Cerca

Sarkozy: Silvio non parli di Bini Smaghi in tv

Nicolas come Napoleone: dà lezioni a Berlusconi. Poi incassa l'attacco del Mail e la bocciatura di Bruxelles

Sarkozy: Silvio non parli di Bini Smaghi in tv
Tempi duri per Nicolas Sarkozy. Da una parte, dopo gli sfottò della scorsa domenica, continua a fare pressioni sull'Italia per ottenere le dimissioni di Bini Smaghi dal board della Bce. Ma oltre a chiedere un passo indietro del banchiere, Sarkò si cimenta in lezioni di comunicazione impartite niente meno che a Berlusconi. Nicolas, nel frattempo, deve fronteggiare un durissimo attacco che arriva da oltre Manica, dal Regno Unito. Inoltre pare che abbia chiesto che la Bce spedisca un commissario in Italia per vigilare, una proposta prontamente accantonata. In contemporanea l'autorevole Wall Street Journal spiega che in Italia, nel bene o nel male, l'unico ad aver proposto qualcosa è stato Berlusconi, avversato da un opposizione - quella sì, caro Sarkò - tutta da ridere. Insomma per il presidente francese il destino ha riservato una cocente serie di delusioni. Lo schiaffone l'Europa lo ha tirato a lui, non al Cavaliere e al governo italiano che ha convinto Bruxelles con la lettera programmatica consegnata mercoledì sera.

Capitolo Bini-Smaghi
- Dopo il sorrisino sornione, la lezione di comunicazione. Sarkozy non si smentisce né fa marcia indietro, anzi. E ai giornalisti riuniti a Bruxelles per il vertice europeo torna alla carica contro Silvio Berlusconi. L'argomento è sempre lo stesso, Lorenzo Bini Smaghi. A Porta a Porta il premier italiano ha lanciato un appello al membro del board della Bce affinchè si dimetta per evitare "frizioni con un Paese amico". "Non so se la tv sia il modo migliore per far passare il messaggio", sdottoreggia il presidente francese, che da settimane sta premendo su Palazzo Chigi per far fuori Bini Smaghi dalla Banca centrale europea. L'economista, dopo la nomina di Mario Draghi a presidente della Bce, era in predicato di sostituire proprio Draghi come governatore di Bankitalia liberando un posto nel board ad un rappresentante francese. L'intesa Sarkò-Silvio sembrava raggiunta ma Berlusconi ha poi preferito Ignazio Visco per salvare i delicati equilibri interni al governo, indispettendo così Parigi. "C'era un impegno ed è sempre meglio rispettare gli impegni - ha aggiunto Sarkozy -. L'Italia ha due membri nel board della Bce. Sono felice per lei, ma non è una situazione che può continuare finchè non c'è alcun francese" nel direttorio. "Ho la massima stima per Bini Smaghi - ha parlato chiaro il presidente transalpino - ma mi ero impegnato a sostenere la candidatura di Mario Draghi in cambio di impegni precisi".

L'attacco del Daily Mail - Ma se la diplomazia italiana pare essersi stancata di stare a controbattere colpo su colpo a ogni sparata del giullare transalpino, una cospicua quantità di badilate sulla testa di Sarkò - in senso figurato, sia chiaro - sono piovute da oltre Manica. L'affezionatissimo Nicolas, ormai fuori controllo, alla vigilia del vertice europeo di mercoledì si è rivolto in modo sprezzante anche all'omologo british, David Cameron. "Hai una buona occasione per stare zitto. Dovresti smetterla di dirci che cosa dobbiamo e cosa non dobbiamo fare, dovresti smetterla di criticarci. Hai detto di odiare l'euro? - tuonava il Napoleone de noantri -. E allora non interferire coi nostri meeting". Questa la diplomatica risposta fornita a Cameron che chiedeva, pur con il Regno Unito fuori da Eurolandia, di prendere parte ai tavoli di crisi. Richiesta certo non peregrina considerando le possibili ricadute su Albione in caso di crac definitivo di Atene. Comunque sia, a rintuzzare l'ego smisurato del signor Bruni ci ha pensato Simon Heffer, editorialista del Daily Mail. La penna britannica ricorda a Sarkozy che "è un uomo che nelle ultime settimane ha fronteggiato una serie di fallimenti politici". Gli dice che "piuttosto di dire a Cameron di tacere dovrebbe prendere lezione dalla Gran Bretagna su come non cacciarsi in guai simili a quelli francesi". Poi le sciabolate: "Sarà anche sposato con una supermodella e avrà pur appena avuto un fantastico bimbo, ma c'è ben poco d'altro che gli giri bene. Infatti non verrà rieletto. Mai nessun presidente francese era stato così indietro nei sodaggi (...) e forse perderà addrittura alle primarie contro Marine Le Pen". E in un articolo avvelenato, mr Heffer trova inchiostro per ricordare all'arrogante Nicoals che "come tutti i bulli cerca di non menarsi col pezzo più grosso che trova in strada, e così non ha mai attaccato Angela Merkel, nonostante provi nei suoi confronti un insopprimibile rancore". Parole sante.

