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Opzione militare contro l'Iran Russia e Germania frenano

Usa e Inghilterra non escludono "nessuna opzione" contro l'atomica di Teheran. Mosca: "Basta sanzioni, ora diplomazia"

Opzione militare contro l'Iran Russia e Germania frenano
Solo Mosca sembra frenare sulla guerra all'Iran. Mentre tutta la comunità internazionale aumenta le minacce ad Ahmadinejad non escludendo l'intervento militare per bloccare il programma nucleare di Teheran, il governo russo parla apertamente di "campagna orchestrata" per "alimentare la tensione" ed "imporre nuove sanzioni". Secondo il ministro degli esteri Lavrov, però, quella dele sanzioni è una "via esaurita": meglio procedere con le soluzioni diplomatiche. "Minacciare sanzioni e attacchi aerei - spiega Lavrov - significa solo far allontanare e non avvicinare la possibilità di una soluzione negoziabile". Se Mosca accusa senza troppi giri di parole l'Occidente di voler "sollevare la contrapposizione e rovesciare il regime", le altre potenze mondiali procedono spedite verso il muro contro muro.

Superpotenze in attesa - "Esploreremo ogni strada per verificare se possiamo risolvere questo problema per la via diplomatica", assicura il presidente americano Barack Obama. Il rapporto dell'Aiea sul programma nucleare iraniano spaventa gli Usa, secondo cui le sanzioni dell'Onu "sono più forti che mai". Ma gli Stati Uniti "non escludono alcun opzione". E con Cina e Russia? "Concordiamo totalmente sugli obiettivi". Anche la Gran Bretagna ritiene che non si debba escludere "nessuna opzione", compresa quella militare. "Non facciamo appello ad un'opzione militare né la auspichiamo - ha detto il ministro degli Esteri William Hague -. Ma tutte le opzioni devono restare". Chi si dice contraria al ricorso alla forza è, almeno per il momento, la Germania. Lo ha ribadito il capo della diplomazia tedesca Guido Westerwelle, al suo arrivo al consiglio esteri della Ue a Bruxelles. "Se l'Iran rifiuta di cooperare con l'Aiea (l'agenzia nucleare dell'Onu, ndr), sanzioni più severe sono inevitabili. Ma noi non partecipiamo alla discussione su un intervento militare. Noi crediamo che queste discussioni siano controproduttive e le rigettiamo".


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Commenti all'articolo

  • albrip

    14 Novembre 2011 - 16:04

    L'Iran arricchisce l'uranio da anni, la centrale nucleare che hanno costruito è solo la scusa per possedere le centrifughe che possono essere utilizzate sia per arricchire l'uranio destinato sia all'uso civile (circa il 5%) che militare (>90%). E solo questione di tempi e costi. La foto di Ahmadinejad che passeggia fiero tra le centrifughe (fornite dal Pakistan) si è vista su tutti i giornali. Tra l'altro costruire una bomba all'uranio, invece che al plutonio, è tecnicamente assai più semplice. Sono però d'accordo con lei che bombardare gli impianti di arricchimento dall'alto difficilmente risulterebbe efficace perché, a quanto ho letto, sono ben dispersi i vari siti sotterranei sotto città densamente popolate o sotto montagne.

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  • Dream

    14 Novembre 2011 - 15:03

    una guerra contro l'Iran!

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  • ciannosecco

    14 Novembre 2011 - 15:03

    Mai mettere limite alla provvidenza,con gli Israeliani non si sa mai,il sistema te lo trovano sempre.Che l'Iran sia quasi pronta alla bomba atomica è stato accertato da più organismi,e la Russia e la Germania, che sono riottosi all'intervento sono quelli che hanno partecipato tramite la loro tecnologia,oltre il Pakistan e la Corea.Ti posso solo dire che se gli Israeliani decidono di colpire,colpiranno.

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  • teomondo scrofalo

    14 Novembre 2011 - 13:01

    Stabiliamo alcuni punti fermi. Non basta avere una centrale nucleare per potere fabbricare una bomba atomica. Per poterla costruire è necessario arricchire l’uranio ad una percentuale di almeno il 90%. E questo non credo che gli Iraniani lo potranno fare. Inutile, poi, parlare di processamento e estrazione del plutonio dalle scorie. Per potere ottenere il plutonio processare le scorie delle normali centrali è inutile. Le potenze atomiche sono solite utilizzare le scorie di centrali costruite espressamente allo scopo. Per quanto riguarda la distruzione dell’impianto, le normali bombe, anche le GBU a guida laser, sono inutili. Le centrali operano all’interno di strutture costruite con spessori di diversi metri di calcestruzzo, inframezzate da lastre di piombo. L’unica arma che può riuscirci è la bomba atomica. Israele ne possiede almeno 400, molte trasportabili da missili. A questo punto l’attacco aereo sarebbe inutilmente rischioso, bastando i missili. Ma le vere domande da farsi sono due. Israele ed i suoi alleati sono in grado di sostenere il rischio di un attacco nucleare, con tutte le conseguenze politiche? Inoltre: perché si è aspettato che la centrale entrasse in funzione, iuttosto che intervenire quando era ancora in costruzione?

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