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L'ultima dinasty americana Chelsea verso la Casa Bianca

La figlia di Bill e Hillary starebbe per aggiudicarsi un seggio democratico sicuro. Ma l'attuale deputata al collegio non ci sta

L'ultima dinasty americana Chelsea verso la Casa Bianca
Chelsea Clinton, l'unica figlia di Bill e Hillary Clinton, «sta pensando di correre per un posto da deputato nel Congresso di Washington». Lo ha riportato "Talk of the Sound", un blog di gossip politico di Albany, la capitale dello Stato di New York, dove risiede la famiglia Clinton da quando ha lasciato la Casa Bianca, e da dove ha spiccato il volo al Senato la mamma Hillary. Secondo il sito, Chelsea è stata avvicinata dalle «persone giuste» all'interno del partito Democratico locale, e sebbene una decisione finale non sia ancora stata presa, l' "erede" naturale della famiglia politicamente più potente d'America starebbe «attivamente considerando» di diventare una congresswoman (deputata) già fin dalle elezioni che si tengono fra 13 mesi per l'intero rinnovo della Camera.

La discussione all'interno del partito su quale distretto potrebbe essere ideale per un posto a Chelsea si intrecciano con l'obbligo di ridurre il numero dei deputati a cui ha diritto New York: il taglio, dovuto al calo di popolazione nello Stato emerso dal censimento del 2010, è attualmente in agenda nel parlamento di Albany. Chelsey, 31 anni, vive attualmente con il marito Marc Mezvinsky, 34, a New York City, ma la scelta del distretto dove candidarla oscillerebbe tra il 18esimo (Westchester County), dove risiedono i Clinton, il 19esimo, sempre fuori città, o uno dei distretti metropolitani.

Il 18esimo distretto è solidamente Democratico: Obama vi ottenne nel 2008 il 62% dei voti, e Kerry nel 2004 e Al Gore nel 2000 si affermarono con il 58%. Presentarsi lì sarebbe "vittoria sicura", pensano i Democratici, ma l'ostacolo è convincere l'attuale deputata Nita M. Lowey, che compie 74 anni nel 2010, a non candidarsi per un ennesimo mandato. Lowey è da 22 anni in Congresso, dal 1989 al 2003 per il distretto numero 20, e poi sempre per il 18esimo. Secondo il blog, «un suo pensionamento è largamente atteso», ma quando è uscita la notizia il portavoce della deputata, Matthew Dennis, si è affrettato a dire che «Lowey non si ritirerà nel 2012, e correrà ancora per quel seggio». Anche un porta parola dei Clinton ha affermato che «Chelsea non correrà per il Congresso nel 18esimo distretto o altrove», ma questa dichiarazione appare dettata dalla preoccupazione di non rompere l’amicizia e la fedeltà della Lowey verso i Clinton.

Il primo giornale a riportare le voci su Chelsea candidata era stato l'autorevole Politico.com di Washington alcune settimane fa. «Lowey, vecchia alleata di famiglia che rappresenta la Contea di Westchester dove abitano i Clinton, compirà 74 anni il prossimo luglio e due sostenitori dei Clinton hanno suggerito che potrebbe essere Chelsea una soluzione naturale per occupare quel seggio, nel caso la Lowey decidesse di andare in pensione in uno dei prossimi anni». Poiché i rinnovi dei deputati avvengono ogni due anni, insomma, il vero dubbio sull’esordio politico di Chelsea sulla scena federale appare più sul "quando" e sul "dove" che non sul "se".

Le famiglie politiche che si perpetuano nelle democrazie, e non solo nei regni dove le successioni sono la regola, non sono una novità per l'America: i Kennedy e i Bush (che ha in Jeb, fratello di George W, un possibile candidato per il 2016, dovesse rivincere Obama) hanno già fatto storia; i Clinton (Bill  presidente e Hillary segretario di Stato) potrebbero seguirne le orme con Chelsea; e Michael Reagan (figlio adottivo di Ronald) sta valutando la gara per un seggio di senatore in California. Chelsea si è laureata a Stanford e ha due diploma di master, uno a Oxford, in Inghilterra, ed un secondo alla Columbia University di New York. La politica, in famiglia, non è solo la vita dei suoi genitori, ma anche quella dei due suoceri. Edward Mezvinsky, papà del marito Marc, è stato deputato Democratico eletto nello Iowa, mentre la mamma Marjorie Margolies-Mezvinsky è stata congresswoman per la Pennsylvania. Chelsea stessa non è digiuna di attivismo politico, avendo attivamente partecipato alla campagna delle primarie democratiche del 2008 di Hillary. La prossima campagna la farà per se stessa.

di Glauco Maggi

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Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    28 Ottobre 2011 - 23:11

    Sì e sposata con un ebreo e pure figlio di buona donna....Le strada verso la presidenza degli stati uniti è spianata...e tutta in discesa.Non serve nemmeno la spintarella di papa'.Ci pensa già la lobby sionista americana.

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  • autores

    28 Ottobre 2011 - 19:07

    ecco a voi.....TA,daaaaa:"DEI MIEI VECCHI RESIDUI VIVENTI,pero'."

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