Cerca

Il piano di Angela e Sarkò: Monti va fatto fuori

L'allarme del presidente francese: "L'Ue può essere spazzata via. Vedrò Angela per salvarla". E Londra si prepara all'emergenza

Il piano di Angela e Sarkò: Monti va fatto fuori

Anche Sarkozy vede nero. Il futuro dell’euro è appeso ad un filo. «L’Europa rischia essere spazzata via dalla crisi se non riuscirà a riprendersi». Il presidente francese lancia l’allarme durante il discorso di Tolone, tutto incentrato sulla crisi dell’eurozona di queste ultime settimane. Una analisi condivisa da grandi istituzioni finanziarie. La Banca d’Inghilterra, infatti, ha predisposto un piano per tutelare la finanza britannica dalla disgregazione della moneta unica. Qualche dubbio anche fra gli uomini di Goldman Sachs. C’è da dire, per la verità, che non si tratta di azioni straordinarie. È abbastanza normale la decisione di preparare un salvagente per fronteggiare un evento imprevisto.   tanto più se di  portata enorme come la scomparsa di una moneta dell’importanza dell’euro. L’esistenza del salvagente non vuol dire che verrà usato. Basta averlo.  Anche in Germania stanno pensando ad una scialuppa di salvataggio. Molto robusta e molto aggressiva. Il ministro delle Finanze Scheuble ha un piano che porta al consolidamento del debito pubblico dei singoli Paesi per la quota eccedente il 60% (soglia d’allrme di Maastricht). Verrebbe congelata in titoli a vent’anni. Una conferma del pericolo.

Debito doppio - L’attuale situazione «è estrema», ha aggiunto Sarkozy . «Deve essere assolutamente chiaro che quello che è stato fatto per la Grecia, non si ripeterà più e che ormai nessun Paese della zona euro andrà in default». E dall'euro non si può prescindere: «La scomparsa della moneta unica avrebbe conseguenze drammatiche per i francesi, perchè renderebbe il nostro debito insostenibile. Con l’uscita dall’euro, il nostro debito si raddoppierebbe». Quanto al ruolo della Bce, ha spiegato Sarkozy, «deve rimanere indipendente» mentre il fondo salva-Stati Efsf «fornirá le risorse per mettere una barriera alla speculazione». In ogni caso ha previsto un nuovo vertice lunedì con Angela Merkel. Insomma si marcia verso la ricostituzione della diarchia Merkozy che governa la Ue. L’Italia torna a essere esclusa. Forse il viaggio della settimana scorsa con Monti era un evento destinato a ripetersi molto saltuariamente. Il trattato di Schengen sulla libera circolazione delle persone «deve essere ripensato e rifondato»: questo il passaggio più forte del discorso di Tolone di Sarkozy. «L’Europa non è più una scelta ma una necessità», ha continuato. «Lunedì riceverò la cancelliera Angela Merkel - ha confermato il presidente- insieme faremo proposte franco-tedesche per garantire il futuro dell'Europa. Tutta l'Europa è più forte quando Francia e Germania sono unite: il trattato di Maastricht ha dei punti deboli e Francia e Germania stanno combattendo insieme per un nuovo trattato europeo».
Soffermandosi poi sulla situazione interna, Sarkozy ha aggiunto. «Oggi possiamo dire che la pensione a 60 anni e la legge sulle 35 ore settimanale sono stati degli errori gravi», confermando l’opposizione a «una immigrazione incontrollata» che manderebbe in pezzi «il nostro modello sociale».

