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Super offerta: tutto a 29,99 euro Arriva la bolletta leggera

E' la nuova rivoluzione francese: telefonate, sms, internet senza limiti a 30 euro. Mistero sui dettagli dell'offerta, l'attesa è febbrile

Super offerta: tutto a 29,99 euro Arriva la bolletta leggera
Telefonate, messaggi Sms e collegamento internet: tutto senza limiti di tempo a 29,99 euro al mese. È l’offerta attesa a settimane in Francia e destinata a rivoluzionare il mercato della telefonia e della connettività. A proporla l’operatore telefonico Free, attivo dal 1999 e quotato alla Borsa di Parigi dal 2004. Non si conoscono ancora i dettagli del pacchetto anche se il clima di attesa attorno alla nuova proposta commerciale ricorda, per l’insistenza delle indiscrezioni che rimbalzano sulla stampa e sui blog, l’arrivo dei nuovi dispositivi con cui la Apple di Steve Jobs ha rivoluzionato l’elettronica di consumo. Non a caso il patron di Free, Xavier Niel, è spesso paragonato al guru di Cupertino recentemente scomparso.

«Il lancio di  Free Mobile sarà un giorno importante per i consumatori francesi», ha dichiarato Niel in un’intervista al quotidiano transalpino Le Figaro, «noi vogliamo restituire ai francesi il loro potere d’acquisto». Per capire le possibili ripercussioni sul mercato della telefonia della nuova offerta “tutto compreso”, basta paragonarla a quelle dei tre operatori francesi concorrenti. I 29,99 euro dell’abbonamento  mensile di Free si confrontano con gli 85 euro di Sfr (ma con un contratto per 24 mesi, altrimenti diventano 90) oppure con i 99 euro di Orange (105 per un anno) e con i 74 di Boygues che salgono a 69,90 per “soli” dodici mesi di contratto.Sul mercato italiano  l’offerta più vicina come contenuti a quella della società guidata da Xavier Niel è targata Telecom. Per 90 euro mensili (con un impegno di due anni) l’ex monopolista offre 900 minuti di telefonate verso tutti senza scatto alla risposta, 900 Sms, un Gigabyte di navigazione su internet cui si aggiunge un telefonino a scelta su un catalogo però non sconfinato. Vodafone non ha un’offarta a pacchettio, ma sommando le proposte flat per il fisso e per il mobile si arriva a circa 50 euro mensili, ma con molte limitazioni quanto a minuti di conversazione e Sms mandati e solo per il primo anno di contratto. Poi la cifra sale.

I carrier francesi concorrenti nutrono una certa preoccupazione per la tariffa che potrebbe far saltare il banco delle tlc, ma nelle dichiarazioni ufficiali ostentano sicurezza e si dicono dubbiosi che, a meno di 30 euro al mese tutto compreso, si possa davvero offrire un servizio di qualità. E anche i responsabili commerciali dei maggiori operatori di casa nostra sono dello stesso parere. «Molto dipenderà dagli asterischi che compariranno nel contratto», le note in caratteri piccoli e piccolissimi a piede di pagina che  da sempre compaiono nelle proposte commerciali della telefonia e non solo, racconta a Libero una vecchia volpe delle tlc italiane che chiede l’anonimato. «I 29,90 euro al mese», aggiunge, «sono sostenibili soltanto se telefonate, messaggini e connettività internet viaggiano sulla tua rete, altrimenti ci perdi». E quella di Free copre appena il 27% del territorio francese, in pratica le città e poco altro. Dunque non resta che pazientare qualche giorno. Per la metà di dicembre dovrebbe partire la campagna pubblicitaria così da intercettare il periodo di grandi spese che precede in Natale.
Una precisazione: la società di Xavier Niel non opera in Italia né, a quanto ci risulta, ha intenzione di entrarvi.

di Attilio Barbieri

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Commenti all'articolo

  • darkstar

    26 Novembre 2011 - 16:04

    Sono i primi al mondo nell'energia nucleare, l'Italia é all'ULTIMO. Hanno il TGV superveloce, l'Italia non riesce a completare la TAV per le proteste di un gruppetto di valligiani scrocconi e ubriaconi. In Francia i down hanno completamente smesso di nascere perché, grazie ad una diffusa cultura scientifica ed un mentalitá prettamente laica le donne praticano diffusamente l'amniocentesi ed abortiscono in caso di malformazioni, come i medici responsabili consigliano. In Italia, grazie alla cultura pietista cattolica ed i medici "obiettori" le scuole sono piene di down da integrare e mantenere a spese di tutti. Ora anche nel digitale, dove l'Italia é fanalino di coda i francesi sono in testa. Non meravigliamoci se ci prendono in giro

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