua sentenza.

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