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Nigeria, è strage di cristiani Papa: "Lutto e dolore"

Gli attentati di Natale stampo islamico fanno 35 morti. Benedetto all'Angelus: "Si fermino le mani dei violenti"

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Nigeria, è strage di cristiani  Papa: "Lutto e dolore"

Un Natale di sangue per molti cristiani nel mondo. A loro, vittime dell'odio religioso, va il saluto di Papa Benedetto XVI nel tradizionale Angelus da Piazza San Pietro. "Come nell'antichità - ricorda il Santo Padre dal Vaticano - anche oggi la sincera adesione al Vangelo può richiedere il sacrificio della vita e molti cristiani in varie parti del mondo sono esposti a persecuzione e talvolta al martirio". Un pensiero dal doppio significato, perché legato sia a Santo Stefano, il santo del 26 dicembre e primo martire della Chiesa, sia agli attentati di Natale alle chiese in Nigeria. "Ma, ci ricorda il Signore - ha aggiunto Papa Ratzinger -, chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato". I fatti di sangue in Africa hanno suscitato nel Papa "profonda tristezza" e gettato sul giorno più importante della Cristianità "lutto e dolore". Benedetto XVI ha fatto appello affinche "si fermino le mani dei violenti": "La violenza è una via che conduce solamente al dolore, alla distruzione e alla morte". "Ma la nostra terra - ha aggiunto - continua ad essere intrisa di sangue innocente". Le stragi del 25 dicembre in Nigeria, rivendicate dal gruppo islamico Boko Haram, hanno causato 35 morti, 27 in una sola chiesa nella periferia della capitale Abuja dove l'esplosione ha avuto luogo proprio durante la messa di Natale.

L'Angelus di Benedetto XVI: la fotogallery

 

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Commenti all'articolo

  • Bobirons

    28 Dicembre 2011 - 20:08

    I sunniti (setta musulmana) ammazzano gli sciti (setta musulmana), e viceversa. Gli alauti (setta sciita) ammazzano gli sciiti duodecimani: tutti insieme attaccano ed ammazzano cristiani di varie confessioni. Non che questa sia la prima volta che i seguaci di una religione ammazzino quelli di un'altra. Ben ne sa la Storia dei misfatti anche di lato cristiano. Ma erano tempi, diciamo, ancora barbari o comunque non culturalmente evoluti, vuoi per mancanza di istruzione, vuoi per vere e proprie spinte organizzate dai sedicenti difensori della (propria) fede, leggasi crociate. Si sperava che fosse storia, invece è attualità. C'è di che riflettere .... e temere. Non auspico rendere pan per focaccia ma mettere solidi paletti perchè questo non accada, soprattutto non dilaghi.

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  • wall

    27 Dicembre 2011 - 14:02

    Rimandiamo in patria tutti i nigeriani è li che devono diffedere la loro patria. Mandiamoli nella loro terra a combattere questi fanatici religiosi estremisti ed estaurare una nuova politica sociale ....e non ah bivaccare in giro per il mondo. La patria deve essere difesa!!!!!!!!!!

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  • bellissimo

    27 Dicembre 2011 - 11:11

    Dice il proverbio che non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.Ma vedrete che fra poco il Vaticano non solo ci sentirà,ma dovrà pure abbassare l'audio per non avere danni alle orecchie.

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