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Indipendente dal Regno Unito Dalla Scozia lezione alla Lega

Il leader del partito nazionalista di Edinburgo annuncia: "Nell'autunno 2014 terremo il referendum per l'autonomia dal Regno Unito"

Indipendente dal Regno Unito Dalla Scozia lezione alla Lega
Una bella lezione a Lega e leghisti, quella in arrivo dalle highland scozzesi. Mentre Bossi, Maroni e compagnia padana blaterano da vent'anni ( e lo stanno facendo anche in questi giorni in cui sono "all'opposizione") di secessione e di "Padania libera" senza aver cavato un ragno dal buco (neppure il traguardo "minimo" del federalismo), il partito nazionalista scozzese ha annunciato l'intenzione di tenere nell'autunno 2014 il referendum sull'indipendenza della Scozia dal Regno Unito. «L'autunno 2014 è la data che permette di creare le condizioni per la decisione più importante in tre secoli di storia scozzese. Questa data permetterà a tutti gli abitanti della Scozia di sentire tutte le posizioni al riguardo», ha detto il leader del partito e della maggioranza al parlamento di Edimburgo, Alex Salmond.

Replicando al primo ministro David Cameron, che ieri aveva fissato le condizioni per autorizzare il voto, Salmond ha detto che «questo deve essere un referendum costruito in Scozia e deve passare attraverso il parlamento scozzese. Se al governo di Londra questo va bene non avremo molte opposizioni». Oggi l'ufficio di Cameron ha reso note le condizioni in base alle quali alla Scozia sarebbe permesso di indire la consultazione. Il voto, da tenere «il prima possibile», dovrebbe essere limitato a una domanda diretta sul si o no alla secessione, escludendo quindi l'opzione intermedia di chiedere se gli elettori preferiscono un maggior conferimento di poteri al parlamento scozzese.


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  • raucher

    12 Gennaio 2012 - 11:11

    un referendum è perchè sanno di vincerlo , essendo , forse, riusciti a mantenere unito il popolo con le sue tradizioni , storia, usi e linguaggio. Cosa che non si può certo affermare del Nord Italia , dove i popoli italici si sono mescolati e avvicendati. A Torino i torinesi sono praticamente estinti.

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  • VFeltri

    11 Gennaio 2012 - 16:04

    io credo che alla lega non freghi un bel niente l'autodeterminazione dei popoli. Quindi non è propriamente una questione di gente del nord che ama le lenticchie. il grosso problema sta proprio in coloro che dovrebbero rapprentare i leghisti.

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  • capitanuncino

    11 Gennaio 2012 - 15:03

    Grazie.Voglia Dio che sulla spinta di queste autodeterminazioni sia monito,e nello stesso tempo spinta,per uno Stato Indipendente e Sovrano.

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  • nictriplo

    11 Gennaio 2012 - 14:02

    è perchè in giro c'è gente a Nord, tra sinistra e pdl, pronta a vendersi per un piatto di lenticchie. La lezione di dignità che i leghisti del Nord hanno dato a questi miserabili falliti, non è mai stata recepita dai medesimi che continuano a vendere la loro parte posteriore per tre lenticchie a quattro romano-meridionali che mai hanno combattuto guerre negli ultimi duemila anni senza darsela a gambe e che da sempre sono avvertiti al Nord come popolo del medio-levante senza alcun grado di parentela ed affinità culturale con le genti delle terre settentrionali. Attenti però, perchè se cominciano gli scozzesi e si accodano i catalani, qui potrebbe finire peggio. Così vediamo quanto ci metteranno i medesimi venditori di posteriore a cercare di rifarsi una verginità

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