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A Londra il bunga bunga bar ospita anche il principe Harry

L'ultimo locale di tendenza si rifà, a partire dal nome, alle gesta e vere o presunte del presidente Berlusconi. Tra gli ospiti vip e reali

A Londra il bunga bunga bar ospita anche il principe Harry
Londra - Li chiamano già i “Bunga Bunga boys” e non certo per offenderli. Sono i frequentatori del bar e pizzeria “Bunga Bunga”, aperto a Londra da qualche mese, che si ispira, a partire dal nome, alle gesta vere o presunte del presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi. In Italia questa iniziativa è stata bollata come esempio di cattivo gusto nostrano arrivato fino in Inghilterra. «Ci sarà di sicuro dietro qualche italiano, casomai berlusconiano», hanno detto in molti. Niente di più falso. I “Bunga Bunga boys” sono i giovani della Londra più aristocratica, addirittura membri della famiglia reale, come il principe Harry, terzo in linea di successione al trono, le principesse Eugenia e Beatrice, altre due nipoti della Regina, e tutta la cerchia di giovani che ruota attorno a William e Kate, compreso il fratello della duchessa di Cambridge, James Middleton. C’è da non crederci, ma nel locale che si trova a Battersea, quartiere a sud-ovest della capitale, non si vedono tanti italiani. Ma c’è tantissima Italia. L’arredamento e i quadri richiamano le bellezze più note e scontate del Belpaese, da una gigantografia del Colosseo, all’immancabile Vespa, alla 500, fino ai caschi tricolore usati come lampadari. Certo, questo si trova anche in tanti altri locali di Londra. Ma la particolarità sono i numerosi “omaggi” al presidente del Consiglio. A partire dai cocktail che vengono serviti in un bicchiere che raffigura proprio la faccia ammiccante del Cavaliere, che viene ritratto anche in diversi quadri e compare anche sul sito del locale: in costume adamitico e con una finta pinna di squalo sulla schiena.

Nemmeno i proprietari della pizzeria, che sta avendo un successo straordinario, sono italiani. Bensì inglesi doc. Si tratta di Charlie Gilkes, 27 anni, che arriva dal prestigioso istituto di Eton, per intenderci quello dei premier britannici. Di Charlie si dice che sia stato addirittura il fidanzato di Pippa Middleton, ma lui smentisce e spiega che sono grandi amici di vecchia data. Era in prima fila al matrimonio di Kate e avrebbe fornito lui le tanto discusse palle stroboscopiche che sono state usate per la festa di nozze a Buckingham Palace, in stile anni ’80. Si dice che la Regina non abbia gradito. L’altro proprietario è Duncan Stirling, 30 anni, anche lui altro membro della Londra bene, ricca e un po’ snob.
Charlie e Duncan trovano particolarmente simpatico Berlusconi, un vero e proprio personaggio, che li ha ispirati per il loro nuovo locale.
Che di fatto non sta conoscendo la crisi: ogni settimana sono migliaia i clienti che lo affollano, pronti a gustare le sue pizze con nomi ispirati alle vicende del premier, come quella chiamata “Ruby”, in onore di Ruby the Heart Stealer (Rubacuori), al secolo Karima El Mahroug. E proprio la “Ruby” è la preferita del principe Harry, che ora si sta addestrando coi top gun americani ma che di sicuro, una volta tornato nel Regno, farà una fermata nel locale dei suoi amici. L’elenco dei frequentatori “vip” è molto lungo. Fra loro, c’è l’ex campione di calcio Gianluca Vialli, che ha scelto il Regno Unito come sua seconda patria, e anche il cuoco italiano Antonio Carluccio, rinomato per i suoi libri di cucina e i programmi tv.
di Alesandro Carlini

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