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Sarkozy se ne frega della crisi Per G20 spende 40 milioni al dì

Il vertice di Cannes è stato ribattezzato il "festival degli sprechi". Il padrone di casa ha sperperato 4 volte più di Londra 2009

Sarkozy se ne frega della crisi Per G20 spende 40 milioni al dì
Il G20 di Cannes è già stato ribattezzato il “festival degli sprechi". Di solito lungo la Croisette passeggiano i grandi attori nei giorni del celebre premio cinematografico, ostentando lusso e ricchezza. Non sono da meno i grandi della Terra che si sono riuniti in Francia per salvare il mondo dalla crisi del debito che sta affondando i mercati, da Roma, a Londra, fino a New York. Purtroppo i leader da un lato annunciano misure drastiche di riduzione della spesa sociale e di aumento delle tasse ai loro popoli, e dall'altro non danno il buon esempio con un vertice internazionale che è addirittura più costoso di quelli passati. E l'artefice di questo dispendio di denaro non poteva che essere il padrone di casa, il presidente francese Nicolas Sarkozy.
Come ha sottolineato la stampa d'oltralpe, il “festival di Sarkò” costa in tutto 80 milioni di euro, di cui 25 milioni per la sola sicurezza dei capi di Stato e di governo e delle loro delegazioni. Si contano 3 mila partecipanti e altrettanti giornalisti. Senza considerare straordinari, vitto e alloggio dei 12.000 uomini tra agenti e soldati messi in campo per garantire la sicurezza dei leader. Basta fare un confronto con i summit precedenti per capire quanti soldi si stanno buttando: nell’aprile 2009, il G20 di Londra era costato 20,5 milioni.

Da Nizza fino a Cannes, la Costa azzurra è stata trasformata in una fortezza, per il più grande evento del genere mai organizzato in Francia. All'arrivo a Cannes, il solito panorama che si offre ormai negli ultimi anni di questi summit: città fantasma, sparuti abitanti costretti con il badge al collo pure per portare a spasso il cane, delegazioni che rombano e spadroneggiano da sole nelle strade con cortei di Mercedes blu blindate, che non sembrano risentire minimamente della crisi che domina il G20.

Gli organizzatori si sono rivolti ai contributi di donatori “privati”, in realtà grandi gruppi francesi, in gran parte a partecipazione pubblica, che vogliono accaparrarsi nuovi fondi. Avrebbero messo a disposizione circa 26 milioni di euro. Si tratta, tra l'altro, di Air France, Sncf, le Ferrovie Statali francesi, Caisse de depots. Ma la palma d'oro delle donazioni spetta indubbiamente alla Societe Generale, l'unica banca ad aver messo mano al portafoglio, che sicuramente spera in una ricapitalizzazione, visto che è molto esposta sul debito greco. In tutto questo non poteva mancare il tocco di Sarkozy “mani bucate”, che ha regalato penne Dupont ai capi di Stato e di governo e borse di Hermes alle rispettive consorti. I grandi della Terra se ne stanno blindati all'interno di una “zona grigia”  inaccessibile: alloggiano in due hotel storici, il Carlton, dove si trova il presidente Usa, Barack Obama, e il Majestic, dove riposano Sarkozy e la cancelliera tedesca, Angela Merkel. Tentano di rivaleggiare, almeno nel conto dell'hotel, con Brad Pitt e Scarlett Johansson, che a Cannes scelgono sempre quegli alberghi. La differenza è che i cosiddetti leader usano i soldi pubblici.

di Alessandro Carlini

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