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La nuova legge afgana

"I mariti possono stuprare"

La nuova legge afgana
"I mariti possono stuprare le mogli". È quanto stabilito da una legge (ancora non pubblicata) ma appena votata dal governo dell'Afghanistan, che rappresenta un duro colpo ai diritti delle donne afgane. Secondo fonti delle Nazioni Unite, la nuova legge legalizza lo stupro del marito nei confronti della moglie, obbliga le donne a "concedersi" al marito senza opporre resistenza, vieta loro di uscire di casa, di cercare lavoro o anche di andare dal dottore senza il permesso del consorte e affida la custodia dei figli esclusivamente ai padri e ai nonni. La mossa del governo rappresenta, secondo alcuni parlamentari contrari e molti gruppi umanitari, il tentativo del presidente Hamid Karzai di incassare il sostengo dei fondamentalisti islamici, in vista delle elezioni presidenziali di agosto. Secondo il quotidiano britannico Independent, il provvedimento di legge è frutto delle pressioni esercitate dall'Iran, che mantiene uno stretto legame con la minoranza sciita afgana.
"È una delle peggiori leggi mai votate dal Parlamento in tutto il secolo", ha tuonato Shinkai Karokhail, deputata afgana impegnata a battersi contro la legge: "È totalmente sfavorevole alle donne e renderà loro ancora più vulnerabili".
Proprio oggi Karzai partecipa al Forum dell'Aja, dove si svolge la Conferenza internazionale sull'Afghanistan: "È importante che tutto il mondo stia guardando al nostro Paese", ha dichiarato. Al summit sono presenti circa 80 nazioni, tra cui tutte e 41 gli stati che partecipano alla missione Isaf guidata dalla Nato, e poi Russia, Cina, Giappone, India, Iran e organismi internazionali come il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale.

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Commenti all'articolo

  • roaldr

    31 Marzo 2009 - 18:06

    e adesso, cosa aspettiamo, cari paladini del politically correct, a presentare una bella proposta di legge, o meglio ancora di decreto con carattere di urgenza, affinchè anche i mariti afgani "accolti" qui da noi, possano impunemente stuprare e segregare le loro sventurate mogli? Naturalmente nel pieno rispetto dell'identità culturale e delle tradizioni, usi e costumi dei nostri "ospiti"....

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  • jack1980

    31 Marzo 2009 - 13:01

    Se si sospettano pressioni dall'Iran vuol dire che un pensiero simile è presente anche in quella nazione. Ma come, la grande esperta Lilly Gruber non ci aveva parlato di un Iran moderno e moderato? Certo poi, ogni volta che aprono la bocca, parlano della distruzione di Israele o di altri concetti altrettanto moderati e moderni, ma che importa? L'importante è negare l'evidenza!

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