Nuovo giallo - Ma la scenetta di domenica scorsa con Sarkozy e Merkel a prendere in giro il Cavaliere tiene ancora banco. Berlusconi ha fatto sapere che, mentre con Sarkò a Bruxelles ieri non ci sono stati contatti, con la cancelliera tedesca sarebbe tornato il sereno. "La signora Merkel è venuta da me a scusarsi per la situazione che è stata provocata". Sempre a Porta a Porta, al telefono con Bruno Vespa, il premier ha ribadito: "La signora Merkel mi ha detto in maniera esplicita che non aveva nessuna intenzione di denigrare il nostro Paese. E quindi con lei i rapporti sono cordialissmi". La versione del Cav non convince però i tedeschi, anzi. Il portavoce della cancelliera tedesca, Steffen Seibert, su Twitter ha precisato: "Nessuna scusa del cancelliere perché non c'era nulla di cui scusarsi. Berlusconi + Merkel hanno avuto un colloquio buono e aperto tra amici". Due versioni sottilmente diverse. Una cosa è certa. Per una volta Seibert non ha sbagliato a usare il Twitter di Angela, anche se qualche imbarazzo potrebbe comunque esserci.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Nonsocrate

    31 Ottobre 2011 - 18:06

    L'unica differenza che contraddistingue i pagliacci da circo a il pagliaccio sarkozy è che lui non fa ridere .

    Report

    Rispondi

  • lello1958

    28 Ottobre 2011 - 13:01

    Forse il Tappo di Francia ha risentimenti con l'Italia perchè gli ricorda le scorribande della sua Bruni, quando giovane si dilettava con i giovanotti italiani. Se ne farà una ragione,tanto la sua fine è vicina, tornerà a cambiare i pannolini all'erede tabbobruni. Anche noi abbiamo i nostri tappi indigeni: D'Alema, Bindy, Vendola, Bucchino (FLI), questi però fra poco non sapranno nemmeno a chi cambiare i pannolini !!!! Da uno statista come il Tappo di Francia all'altro statista italofrancese: il Fini nazionale, non quello dei tortellini,quello della casa a Montecarlo che in comune con il Tappo d'oltralpe ha l'interesse per gli immobili......... degli altri: Il Tappo per quelli della suocera, il Fini per quelli di Alleanza Nazionale. Il futuro: il Tappo e Fini fr apoco insieme........... a cambiar pannolini

    Report

    Rispondi

  • montecatria

    28 Ottobre 2011 - 12:12

    tra Sarkozy e Berlusconi il "senso dello Stato" deve ancora nascere;loro due non sanno proprio cosa voglia dire.L'uno ha venduto la pelle dell'orso,-e l'altro l'ha comprata,-senza neppure sentire il parere di chi quella pelliccia INDOSSA COL BUON DIRITTO DI TENERLA SULLE SPALLE SINO AL TERMINE DEL SUO INCARICO.Se il Sark. ride del Berlu.(e ce n'è ben d'onde!),non è che egli non sia a sua volta sommamente ridicolo nella sua presunzione di grandeur.Non potevano,l'uno e l'altro,sentire Bini Smaghi prima di disporre arbitrariamente del suo posto,contando sul suo "senso dello Stato"?Il guaio è che, con don Abbondio,si deve dire che il "senso dello Stgato" è come il coraggio: o lo si ha, o non lo si ha, nel qual caso non ce lo si può dare.E se non l'hanno S. e B.,perchè mai dovrebbe averlo Bi.Sma.?

    Report

    Rispondi

  • granchio714

    27 Ottobre 2011 - 20:08

    Prendo la roba per bisticciare e arrivo!!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog