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Il nuovo amore dei francesi: dopo Battisti, Toni Negri

L'Accademia di Francia ha organizzato una serata in cui il fondatore di Autonomia sarà ospite d'onore. Del terrorismo non si parla

Il nuovo amore dei francesi: dopo Battisti, Toni Negri

La Francia ci ricasca. Dopo Cesare Battisti, s’è innamorata di Toni Negri, il fondatore di Autonomia operaia e oggetto in passato delle attenzioni dei magistrati italiani per i suoi trascorsi legati agli Anni di Piombo. È successo che l’Accademia di Francia a Roma ha organizzato per martedì prossimo una serata, dal  titolo “Il filosofo come personaggio”, in cui Negri sarà ospite d’onore.  È presentato come «specializzato in formalismo giuridico», «traduttore degli scritti di filosofia hegeliana sul diritto pubblico, di Cartesio, Kant e Spinoza». Stranamente, neanche una riga sul suo curriculum legato al terrorismo. Strano, visto che scappò in Francia. A dire il vero, si scrive che è stato «assolto dalle accuse più gravi». Mettendo decisamente in secondo piano la sua relazione travagliata con la giustizia. I transalpini non si smentiscono mai.

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Commenti all'articolo

  • alex333alr

    16 Dicembre 2011 - 22:10

    ecco, un terrorista che gira tranquillamente significa che non c'è giustizia e le leggi salvaguardano la fecce della società, mentre chi ruba per fame viene internato e dimenticato

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  • Rodrigo711

    12 Dicembre 2011 - 15:03

    La stragrande maggioranza dei cittadini francesi non lo conosce.

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  • marcolelli3000

    12 Dicembre 2011 - 12:12

    sono cosi' aperti e progressisti e poi bloccano le frontiere con le armi e non fanno passare i bravi tuisini che invece rispediscono a calci in culo in Italia.

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  • gasparotto

    12 Dicembre 2011 - 12:12

    Non credo che Toni Negri sia il nuovo amore dei francesi.Parlerei di vecchio amore. Il teorico professore padovano delle BR e della rivoluzione proletaria con il passamontagna infilato,riparò in Francia ,dopo essere stato eletto in parlamento con i radicali dell'immarcescibile Pannella e fu chiamato ad insegnare alla Sorbona. Di recente ha scritto una summa filosofica sui massimi sitemi ed è stato premiato anche in USA. Bisogna riconoscere che Negri è una mente,peccato che la metta a dipsosizione delle rivoluzioni popolari.Anche Pol Pot studiò alla Sorbona,ma una volta tornato in Cambogia, fece una macelleria nazionalpopolare. Sono dei visionari,degli utopisti,che hanno in mente di livellare le società e rendere tutti uguali. Una intelligenza prestata all'utopia dei sogni. Li definirei paranoici.Cioè partono da una idea sbagliata,anche se la portano avanti con la massima intelligenza.

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