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C'è del feeling tra la nazi Merkel e il compagno Napolitano

La cancelliera, sbeffeggiata in Grecia, incalza il Cav: "Ascolti Giorgio e agisca". Ma il presidente non ha parlato a favore della lettera

C'è del feeling tra la nazi Merkel e il compagno Napolitano
Il governo "deve agire". Angela Merkel, tramite il suo portavoce Steffen Seibert, torna alla carica e incalza Silvio Berlusconi sull'applicazione delle riforme proposte dal premier all'Europa. E per farlo, cita il Quirinale. "Il presidente Giorgio Napolitano ha detto nei giorni scorsi che, ora più che mai, ci troviamo in un mare in tempesta - ha citato Seibert - e tutti sulla stessa barca. Ogni Paese deve dare il suo contributo. E questo è il momento che l'Italia agisca nell'ambito dello sviluppo, delle riforme strutturali realizzando con risolutezza le decisioni annunciate. Non possiamo che esser d'accordo con Napolitano e confidare sul fatto che anche la guida dello Stato la veda così". Come dire: le parole vanno bene, ma servono i fatti. Anche se, ribadisce Seibert, "ci sono stati domenica buoni colloqui fra Angela Merkel e Silvio Berlusconi, anche alla presenza di Nicolas Sarkozy".


La sinistra e l'Europa - Berlino (e l'Europa) criticano Berlusconi ed elogiano Napolitano, ma manca un passaggio. La lettera del Cav è stata, almeno ufficialmente, apprezzata da tutto il Vecchio Continente perché contiene "riforme serie e tempi certi di realizzazione". L'hanno elogiata il futuro presidente della Bce Mario Draghi e, addirittura, dal presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, solitamente ipercritica con il governo. In Italia, solo la sinistra ha fatto le barricate, storcendo il naso sulle pensioni e schierandosi con i sindacati contro la modifica delle norme su lavoro. E il Quirinale? Napolitano è stato uno dei pochi vertici istituzionali a non sbilanciarsi. O meglio: a spronare Berlusconi prima e a non complimentarsi con lui dopo il vertice di Bruxelles. Cautela bipartisan o qualche perplessità sulle misure annunciate dal governo, in linea con la formazione politico-culturale del presidente ex Pci?

Satira feroce - Nel frattempo, però, la cancelliera tedesca deve fare fronte ad un preoccupante calo di popolarità in Grecia. Vestita da ufficiale nazista con la svastica circondata dalle stelle del logo dell'Unione Europea, con una scritta sottostante che recita "danno pubblico". Così Angela viene ritratta in un poster appeso per le vie delle principali città greche. Sui giornali l'atteggiamento non è meno ostile. Un quotidiano ha, infatti, pubblicato delle vignette satiriche in cui gli attuali ufficiali tedeschi sono vestiti da guardie naziste mentre indicano minacciosi un uomo che sorseggia al bar il suo caffé.

L'opposizione - A riportare la notizia è il Daily Mail che sottolinea come l'ostilità nei confronti della Germania sia dovuta alla misure prese per far fronte al debito greco. L'opposizione al governo Papandreu, infatti, non approva l'accordo per salvare l'economia del paese in cui la Merkel ha avuto un ruolo determinante, anche se viene apprezzato che le banche cancellino il 50% per cento del debito del paese, evitando, secondo quanto affermato dallo stesso premier, "un pericolo nazionale mortale". Ma è la rabbia della gente comune quella che più si fa sentire in Grecia. A essere  presi di mira sono stati anche alcuni turisti tedeschi in visita nel paese. In altre parole l'ingerenza del governo tedesco nell'economia del paese ha fatto emergere nella gente sentimenti di insofferenza riportando alla memoria il ricordo della Germania nazista.

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Commenti all'articolo

  • stephen

    29 Ottobre 2011 - 03:03

    Va bene tutto, incluse le critiche - anche colorite - ai nostri partner europei, ma credo che adesso abbiate veramente esagerato. Quando avevo visto la caricatura della Merkel per la prima volta avevo sperato che fosse la raffigurazione di un baffuto carabiniere, in quanto la Germania stava tenendo comportamenti da gendarme. Ma adesso che invece è chiaro il riferimento al Nazismo, da lettore di lunga data di questo giornale vi dico: cambiate immediatamente rotta. Non è divertente ed è altamente offensivo. Se poi non lo sapete, la Merkel viene dalla ex Germania est, terra che più di altre ha pagato le conseguenze della follia della seconda guerra mondiale. Vergognatevi.

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  • cioccolataio

    28 Ottobre 2011 - 19:07

    evidentemente vi siete ormai abituati alle maleducazioni e alle parolacce di Bossi e pensate che nel resto del mondo ci si comporti allo stesso modo. Non avete proprio idea di cosa voglia dire dare del nazista ad un politico tedesco, la bruttissima figura di Berlusconi con Schultz non vi ha insegnato nulla. State perdendo tono credendo di fare gli spiritosi, ma solo qualche baluba uscito dalla selva vi può seguire.

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  • ffortini

    28 Ottobre 2011 - 19:07

    Dare del nazista ad un tedesco, oggi? Non avete la minima idea di che sentimenti potete suscitare. Ahime' la solita ignoranza e provincialismo dei giornalisti italiani, che non hanno mai messo piede fuori di Italia. Sul nazismo non si scherza (neanche in Italia, a dir la verita', ma in Germania soprattutto).

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  • Ra

    28 Ottobre 2011 - 18:06

    Io consiglio la Merkel di seguire lei e il suo popolo i consigli di Napolitano. Infatti la fu "locomotiva d'Europa" ha una economia stagnante, Le proprie banche superindebitate con i titoli greci, ed il debito pubblico più grande d'Europa. Molti lodano il PIL tedesco, ma dimenticano che la popolazione della Germania conta 25 milioni di cittadini in più dell'Italia e che il PIL pro capite dei tedeschi è di pochissimo superiore a quello degli italiani. Appena 3000 Euro l'anno. Chi vuole può controllare i dati andandoseli a leggere su Eurostat e su Index mundi. Un ultimo consiglio lo do a tutti noi. Non diamoci sempre addosso. Non stiamo messi così male rispetto agli altri paesi d'Europa. Abbiamo una percentuale di proprietari di case che gli altri paesi si sognano. Siamo i più grandi compratori di auto, di camper, di telefonini e di prodotti alimentari. Io vedo spesso stadi e ristoranti pieni. Quindi, forza gente. Un po' di orgoglio non guasterebbe.

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