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Raccomandata Chelsea Clinton: sarà inviata speciale per la tv

La figlia dell'ex presidente Usa ha firmato un contratto con la Nbc: si occuperà di volontariato. Le critiche: "giornalista grazie a papà"

Raccomandata Chelsea Clinton: sarà inviata speciale per la tv
Le brave ragazze vanno in Paradiso, le figlie degli ex presidenti vanno dappertutto. E finiscono pure in tv. L’ultima «first daughter» stregata dal piccolo schermo è Chelsea Clinton. La figlia bruttina di Bill e Hillary è stata assunta dalla Nbc News come reporter per il programma di punta delle notizie serali, «Making a difference». Chelsea racconterà storie e reportage sulle persone che fanno volontariato: un mondo che avrebbe folgorato la 31enne cocca di Bill durante la campagna presidenziale della mamma nel 2009.

Il presidente del network, Steve Campus, ha raccontato di essere rimasto molto colpito da Chelsea durante un incontrato nello scorso luglio. Campus le chiese che cosa volesse fare nella vita e la Clinton confessò il suo desiderio di fare televisione. Una vera e propria moda tra le figlie dei politici Usa: Meghan McCain - la figlia del senatore repubblicano John, sconfitto da Obama nel 2009 - collabora con la Msnbc, mentre Jenna Bush fa l’inviata del programma del mattino «Today» proprio per l’Nbc. Campus non s’è fatto scappare l’occasione di arruolare un’altra ex coinquilina della Casa Bianca, una che in tv ci sta da quando a 9 anni studiava nella miniscrivania installata nell’ufficio da governatore dell’Arkansas di papà. «Spero di poter raccontare storie significative, come credo di aver già fatto col mio lavoro universitario e per organizzazioni non profit», ha detto Chelsea in un comunicato (come tutte le neoassunte, Chelsea ha un ufficio stampa...); «storie che mi aiutino a vivere secondo l’adagio di mia nonna: “La vita non è ciò che ti capita, ma è quello che riesci a fare con quello che ti capita”». E all’ex bimba presidenziale di occasioni ne sono capitate: l’università a Stanford (chimica e medicina prima di buttarsi sulla storia), impegni da hostess per la Casa Bianca, un master in Relazioni internazionali a Oxford.

Poi il lavoro: nel 2003 è la più giovane tra gli assunti alla società di consulenza McKinsey & Company, stratega sia di Tony Blair sia della Enron, multinazionale fallita nel 2001 lasciando 20mila persone senza pensione. Tre anni dopo approda all’Avenue Capital Group, centro di raccolta fondi gestito dall’amico di famiglia Marc Lasry. Un «lavoro» non troppo impegnativo che le permette di supportare le campagne di Hillary, di accompagnare Bill a presentare la sua autobiografia e di preparare il matrimonio con il banchiere Marc Mezvinsky. Nonché di diventare consigliere d’amministrazione della School of American Ballet e co-presidente della Clinton Foundation. E proprio alla fondazione di casa andranno gli stipendi della Chelsea giornalista. Un bel passo in avanti per la piccola Clinton, che qualche anno fa non si era dimostrata una paladina della libertà di stampa. A un bimbo di 9 anni che le aveva chiesto come vedesse il padre Bill nel ruolo di «first man» a fianco della mamma presidentessa, Chelsea aveva risposto: «Mi dispiace, non parlo con la stampa che si sta servendo di te».

di Francesco Peurigini

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Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    19 Novembre 2011 - 20:08

    Con l'ebreo arriverà alle soglie del Paradiso.Mi sembra che a fare la misera inviata sia cosa non adatta al suo rango.

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  • parigiocara

    19 Novembre 2011 - 18:06

    ah ecco, è per questo che si è rifatta gli zigomi !!!!

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