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In tonaca contro Wall Street Arrestato il vescovo indignato

Ha fatto entrare 55 manifestanti in un lotto di proprietà della chiesa, violando le disposizioni. Finisce in cella con i ragazzi

In tonaca contro Wall Street Arrestato il vescovo indignato

"Il Gesù dei poveri e bisognosi che io amo, oggi sarebbe tra i dimostranti di Occupy Wall Street. O in prigione". E intanto a finire in manette è lui, il Reverendo George E. Packard, veterano del Vietnam e vescovo episcopale in pensione. "Ci hanno rilasciati a mezzanotte, dopo nove ore in cella", così il pastore spiega come sia finito in carcere per aver ospitato nel lotto di proprietà della chiesa episcopale Trinity Church, a Wall Street, 55 esponenti del movimento Occupy Wall Street. Con l'aiuto del reverendo hanno scavalcato la recinzione per entrare e occupare il lotto. Sono stati gli stessi responsabili della chiesa a chiamare la polizia per la violazione del permesso di accesso dei manifestanti nei luoghi di loro proprietà.

L'arresto -  Da giorni Packard lavorava per trovare un compromesso tra la chiesa episcopale Trinity Church e i leader del movimento Occupy Wall Street che chiedevano di usare un lotto di proprietà della chiesa come nuova base operativa nell'area post- Zuccotti Park. Ma la chiesa ha negato il permesso. L'impegno del reverendo nel movimento inizia a fine settembre. "Una notte racconta sono stato arrestato mentre cercavo di portare acqua ai dimostranti : gente meravigliosa, mi creda, appassionata e idealista ma anche focalizzata e concreta. Si rende conto? Maltrattato e ammanettato perché davo da bere agli assetati, come ordina il vangelo".  Poi Packard esprime la sua visione e la sua frustrazione per quella che -  a suo avviso - è la situazione della chiesa protestante: "La miopia delle autorità ecclesiastiche è incredibile . La chiesa protestante sta morendo e il numero dei fedeli è al minimo storico. Aprire le braccia a questi giovani che chiedono aiuto sarebbe opportuno, oltreché giusto".

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Commenti all'articolo

  • Barbadifrate

    20 Dicembre 2011 - 08:08

    Il suo post dimostra, come lei, che probabilmente legge molto, non ha mai letto il libro più importante: LA BIBBIA. Dalle sacre scritture ci sono talmente tante cose che se le leggessimo con animo semplice, e le mettessimo tutti in pratica, il mondo sarebbe molto migliore. Tra le opere di misericordia corporali c'é scritto: "quando ero prigioniero, mi hai visitato". Questo é un invito per tutti, anche per il Papa. Provi caro nichtriplo. Provi a leggere anche qualcosa di meno politico. Vedrà che sorpresa piacevole di serenità. E cerchi quali sono le opere di misericordia. Tutti ne abbiamo bisogno. ciao, nictriplo.

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  • GMTubini

    19 Dicembre 2011 - 15:03

    Ti informo, che, oltre ad essere il capo di uno Stato estero, il papa è accidentalmente pure il vescovo di Roma, e, che anche in tale veste, va a far visita ai malati e ai detenuti della Sua Diocesi. Questi ultimi, checché tu ne pensi, sono esseri umani a tutti gli effetti e, come tali, non è escluso che abbiano anche delle esigenze spirituali (mica son tutti come te!) che la Chiesa ha il sacrosanto dovere di cercare di soddisfare. Se la cosa non ti sconfinfera, nulla ti vieta di emigrare in Corea del Nord o in qualche altro stato canaglia, dove certi elementari diritti umani vengono sistematicamente negati dalle autorità!

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  • nictriplo

    19 Dicembre 2011 - 14:02

    '' Questo vi dà la misura della civiltà americana..........e del pronismo imbecille dell' italia verso la chiesa nostrana''................era nelle intenzioni il titolo del mio primo post. Siccome ho modificato il titolo in corso di scrittura, col taglia e cuci di frasi diverse che ho fuso insieme, ne è uscito per errore il termine ''chiesabecillità'' senza senso e non voluto. Effetto del taglia e cuci, appunto. Correggete prego.

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  • nictriplo

    19 Dicembre 2011 - 12:12

    Io ti ringrazio a nome di tutti quelli che ne hanno le balle piene della teocrazia italiota. Un bel segnale che speriamo arrivi nella sua interezza anche ai sudditi italiani della repubblica miracolistica dei teocrati vaticani

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