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Grecia, governo perde pezzi Molotov sul Parlamento

Atene, degenera la manifestazione contro la nuova manovra per avere gli aiuti internazionali. Si dimettono i ministri di destra

Grecia, governo perde pezzi Molotov sul Parlamento

Nel secondo giorno di sciopero generale che paralizza la Grecia, Atene è  di nuovo teatro di manifestazioni di protesta. Stamane sono già in piazza contro le nuove misure di austerità i sindacati Gsee e Adedy, concentrati sempre a Syntagma, mentre la confederazione sindacale Pame ha dato appuntamento a Omonia, un'altra piazza centrale di Atene, ma anche in altri luoghi della capitale ed altre cità. Le manifestazioni precedono quella - che si prevede particolarmente imponente - di domani alle 5 del pomeriggio (le 4 in Italia) a Syntagma, in coincidenza con il previsto voto sul pacchetto di misure di austerità varato in nottata dal governo. Ieri la protesta è degenerata. Nei pressi della centralissima piazza Syntagma, proprio davanti alla sede del Parlamento ellenico, centinaia di dimostranti incapucciati o con il volto nascosto da caschi da motociclista sono usciti dal corteo e hanno attaccato la polizia con molotov, pietre e mattoni. Gli agenti in assetto anti-sommossa hanno reagito con un fitto lancio di lacrimogeni e compiendo diverse cariche. Almeno una persona è stata arrestata ed è stato segnalato un ferito. Poco più in là oltre 10mila persone sfilavano pacificamente e senza incidenti. I principali sindacati greci hanno indetto uno sciopero generale di 48 ore che sta paralizzando il Paese, con treni e metro fermi, navi attraccate nei porti, scuole, ospedali, banche e tribunale chiusi.

Striscione sull'Acropoli - Oggi alcuni militanti del Partito comunista greco (Kke)hanno issato stamane due grandi striscioni sull'Acropoli di Atene, con la scritta, in greco ed in inglese «Abbasso la dittatura dei monopoli dell'Unione Europea». Poco distante, nel centro della capitale, stanno prendendo il via le varie manifestazioni contro le nuove misure di austerità contenute nell'accordo governo-troika (Ue, Bce, Fmi)

L'estrema destra dice no - I ministri dell’estrema destra hanno offerto le loro dimissioni al premier, Lucas Papademos. Lo rivela l’agenzia Ana, secondo la quale spetterà adesso al premier decidere se accettarle o meno. Le dimissioni arrivano dopo che il leader dell’estrema destra, George Karatzaferis ha annunciato la sua intenzione di non votare a favore del programma di aiuti internazionali da 130 miliardi di euro.





 

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  • VincenzoAliasIlContadino

    12 Febbraio 2012 - 21:09

    L'Italia non è la Grecia, mentre abbiamo un’Economia Reale non virtuale come la nostra Presidenza che grazie a questi si fa “per ragion di Stato”. Eppure, s’è scavalcato la Carta, che da 60, anche se, obsoleta è Stata difesa per non cambiare una virgola tranne che per salvare chi aveva intascato “ Finanziamenti Illeciti ” e prontamente Mortadella varò una Legge a hoc,ora e sott’occhio il caso Lusi della Margherita, che, non arriverà a nulla di penalmente e, farà Pena-ti, no? Sappiamo però che sono straricchi gli uomini della Confindustria e Sindacato, ma hanno impoverito gli operai come Cipputi&Son, mentre sappiamo che i Sindacati fatturano oltre 5 mld€ e senza uno straccio di un rendiconto ai lavoratori. Inoltre, Enti Comunali e Statali che, anziché fare introito fatturano solo deficit o assumono tre volte di altre Regioni del Nord e los amigos in tempi di pre crisi, finite le agevolazioni e riempitosi le tasche, chiudono impianti lamentandosi pure: “ ’O Sud! Mentre, s’ingozzano di cannoli e babà con puttane in hotel a 5 stelle per strafarsi di coca di Mele, ma il colpevole è Silvio che fa feste a casa per sentirsi giovane e meno solo! Ecco le rapine del Fisco. come pagare ad una S.p.A. per non inefficienza della Rai-Tv o la tassa auto come se questa gia non né paghe altre. Spartiti: Poste, Trasporti ed altre Enti o di molte Presidenza che a volte affidate a uomini di Partito. Pensate che in Lucania, esisteva una sola Amministrazione per L’Acquedotto, ora grazie a Vendola ce ne sono due, uno assegnata ad un Dirigente del Pci di Matera, l’altra ad un manager Ligure, in quota alla Margherita come se in Puglia non esistono laureati o manager? Io da ex Amministratore posso affermare che il cachet è raddoppiato, come pure le spese Generale per Amministrarle. Vediamo anche che in Lombardia le indagini sul Pd, fanno Pena-ti e l’accanimento su Berlusconi inasprirsi, come se il Cav volesse rubare la marmellata, che per 60a quasi tutti, si sono arricchiti con case a Montecarlo, Caraibi, yacht e Vigne Rosse e soprattutto case del Popolo ad equocanone, mentre ai pensionati dell’assegno gli rimane un pugno di mosche che, come sapete con l’euro non ci compri più nemmeno un salsicciotto al Festival de L’Unità chiuso per mancanza di clienti o che sono in vacanze al Carnevale di Rio! Così la Casta, vive alla grande con stipendi da 15-20€ mensili, auto blu, autista e scorta alla faccia dell’elettorato, poi keskì, li rivediamo sui rotocalchi che brindano a champagne sulla spiaggia bianche delle Maldive: forse, perché lì non ci sono le cicorie? Pensate che l’ex Pm Di Pietro per tanti percettori di Finanziamento Illecito usava schiavetti e catene, mentre lui viaggiava in Mercedes, cellulari con Sim Card Elvetiche anti intercettamento, tutto in regalo, ed ora ha ben 80mld£ in c/c. Ora si fa di tutto con trappolni al premier con l’accusa di presunte bustarelle date a Mills, da un reato con Giustizia da capriccio napoletano? Affermo, se non siamo la Grecia economicamente, ma l‘Italia è fertile di personaggi squallidi e amati di quella Sinistra oggi al potere che li definì “extraparlamentari” poi cerano quelli con la P38 e Kalashnikov che trucidarono il mio amico Politico Walter Tobagi o gambizzato come il compagno Gianpaolo Mercanzin gambizzato e io ferito al capo e, poco tempo fa “ Son ragazzi ” per questo, furono scarcerati per i fatti violenti di Corso Buenos Ayres, un luogo a me tanto caro! E’ pleonastico dire: e pur ritornano anche dal Festival di Rio per mettere a ferro a fuoco il Paese per colpa di un potere, senza uno straccio di legittimazione popolare che keskì possono mettere a rischio tutti gli uomini di “George” ed essere indotti a scappar via dal Paese credibile?

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