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Il patron di Ricola si suicida: colpa dei guai giuidiziari?

Adrian Kohler si è tolto la vita forse per la vergogna di aver sottratto qualche centinaia di migliai di franchi alla sua azienda

Il patron di Ricola si suicida: colpa dei guai giuidiziari?
Il patron dell'industria dolciaria Ricola si è suicidato. La notizia è stata diffusa ieri dal Sonntagszeitung. Adrian Kohler, amministratore delegato, è stato per 25 anni a servizio dell'azienda svizzera delle caramelle alle erbe e godeva della totale fiducia della famiglia Richterich, proprietaria dell'impresa.

La vergogna per quei soldi - Kohler si sarebbe tolto la vita perché scoperto autore di malversazioni. Troppa la vergonga. "Nella sua Laufental, dove viveva da una vita, non sarebbe più riuscito a vivere tranquillamente" ha raccontato uno che nell'azienda ci lavorava e che lo conosceva. Ricola aveva dato pieni poteri a Kohler, che si occupava di gestire le finanze, in un sistema di fatturazioni in cui non esisteva un vero e proprio controllo interno. Sembra che Kohler avesse praticamente carta bianca su certe operazioni contabili e potesse agire da solo, senza chiedere il permesso a nessuno. Ad ogni modo la somma sottratta non è considerevole. Si parla di poche centinaia di migliaia di franchi a fronte del fatturato annuale di Ricola ammonta a 300 milioni di franchi.


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Commenti all'articolo

  • bepper

    29 Novembre 2011 - 16:04

    per la precisione, per le società non quotate nei mercati azionari italiani o dell'unione, la procedibilità è a querela, non d'ufficio (art11 legge cit.). Di fatto siccome il falso in bilancio, in generale è finalizzato all'evasione fiscale a beneficio dei soci, è una presa in giro. La maggior parte delle società, in Italia, non sono quotate in borsa.

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  • titaoit

    29 Novembre 2011 - 12:12

    Quì in Italia per lo stesso metro dovremmo suicidarci tutti!!

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  • vgrossi

    28 Novembre 2011 - 21:09

    è quella del "falso in bilancio" che tu, ovviamente conosci a menadito, no ? Beh, secondi tale legge, herr Kohler in Italia sarebbe andato in galera dritto e con tutte le scarpe come si dice dalle mia parti. Tu, come sempre i "puri sinistri antropologicamente superiori" ripappagalli le cose che hai sentito dire da qualcuno che ha letto Travaglio o roba del genere. NON CONOSCETE MAI le fonti, nè usate lo spazio tra le orecchie per altro scopo che tenere separate le medesime. Se leggessi la legge scopriresti che nessuno ha tolto la responsabilità penale agli amministratori di società, e che è stata estesa ai prospetti informativi, ai pieghevoli pubblicitari eccetera. Ma per voi, tutto quello riguarda o che potrebbe riguardare anche per minima parte B. è automaticamente fuoco, zolfo e materia organica derivata dalla funziona della fisiologia della ricambio. Il risultato : si disimpara alla svelta a ragionare, ed ancora più alla svelta a diventare animali gregari, indifferenziati, branco

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  • gian60

    28 Novembre 2011 - 19:07

    Di fronte ad un gesto irreparabilmente estremo si dovrebbe tacere ma la nostra situazione nazionale è troppo calda ed intrigante e la notizia offre sponda. Non sentite lo stridio con la nostra depenalizzazione del falso in bilancio? Non percepite la differenza con i "tocco di mano di piuma" nostrani? Qui da noi, un dirigente così sarebbe stato facilmente arruolato in politica e immediatamente incaricato ad un ruolo di "mugnaio" (chi và al mulino s'infarina). Che differenza!!

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