Gli studi della City - In ogni caso le preoccupazioni stanno dilagando. Anche la City si prepara al peggio. Il capo della Bank of England Mervyn King ha detto che le autorità finanziarie britanniche stanno predisponendo piani di emergenza di fronte alla possibilità di un default o di una rottura dell'eurozona.
Un’eventualità che anche la banca d’affari americana Goldman Sachs non esclude.  «Le possibilità di sviluppi più caotici, come il crollo dell’euro, sebbene ancora minori, sono cresciute», hanno comunicato infatti gli analisti a stelle e strisce in un report emesso dopo l’apertura dei mercati azionari. Report che, dopo le indicazioni giunte due giorni fa dall’Ocse, prevede «modesta recessione» per l’Europa. King ha spiegato, però, che il piano è diretto «a un ampio raggio di circostanze. Non intendo dare dettagli, ma certamente stiamo preparando dei piani di emergenza». «Forse - ha aggiunto King - l’Eurozona non si dissolverà, o sopravviverà in varie forme, ma forse c’è anche la possibilità di un default. Nessuno di noi può saperlo».
Resta il fatto che la giornata di ieri non è stata particolarmente amara per i mercati. Lo spread fra Btp e Bund si è stabilizzato sotto i 450 punti. Quello francese è tornato a 100 punti. Per un giorno nessun segnale d’allarme. Anche le borse hanno avuto una seduta tutto sommato tranquilla. Piazza Affari ha perso lo 0,16. Neanche le altre hanno registrato forti movimenti. Non è stato il giorno del giudizio.

di Nino Sunseri

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • vgrossi

    02 Dicembre 2011 - 12:12

    trascrivo "Deve essere assolutamente chiaro che quello che è stato fatto per la Grecia, non si ripeterà più e che ormai nessun Paese della zona euro andrà in default" il che è una bella affermazione. Di regola questo dovrebbe significare che il giorno 9/12 verranno rivelati dei provvedimenti tali da ottenere quegli effetti. Una sola cosa è, comunque chiara: che i provvedimenti saranno INDIPENDENTI dalle azioni dei paesi singoli, e quindi saranno a livello BCE. Detto questo si arriva al dunque : SE i provvedimenti non saranno tali da GARANTIRE TUTTI ("nessun Paese della zona euro " mica l' ho detto io, no?) con CERTEZZA MATEMATICA l' Euro avrà il colpo di grazia, non si scappa. Le precedenti enunciazioni dolomitiche seguite di topolini in cattiva salute hanno portato alla crisi attuale, iniziata in agosto. Ora un comportamento da recidiva da parte di pregiudicati provoca l' applicazione del massimo della pena da parte dei giudici, i mercati....

    Report

    Rispondi

  • vgrossi

    02 Dicembre 2011 - 12:12

    1)ma se Libero non ti va, mi spieghi perchè sei qui, e ci scrivi pure ? è una domanda che, se non ricordo male, non ha avuto mai una risposta chiara (o anche non chiara, a dire il vero). Vera la "antropologia superiore" tua e di tanti altri, ma potresti/e spiegare qualcosa anche a me, che per quanto inferiore ho la terza media e quindi capisco, a stento, lo ammetto (ma mi impegno), un testo in italiano 2)cosa c' entra il tuo commento con il testo dell' articolo ? Grazie

    Report

    Rispondi

  • vgrossi

    02 Dicembre 2011 - 11:11

    e quindi mi limito a darti le percentuali di peso dei paesi maggiori nell' Euro e nell' EFSF: Germania 27.13 %, Francia 20.37 %, Italia 17.90 %, Spagna 11.89 %, Olanda 6.28, Belgio 3.82, Altri 12.31 %. Non ti sto a spiegare cosa significhi, visto che lo dovrest sapere più che bene. Vorrei solo farti notare che Germania+Francia rappresentano il 47.50 %. A questo punto, però, mi piacerebbe avere una spiegazione più dettagliata della tua affermazione, magari con qualche fatto documentato e misurabile. Grazie

    Report

    Rispondi

  • facdangelo

    02 Dicembre 2011 - 08:08

    non vi siete magari chiesti che mario monti è impegnato al parlamento italiano per illustrare la manovra?? quindi impossibilitato a parteciparvi??

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog