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Londra, scontri nella City

Morto un manifestante

Londra, scontri nella City
Un manifestante è morto a Londra durante gli scontri in occasione del G20. Il fatto, tuttavia, sarebbe slegato dagli episodi violenti che avevano caratterizzato la giornata di ieri. Poco prima di mezza notte, i poliziotti hanno trovato un uomo riverso a terra nei pressi della Banca d'Inghilterra, nel cuore della City, colpito probabilmente da un arresto cardiaco. Trasportato in ospedale, ne è stato constatato il decesso. Migliaia di dimostranti (attivisti anti-guerra, ambientalisti, no global anti-capitalisti) stanno manifestando a Londra contro il vertice del G20: divisi in quattro diversi cortei si sono diretti verso la sede principale della Banca d'Inghilterra, al centro della City londinese. Al grido di "Aboliamo i soldi" e di altri slogan, i manifestanti diverse volte hanno cercato di forzare i cordoni degli agenti impegnati a respingere indietro la folla. Undici persone sono state arrestate negli scontri scoppiati tra le forze dell'ordine e gruppi di manifestanti dei quattro cortei di Londra. Un piccolo gruppo, in gran parte a volto coperto, ha fatto irruzione nella sede della Royal Bank of Scotland della City, dopo che le finestre dell'entrata su Bartholomew Lane erano state infrante. E una trentina di manifestanti ha preso d'assalto la succursale della Rbs (Royal Bank of Scotland). Parzialmente nazionalizzata dal governo, la Rbs è una delle banche più colpite dalla crisi nel Regno Unito ed è stata salvata dalla bancarotta grazie all'intervento del governo britannico. Non è la prima volta che i cittadini se la prendono con questo istituto. Qualche giorno fa un gruppetto di vandali ad Edimburgo aveva attaccato la dimora georgiana dell'ex amministratore delegato, sir Fred Goodwin.
In seguito al ferimento alla testa di un agente all'esterno della Banca d'Inghilterra sul posto è intervenuta la polizia anti-sommossa. I londinesi, intanto, hanno lasciato la città e le autorità hanno invitato chi si vuole recare al lavoro nella city a vestirsi in modo "casual" per non dare nell'occhio. Gli uomini dispiegati nell'area metropolitana londinese sono circa 5mila. Finora Scotland Yard ha arrestato 24 persone.

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Commenti all'articolo

  • Hemingway

    02 Aprile 2009 - 11:11

    Il sistema sta crollando. Londra e ancora prima, disordini nei sobborghi parigini e lo stesso ad Atene. E' possibile che nessuno si accorga che ci sono seri problemi, malcontento generale, sete di giustizia...Il benessere di pochi a spese dei tanti non é piu' accettato. Si cerca di non enfatizzare tali eventi parlandone come di eventi compiuti da anarchici e no global ma io credo che sia solo l'inizio bisogna dare risposte serie e celeri altrimenti tutto cadra' come un castello di carte da gioco, pensare al proprio piccolo orticello non é piu' possibile. Quali sono le soluzioni? Soluzioni soprattutto celeri.

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  • 44carlomaria

    02 Aprile 2009 - 10:10

    In Italia quando i no global manifestano poco pacificamente,se no che protesta sarebbe?, immediatamente le forze dell'ordine schierano i defibrillatori per evitare gli infarti. I civilissimi inglesi, che giudicano gli altri dall'alto della loro puzza sotto il naso( a proposito vuoi vedere che franceschini ha una formazione anglosassone?) invece non hanno i defibrilatori e alla fine ci scappa il morto. E' proprio vero chi ha un palo nell'occhio critica la pagliuzza degli altri. Asvedommia

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