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Morto l'ex leader ceco Havel Eroe dell'anti-comunismo

Se n'è andato l'ex presidente della Cecoslovacchia. Protagonista della Rivoluzione di Velluto e autore del manifesto Charta 77

Morto l'ex leader ceco Havel Eroe dell'anti-comunismo

E' morto Vaclav Havel. L'ex presidente ceco se n'è andato nel sonno all'alba di domenica 18 dicembre. Havel fu poeta e indimenticato protagonista della rivoluzione di 'velluto' ceca del 1989. Havel aveva 75 anni ed era malato da tempo. Ciò non gli aveva impedito di intervenire con determinazione nel dibattito sulla condizione dei diritti umani e della democrazia nel mondo.

Le condizioni di salute - Ex fumatore accanito, Havel aveva problemi respiratori cronici che risalivano al periodo trascorso in prigione quando era un dissidente del regime. Il 12 gennaio del 2009 era stato ricoverato a Praga per un'infiammazione e, da quando si era sottoposto a un intervento alla gola, aveva difficoltà a respirare. Havel aveva lasciato la presidenza della Repubblica Ceca nel 2003, cioè 10 anni dopo la separazione della Cecoslovacchia e pochi mesi prima dell'adesione di Repubblica Ceca e Slovacchia all'Unione europea. A lui viene infatti riconosciuto il merito di aver posto le basi per l'ingresso della Repubblica Ceca nel blocco a 27. Fu anche sotto la sua presidenza che il Paese entrò nella Nato nel 1999.

Le sue origini - Scrittore e drammaturgo, autore del celebre manifesto Charta 77, Vaclav Havel è stato uno dei protagonisti massimi della Rivoluzione di Velluto che nel 1989 ha portato al crollo dei regimi sovietici. Ultimo presidente della Cecoslovacchia, tra il 1989 e il 1993,   Havel è diventato poi il primo presidente della Repubblica Ceca dopo la sua divisione dalla Slovacchia nel 1992. Rimase alla presidenza fino al 2003, quando gli successe Vaclav Klaus, uno dei suoi più decisi oppositori. Nato nel 1936 in una famiglia benestante di Praga, Havel ebbe difficoltà seguire gli studi superiori, dopo che il partito comunista, che aveva preso il potere nel 1948 con un colpo di stato appoggiato dall'Unione Sovietica, accusò la sua famiglia di simpatie filo tedesche. Riuscì, comunque, a frequentare i corsi serali dell'Università Tecnica Ceca di Praga fino al 1957. Dopo il servizio militare, nel 1960 iniziò a Lavorare nel teatro, prima come macchinista, riuscendo poi a far mettere in scena le sue opere. Il suo primo lavoro messo in scena fu   La festa in giardino (1963), mentre l'opera più conosciuta in   Occidente è "Il Largo Desolato". L'accento fortmente politico delle sue opere, le fa mettere al bando quando inizia la repressione lanciata dal governo dopo la Primavera di Praga del 1968.

L'attività politica - L'attività politica di Havel culmina con la pubblicazione del manifesto Charta 77 in cui lo scrittore ed altri dissidenti criticano, prendendo spunto dall'arresto  dei componenti la formazione musicale ceca di musica psichedelica dei Plastic People of the Universe, il mancato rispetto degli impegni assunti in materia di diritti umani dal governo cecoslovacco. Una  presa di posizione molto dura che portò all'arresto di Havel che rimase per cinque anni in prigione. Le sue posizioni e le sue teorizzazioni anti-tolitarie, insieme ad un appassionato sostegno della non-violenza, fecero di Havel il leader naturale della Rivoluzione di Velluto del 1989, durante la quale fu arrestato di nuovo, il 28 ottobre. Ma il 29 dicembre 1989, nella sua qualità di capo del Forum Civico, fu eletto presidente dall'Assemblea Federale.

 

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