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Francia, addio tripla A Declassata anche l'Italia

Bufera sull'eurozona. S&P, downgrade di Parigi: Sarkò non ride più. Siluro anche per Monti: tracollo fino a BBB+. Nel mirino anche Madrid e Lisbona

Francia, addio tripla A Declassata anche l'Italia
Una doccia gelata per il Vecchio Continente: il colosso del rating Standard & Poor's ha declassato i debiti di Francia, Italia e Austria. In arrivo il downgrade anche di Spagna e Portogallo: una vera e propria bufera per l'eurozona, per Sarkozy e per Mario Monti. Parigi e Vienna perdono così la tripla A, e il loro rating passa ad AA+.  Il debito italiano ha subìto un doppio declassamento: il rating è tracollato a BBB+: uno smacco durrissimo. Ancora sconosciuta l'entità del declassamento italiano, confermato però dal governo: secondo le indiscrezioni la valutazione del debito del Belpaese dovrebbe tracollare a BBB+: uno smacco durissimo. Le conferme ufficiali non sono ancora arrivate da parte di S&P. L'ufficialità del colpo alla Francia è arrivata dal ministro delle finanze transalpino Francois Baroin, che ha commentato: "Non è una catastrofe. Quasi tutti i paesi dell'eurozona hanno subito un downgrade da parte di S&P".

Germania nel mirino? -
Una fonte diplomatica transalpina ha specificato come la scure dell'agenzia abbia "risparmiato" Germania, Belgio, Olanda e Lussemburgo: una frase sibillina che lascia intendere che anche la locomotiva tedesca potrebbe essere nel mirino di S&P. Subito dopo l'annuncio, i listini del Vecchio Continente hanno virato al ribasso: la giornata borsistica ha svoltato pagina, passando e chiudendo in territorio negativo, dopo i rialzi che avevano seguito il buon esito dell'asta dei Btp triennali italiani, i cui rendimenti sono scesi al 4,83% dal 5,62% registrato alla fine di dicembre. In una giornata durissima per il Vecchio Continente è arrivata anche la notizia dell'interruzione delle trattative tra Atene e Iif per la ristrutturazione del debito: il salvataggio di Atene è sempre più lontano.

Protesta in Francia - A Parigi decine di manifestanti hanno inscenato una protesta di fronte alla sede dell'agenzia Standard & Poor's. A convocare il corteo è stato Jean-Luc Melenchon, leader del Parti de gauche, fuoruscito nel 2008 dal Partito socialista e candidato all'Eliseo. Melenchon ha invitato tutti a "resistere" alla "guerra della finanza contro la Francia". Melenchon sostiene che "la Banca centrale europea deve annunciare immediatamente che presterà alla Francia ad un tasso molto basso. Se non succederà, bisognerà sospendere i versamenti francesi al bilancio dell'Unione europea e coprire le prossime rate con un prestito forzoso sulle banche francesi che sono state rifornite dalla Bce". Il presidente transalpino, Nicolas Sarkozy, ha subito annunciato che si impegna a prendere nelle prossime settimane "decisioni forti" per stimonale crescita, occupazione e competitività.

Rischia il fondo Salva Stati - Il downgrade del rating di alcuni stati dell’Eurozona da parte di Standard and Poor's rischia seriamente di depotenziare il Fondo salva-stati europeo e renderà più difficile l’accordo sull'aumento delle sue risorse. Lo ha riferito un funzionario dell’Unione europea precisando che solo il taglio del rating 'tripla A' della Francia di un gradino potrebbe ridurre le 'munizionì del Fondo del 20% da 440 a 360 miliardi di euro. "E' chiaro che l’attuale dotazione non durerà a lungo a causa del modo in cui è stata calcolata", ha detto il funzionario sottolineando che la 'tripla A' dell’Efsf non dovrebbe essere considerata intoccabile.

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  • dubhe2003

    14 Gennaio 2012 - 18:06

    ...Lo so benissimo che per acquistare le materie prime,con la Lira ci sarebbero costate di più,ma chi lo dice!! Ma forse prima,svalutando la moneta per più volte negli anni,allo scopo di aumentare le esportazioni,pensa Egr.Imahfu,che non calcolassero l'eventuale discriminante a pro o non,(import-export)?Come mai altri Paesi,quasi privi di D.P.non hanno voluto entrare,sono forse precipitati in default?Oggi,si fregano le mani invece,e... ci osservano con aria di sufficienza,basta leggere la stampa anglo-sassone.Anch'io mi trovo in accordo con Sig.#Borgofosco#,per la prima patre del post,ma molto di più,per la IIªparte.Lei,nei post ha sempre messo in evidenza,principalmente l'odio verso le persone del precedente governo,non semplici critiche sia pur meritate, dimostrando solamente cieca partigianeria.Di potenzialità,leggo che ne ha e se mi è consentito,continui a mettere a frutto.Un saluto.

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  • Armadillo

    14 Gennaio 2012 - 08:08

    GS era solo un esempio. Sappiamo bene tutti i rapporti che il mortadella ha tenuto con i potentati bancari per tutta la sua vita (Bazoli ad es.). Non è necessario essere stipendiati da una banca per fare i suoi interessi: sarebbe troppo ingenuo solo pensarlo. Esistono rapporti di amicizia, scambio reciproco di favori... Il potere bancario da sempre esercita un grande influsso sulla politica. La frase "Allora, abbiamo una baca?!" non ti dice nulla? Guarda che non c'è solo il conflitto d'interessi di Berlusconi... E che dire di MOnti? Figlio di un direttore di banca e nipote di un banchiere pubblico? Ha avuto molti incarichi tra cui la vice presidenza della Comit (che guarda caso è una banca). Mi fermo qua perché devo uscire per commissioni.

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  • Razional

    14 Gennaio 2012 - 08:08

    Attiviamo una protesta seria nei confronti di questi criminali che stanno pilotando un progetto di disfacimento dell'euro indipendentemente dalla sorte dei cittadini europei. Occorre un piano di difesa nazionale e europeo. Come in ogni guerra, in primo luogo chiudiamo da subito le sedi di questi signori in Italia e in tutta Europa. Alziamo le barricate !!! fuori tutti !!!

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  • solomauro

    14 Gennaio 2012 - 07:07

    farsi un'agenzia di rating europea? perchè bisogna sottostare ai magheggi di finanzieri americani?

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