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"L'Iran ha la bomba atomica" Israele minaccia un attacco

Netanyahu annuncia la distruzione degli impianti nucleare. La replica di Ahmadinejead: se ci aggredisce, Israele sarà distrutto

"L'Iran ha la bomba atomica" Israele minaccia un attacco
Un rapporto-choc dell'agenzia internazionale Aiea: "L’Iran sta preparando un ordigno nucleare». L'agenzia sostiene che Teheran potrebbe aver pianificato e avviato delle sperimentazioni che sarebbero utili nel caso in cui si volesse condurre un test per un ordigno nucleare». E aggiunge: «l’Iran ha condotto attività rilevanti per lo sviluppo di dispositivi esplosivi nucleari». L'Iran ha reagito immediatamente definendo  «squilibrato, non professionale e politicamente motivato» il rapporto dell’Aiea. Non cambieremo di una virgola il nostro programma nucleare». È quanto ha affermato il presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, citato dalla tv satellitare 'al-Arabiyà, commentando il rapporto presentato dall'Agenzia internazionale dell'Energia Atomica (Aiea) sul programma nucleare di Teheran.

Israele - L’Iran non fermerà il suo   lavoro sul nucleare, nonostante le indiscrezioni pubblicate sul   quotidiano Haaretz secondo cui il primo ministro israeliano Benjamin   Netanyahu sta cercando di convincere il suo governo ad autorizzare un   attacco contro la Repubblica Islamica anche senza l'ok degli Stati Uniti. Ma l'Iran non ha preso tempo: se ci attaccano, distruggeremo Israele.  Il vice comandante delle forze armate iraniane ha avvertito Israele che nel caso di un attacco contro la Repubblica islamica verrà "distrutto" e la rappresaglia "non si limterà al Medio Oriente". "Un’azione anche minima di Israele contro l’Iran e verranno distrutti", ha affermato il generale di brigata Masoud Jazayeri in un’intervista all’emittente locale Al-Ala.   Il generale ha assicurato che sono già "pronti piani di rappresaglia" nel caso di un attacco israeliano, che nei giorni scorsi lo stesso presidente Shimon Peres aveva definito "sempre più probabile". Per Jazayeri tra gli obiettivi nel mirino di Teheran ci sarebbe Dimona, la sede del programma nucleare israeliano che ha definito "il bersaglio più accessibile", ma ha aggiunto che la rappresaglia "non si limiterà al Medio Oriente"

LaCina
«È chiaro che il contenzioso tra le varie parti sulla questione nucleare iraniana ha raggiunto livelli infuocati e potrebbe essere sull'orlo di una prova di forza». È quanto scrive, in un commento pubblicato sulla sua prima pagina, il quotidiano cinese 'Peoplès Daily' nella sua edizione per l'estero, il giorno dopo che l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) ha pubblicato un rapporto sul nucleare iraniano che per Pechino suona come la richiesta di interrompere i propri rapporti con Teheran. E così, sul popolare giornale appaiono le preoccupazioni dei politici cinesi, divisi tra la richiesta di petrolio iraniano e il timore che gli Usa e i loro alleati chiederanno nuove sanzioni contro la Repubblica islamica, anche con il rischio di un'azione militare. Se l'Iran si rifiuta di fare marcia indiestro di fronte alla crescente convinzione degli Usa che stia sviluppando armi nucleari, «i rischi di una guerra aumenteranno», scrive il giornale, rilanciando le indiscrezioni della stampa secondo cui il premier israeliano Benjamin Netanyahu stia cercando di convincere il suo governo ad autorizzare un attacco militare contro gli impianti nucleari iraniani.


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Commenti all'articolo

  • Raoul Pontalti

    11 Novembre 2011 - 05:05

    Molti in Europa hanno paura dell'Iran per la semplice ragione che non ne sanno nulla, anzi, peggio, sanno solo quello che viene affermato da certa propaganda, così si bevono qualsiasi fola venga raccontata da chi ha determinati interessi, in primis GB ed USA estromessi dal controllo degli affari iraniani soprattutto quelli petroliferi. Il rapporto AIEA non è pubblicato, ma tutti danno per certo che l'Iran è colpevole sulla base di indiscrezioni e anticipazioni. Ma lo stesso avvenne con l'Iraq accusato di possedere armi di distruzione di massa che poi non furono mai trovate. Il giochino si ripete e il guaio è che se si tira troppo la corda a pagare saremo noi deboli cittadini europei. Anche senza una guerra, ma solo con l'inasprimento delle sanzioni contro l'Iran, pagheremo noi il prezzo dell'aumento del greggio che sarà inevitabile. Molto meglio dunque dialogare con l'Iran che litigare sulla base di motivazioni pretestuose.

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  • capitanuncino

    09 Novembre 2011 - 14:02

    Il Barbone di Teheran.Un colpo di fucile ben mirato alla testa e l'Iran verrà a piu' miti consigli.

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  • franziscus

    09 Novembre 2011 - 13:01

    non ci sarebbe stata la seconda guerra mondiale, di negativo il fatto che però i fabbricanti e i venditori di armi non ci avrebbero guadagnato nulla.

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  • barzotto

    09 Novembre 2011 - 13:01

    l'America e con lei l'italia ha il dovere di esportare la democrazia, bisogna attaccarli subito afganistan e libia ora sono dei posti sucuri Israele è un paese civilizzato non come quei sottosviluppati che che gli lanciano i missili

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