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Obama "Uccidere il presidente, una buona idea per salvare 7 milioni di ebrei". Commento choc

Sconcertante presa di posizione del direttore dell'Atlanta Jewish Times. Poi la retromarcia: "Volevo sondare la reazione dei lettori"

Obama "Uccidere il presidente, una buona idea per salvare 7 milioni di ebrei". Commento choc

Uccidere Barack Obama? "E' un'opzione". Parola del direttore dell'Atlanta Jewish Times, il giornale della comunità ebraica della città della Gerorgia. E mentre oggi, sabato 21 gennaio, si vota in South Carolina, un altro stato del Sud, esplode il caso per le parole di Andrew Adler, il direttore che pensa all'omicidio del presidente. Secondo il discutibile editoriale, uccidere Obama è una delle tre opzioni che ha a disposizione Israele per tutelare la propria sicurezza e garantirsi la sopravvivenza. Nell'ordine, le opzioni: "Prima, attaccare Hezbollah e Hamas. Seconda, la distruzione ad ogni costo degli impianti nucleari dell'Iran. Terza, assassinare Obama".

"Sono dispiaciuto" - Adler poi argomenta la sua posizione spiegano che l'assassinio del presidente a stelle e strisce, da lui considerato un "nemico giurato di Israele, va soppesata poiché l'alternativa potrebbe essere lo sterminio di sette milioni di abitanti di Israele in caso di attacco da parte dell'Iran o di altri paesi arabi. La presa di posizione ha ovviamente sollevato un vespaio di polemiche, e così è arrivata la praziale retromarcia di Adler. Il direttore si è detto "dispiaciuto" e ha giustificato la boutade spiegando che voleva soltanto "sondare la reazione dei suoi lettori".

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Commenti all'articolo

  • samjamsam

    23 Gennaio 2012 - 17:05

    Il tuo, beh chiamiamolo ragionamento via; è un distillato di Razzizmo e incitamento all'odio puro per chi è come te. La gente non è più stupida da farsi infinoc... dalle frottole. Saluti

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  • franziscus

    22 Gennaio 2012 - 23:11

    tolto il dente, tolto il dolore.

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  • fabior79

    22 Gennaio 2012 - 11:11

    Solo tanta pubblicità gratuita, dai che le sparate servono a questo, punto. Poi se le avesse detto un arabo... sì, UN arabo, tutti uguali certo, come UN ebreo, già che ci siamo vale anche per UN italiano (= UN mafioso, giusto per piacere), insomma se un politico/capo/imam/leader arabo avesse detto la stessa stronzata, allora sarebbe successa la stessa cosa, un gran polverone, un sacco di pubblicità per il tizio e finita così. Come sempre.

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  • alvit

    22 Gennaio 2012 - 09:09

    E' una realtà che si dovrebbe prendere in considerazione. Ricordiamoci che questo negretto USA non e' un americano ma un africano e che non e' di religione ne cattolica, ne protestante, ne di nessuna altra fede che c'è in America. Questo e' un mussulmano, islamico e non mi sembra di averlo mai sentito protestare o intervenire, per la presa di posizione di tutti quei "rivoluzionari" del bacino Mediterraneo. Tutte le nazioni, ora messe a ferro e fuoco, iniziando dalla Tunisia, Libia, Egitto, erano LAICHE e non così profondamente mussulmane e religiosamente contrarie ad altre fedi se non la loro. Se non si interviene, fra non molto si avvererà quanto previsto, una guerra islamica, una guerra santa, contro tutti coloro che sono considerati INFEDELI. Le basi, gli ayatollah le hanno già gettate, in Europa ci sono milioni di islamici e ogni anno le loro donne sfornano nidiate di bambini, in America poi, sono anni che si preparano al colpaccio. Le Torri sono state una prova generale.

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