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Pompidou, Mitterand, Chirac Quanti scheletri all'Eliseo

Tutte le magagne dei capi di Stato francesi. E Sarkò, tra ministri pedofili e raccomandazioni al figli, non ha nulla da rimproverare a Berlusconi

Pompidou, Mitterand, Chirac Quanti scheletri all'Eliseo
Quanto è bello Sarkò che se la ride. Ma non ride mica per la bambina che gli è appena nata, figlia tra l'altro di un'italiana (anche se rinnegata). Ma no, Nicolà, come lo chiamerebbero a Bari Vecchia, ride per il nostro Paese, lo fa tanto sbellicare l'Italia che non cresce, chissà quante risate si saranno fatti in privato lui e l'amichetta Angela in una birreria al confine franco-tedesco.


Presidenti francesi col vizietto
- Anche a noi però Sarkono-Sarkozy ci fa ridere. Sì, per quanto è penoso. Vuole fare il galletto francese, ma dentro gli armadietti dell'Eliseo nasconde degli scheletri mica da poco. Se lo ricorda Nicolino il suo predecessore George Pompidou, che faceva vita scabrosa all'Eliseo, quasi quanto la marchesa Pompadour? Il buon George si trovò coinvolto in un giallo in stile pulp insieme alla moglie: di mezzo c'erano sequenze porno e un cadavere della guardia del corpo di Alain Delon, amico del primo ministro. Non che il successore Giscard D'Estaing fosse meglio. Anzi, con il presidente tecnocrate si avviò ufficialmente l'immagine del capo di Stato tombeur e "trombeur" de femmes. D'Estaing era un habituè del "Le petit coq aux champs" (il galletto sfrenato), albergo di campagna dal nome significativo. Tanto per restare in fattoria, lui veniva soprannominato"il coniglio", visti gli appetiti sessuali.

Il malato di sesso Mitterand -  Ma il vero presidente del sesso fu Mitterand: con lui l'Eliseo diventò la sede dei vizi, con un via vai di donne, che nemmeno negli harem orientali. Il peso delle corna veniva tristemente sopportato, a capo chino, dalla moglie Danielle. Ignara dell'esistenza di una figlia segreta, del presidente, la bella Mazarine, nata dalla relazione con Anne Pingeot. Con Chirac l'atmosfera dell'Eliseo sembrava tornata alla sobrietà dei tempi di De Gaulle. In realtà, voci insistenti parlavano di relazioni extraconiugali del capo di Stato francese, tra cui quella con un'italiana adottata dalla Francia (ben prima di Carlà): l'attrice Claudia Cardinale. Ma il vero scandalo di Chirac fu la vicenda dei fondi illeciti a favore del partito Rpr (Rassemblement pour la République). Diversi funzionari vennero assunti dal Comune di Parigi nel periodo in cui Chirac era sindaco, ma poi avrebbero  lavorato in realtà per l’Rpr: da cui le accuse di ricettazione e abuso di potere.

Ministri pedofili e figli raccomandati - Ma oggi Sarkò non se la passa meglio. Da un Mitterand all'altro, oggi il presidente francese ha a che fare con il ministro Frédéric Mitterrand che, in un  libro autobiografico, ha fatto l'elogio della pedofilia. Dicendosi anch'egli frequentatore delle bambine e dei bambini thailandesi. Non sta messo meglio Sarkò con i suoi eredi. Giulia è ancora troppo piccola, ma intanto il presidente ha già provato a sistemare il figlio, Jean Sarkozy, alla guida dell'Epad, l'organo pubblico che gestisce il grande quartiere d'affari della Defense alla periferia di Parigi. Caso di nepotismo scandaloso, subito condannato dall'opionione pubblica francese, che ha chiesto la revoca della nomina.

Se Battisti è libero, è colpa sua - Con il nostro Paese, poi, Nicolas, dovrebbe cospargersi il capo di cenere. Nel 2008 il Capo dell'Eliseo ha negato l'estradizione in Italia al terrorista Cesare Battisti, che allora viveva in Francia e oggi se la spassa sulle spiagge di Copacabana. Prima ancora di Lula, se Battisti è ancora libero, la colpa è di Sarkò. Glielo spiega lui ad Alberto Torreggiani, costretto da Battisti su una sedia a rotelle, che lo Stato francese non lo riteneva un terrorista?

Prossimo perdente alle elezioni -
Oggi, per rifarsi una reputazione, Sarkozy ha deciso di guidare la coalizione Nato contro la Libia. Ne voleva uscire come un eroe, poi abbiamo visto cos' hanno combinato a Gheddafi i suoi amici "ribelli". Ma non si preoccupi troppo, Sarkozy. Tanto, alle prossime elezioni francesi nel 2012, tutti lo danno per stra-sconfitto. Il socialista Hollande sta già sistemando le valigie negli armadietti pieni di scheletri dell'Eliseo. Allora, sì che ci faremo una grassa risata, Nicolà.

di Gianluca Veneziani

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Commenti all'articolo

  • Franx68

    24 Ottobre 2011 - 23:11

    A Sarko'...lo abbiamo sempre pensato che tien'e'corna...ma non volevamo essere inopportuni!Ma se lo dici tu...allora va'bene!CORNUTO!

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  • bepper

    24 Ottobre 2011 - 18:06

    Vive Hollande. Basta con la destra è ora che l'opposizione governi. Mi fa piacere che la destra italiana supporti i socialisti francesi. Prove di larghe intese?

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  • mauricchio

    24 Ottobre 2011 - 17:05

    Ho 60 anni e da 61 non mi piacciono i francesi. Dopo tanto tempo non ricordavo più il perchè. Ora mi è tornata la memoria.

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  • woody54

    24 Ottobre 2011 - 17:05

    I° premio per il postato più idiota

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