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La Merkel scarica il prof Monti: "L'Italia? Ce la faccia da sola"

Il consigliere di Angela chiude la porta in faccia alle richieste di apertura del governo di Roma. Fitch, incombe il declassamento

La Merkel scarica il prof Monti:  "L'Italia? Ce la faccia da sola"

Nessuna marcia indietro: l'Italia "può fare il lavoro da sola". La Germania tira dritto e per bocca del consigliere della Cancelliera Angela Merkel, Wolfgang Franzi, chiude la porta in faccia alle richieste di 'apertura' da parte del governo italiano espresse ieri, lunedì 16 gennaio, dal premier Mario Monti a colloquio con Herman Van Rompuy. Un brusco stop non solo all'Italia, ma anche all'Europa alle prese con l'assalto delle agenzie di rating americane e bisognosa di allargare i cordoni della borsa per salvare la Grecia e dare il via alla crescita. Dalla Germania arriva l'ennesima frenata nei giorni più difficili della crisi del debito. Non sono bastati gli appelli di Mario Draghi (il presidente della Bce che ha parlato di una "situazione gravissima") e nemmeno quelli del fondo Iif, che tratta con Atene per ristrutturarne il debito, che ha fissato al termine di questa settimana il punto di non ritorno per la salvezza della Grecia.

La scure di Fitch - Per l'Italia incombe anche il declassamento da parte di un altro colosso del rating, Fitch. Secondo il senior director dell'agenzia, Alessandro Settepani, gli interventi di Monti rappresentano "un'azione utile, seria e credibile. Ma con i tassi alti c'è il problema del costo di rifinanziamento, e questo rimane il fattore chiave". Il rappresentante di Fitch Italia ha ricordato come il Belpaese sia in "rating watch negative" (ovvero non si prevede nulla di buono per il debito del nostro Tesoro) e che "la posizione non è cambiata". L'agenzia, quindi, dovrà "decidere entro la fine di gennaio": con tutta probabilità arriverà un downgrade.

Germania, boom occupazione - Nonostante la mannaia delle agenzie di rating e una situazione da ultima spiaggia, la posizione della Merkel e di Berlino non cambia: l'Italia può fare da sola. Niente aiuti, che siano sotto forma di un'attenuazione al patto fiscale della Ue o al piano di rientro del debito o che siano sotto forma degli agognati eurobond. E la Germania, nonostante le difficoltà legate alla crisi del debito, per il 2012 si attende un nuovo record occupazionale. Lo ha scritto il quotidiano economico Handelsblatt che ha anticipato i dati del rapporto sull'economia che sarà presentato mercoledì 18 gennaio dal ministro dell'Economia tedesco, Philipp Roesler. Secondo quanto anticipato dal quotidiano, il governo conterà nel 2012 su 220mila nuovi posti di lavoro. In alcune parti del Paese, anticipa il rapporto, ci sarebbe già piena occupazione.

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Commenti all'articolo

  • zuccherodicocco

    28 Febbraio 2014 - 15:03

    Alla LIDL gran parte dei sott'oli e sott'aceti sono fatti in Turchia, quindi fuori UE . Non compero più da loro da anni, e così come ho boicottati i negozi e ristoranti cinesi, manco compero in quelli tedeschi o svedesi. Da diversi anni compero di meno, ma meglio; solo prodotti italiani, dando la preferenza a quelli del luogo o a quelli a km zero. Se lo faccio da sola non fa alcuna differenza, ma se siamo tanti beh, la cosa cambia.

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  • raucher

    18 Gennaio 2012 - 20:08

    a quanto pare funziona secondo il detto : ognuno per sè e Dio per tutti. Ma allora a cosa serve? Solo per imporci regole cretine sulla misura delle piastrelle nelle mense e nei ristoranti? Per imporci a tutti i costi l'accoglienza di chi non vogliamo? In Francia delle direttive europee se ne fregano e chiudono cento occhi, altrimenti non si spiegherebbe l'esistenza di una miriade di ristorantini e negozietti dei quali nemmeno uno ottempera alla normativa, sia come metratura che come sicurezza , per non parlare dei servizi per handicappati e tutto ciò che concerne le cucine, congelatori, frigoriferi ecc. In Italia nessuno di quei luoghi pubblici otterrebbe mai il permesso per aprire. Ah già, dimenticavo , a qualcosa serve, a versare lauti stipendi a burocrati, funzionari e politici.

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  • encol1

    18 Gennaio 2012 - 11:11

    Caro prof. , se mai leggerà questo commento, mi creda non è la Merkel che scarica l'Italia ma deve essere Lei stesso ad anticipare gli eventi. Non dimentichi che la Germania senza di noi avrà vita durissima, e ancora ricordi che gli italiani non temono nessuno su tutti i mercati esteri. Metteteci in condizioni di lavorare come solo noi sappiamo, sopratutto serenamente, e non solo la germania avrà filo da torcere.

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  • Pegos

    18 Gennaio 2012 - 10:10

    La Merkel ha ragione,dobbiamo fare da noi,COMINCIAMO AD ACQUISTARE CONTROLLANDO IL PAESE DI PROVENIENZA DAGLI ALIMENTARI A TUTTO IL RESTO DELLA NOSTRA SPESA,DISERTIAMO GLI STORE DI MATRICE TEDESCA ,arrangiandoci aiutiamo la Merkel a comprendere il senso di comunità europea.

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