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La strana fede del Presidente Obama sbadato scorda Dio

Nel discorso per il "Ringraziamento" Barak rigrazia tutti ma si dimentica il Padreterno. E partono le polemiche

La strana fede del Presidente Obama sbadato scorda Dio
Quando non è nelle tue corde, non c’è nulla da fare. Se a Dio proprio non ci pensi, e chi ti scrive il discorso lo sa che è così, Dio non ti esce nemmeno nel discorso del Giorno del Ringraziamento, la festività che più di ogni altra celebra la tradizione americana, profondamente fondata su Dio. Il presidente ha ringraziato tutti nel suo “Discorso Settimanale”, ma negli undici paragrafi non c’è stato posto per una minima citazione del Signore. Obama ha detto grazie ai veterani, ai volontari che hanno passato la festività a dare da mangiare ai poveri e ai senza casa, nel novanta per cento dei casi nei luoghi di culto delle mille religioni d’America, ma ha omesso il riferimento più ovvio. Che tristezza sentire che nella commemorazione del Thanksgiving la Casa Bianca non ha ringraziato Dio, ha notato nel suo commento Todd Starnes della Fox Tv, e il video con la riproduzione del “Discorso Settimanale Senza Dio” ha fatto istantaneamente il giro del mondo, su YouTube, sui siti religiosi e conservatori, su twitter e Facebook.
Grazie ai pellegrini, ai pionieri e ai patrioti, ha detto Obama. Che non ha mancato di fare riferimenti storici alla Guerra Civile, alle due Guerre Mondiali e alla Grande Depressione, per dire che «gli americani trovarono la forza l’uno dall’altro. Avevano fede che il domani sarebbe stato meglio di oggi», ha aggiunto per insinuare che anche oggi, nel mezzo di una crisi occupazionale che i suoi tre anni al governo hanno peggiorato invece di sanare, bisogna avere fiducia («I problemi che abbiamo non sono spuntati in una notte e non li risolveremo in una notte»), e rinnovare il mandato a Lui. Dove Lui non è l’Onnipotente di Abramo Lincoln, che nel Giorno della proclamazione del  Thanksgiving Day  nel 1863, nell’anno della Guerra Civile, disse:  «La nazione trae la sua forza da Dio. Io invito i miei concittadini in ogni parte degli Stati Uniti, e anche quelli nei mari o all’estero, a osservare l’ultimo Giovedì di Novembre come giorno di Ringraziamento e Lode al nostro Padre Benevolo che sta in paradiso… raccomandando alle Sue tenere cure le vedove, gli orfani, i sofferenti per la deplorevole battaglia civile in cui siamo inevitabilmente impegnati».

Uno strappo che fa notizia - Per uno come Obama, che si presentò quale fedele discepolo di Lincoln durante la campagna della «speranza e del cambiamento» del 2008, è uno strappo che non fa notizia. Ormai è evidente che nella sua vita reale e nella sua retorica per fare carriera politica, la religione ha sempre avuto un ruolo strumentale. Partì frequentando corsi islamici in Indonesia, e andò anche in una scuola cristiana. Poi, a Chicago, trovò la chiesa più adatta ai suoi bisogni terreni nella congregazione del padre Jeremia Wright, l’estremista nero, antibianco e antisemita, che frequentò per 20 anni. Vi fece battezzare le due figlie dopo aver sposato Michelle, ma soprattutto si fece strada nei circoli afro-americani per avere la base elettorale per diventare senatore dell’Illinois, e poi senatore a Washington.
Ripudiato il reverendo Wright soltanto poco prima del voto del 2008, Obama non ha poi mai scelto una chiesa diversa da frequentare regolarmente a Washington. In questi tre anni è andato più spesso sui campi di golf che a messa, se si escludono quelle commemorative per lutti o occasioni speciali. Non aver citato Dio nel Giorno del Ringraziamento è stata una gaffe, un errore tattico perché le polemiche sono ora l’occasione per ricordare che razza di cristiano sia in un Paese che ha l’anima religiosa. Ma di sicuro ci ha consegnato il vero Obama, liberal e senza Dio in testa.

di Glauco Maggi



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Commenti all'articolo

  • lulumicianera

    26 Novembre 2011 - 15:03

    L'anticristo non può citare Dio senza rimanere fulminato

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  • liberal1

    26 Novembre 2011 - 11:11

    non si chiama Dio e non lo può citare ma si chiama Allah capito? Dio salvi l'America ridando consapevolezza al popolo americano che cos'è il sogno americano e non assistenzialismo farebbero la fine dell'Italia piena di debito pubblico per colpa dell'assistenzialismo inteso come rubare nelle tasche degli Italiani.

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  • ateo39

    26 Novembre 2011 - 11:11

    chissa come sarà incaççato Silvio per la tua mancanza di rispetto. Corri il rischio che non ti telefoni più per darti preziosi consigli.

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  • Free2010

    26 Novembre 2011 - 10:10

    La festa del ringraziamento, come molte altre anche in Europa, ha perso progressivamente nel corso dei decenni le connotazioni religiose delle origini. Il Presidente Obama e' il presidente di tutti i cittadini americani e non tutti loro sono religiosi e/o hanno fantasie sul soprannaturale.

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